venerdì 8 giugno 2012

E se il personaggio si ribellasse allo scrittore?

Ho sempre visto il lavoro dello scrittore come un "delirio di onnipotenza" non in negativo, per carità, ma nel senso che a pensarci bene uno scrittore crea vite dal nulla e può decidere il bene o il male dei suoi personaggi, può addirittura arrivare a farli morire se la narrazione lo richiede. Molti scrittori dicono che spesso eliminare un personaggio comporta una grande sofferenza in loro, alcuni arrivano addirittura a piangere digitando le parole "morte, morto, ucciso..." o altro. I personaggi poi sono quelli che i lettori si portano dentro, di un libro certo, può restarti impressa la storia, alcune vicende, alcuni episodi, alcune descrizioni, ma sono i personaggi che sanciscono o meno la vita dell'opera. Tutti si ricordano di Lucia Mondella, di Renzo Tramaglino, di Don Abbondio e di tutti i personaggi dei Promessi Sposi, tutti si ricordano Dobby di Harry Potter, Sam del Signore degli Anelli, Heathcliff di Cime Tempestose o Mr Darcy di Orgoglio e pregiudizio, Gatsby e Daisy del Grande Gatsby, Emma di Madame Bovary e ancora molti altri. Li ricordiamo perché sono entrati in noi, perché sono stati costruiti per esistere al di fuori delle pagine del libro per cui sono stati creati.

Dove voglio andare a parare? Un po' di pazienza e forse questa prima parte non ha senso, non so....insomma, pazientate!

Scrivendo, scrivendo, un autore prende confidenza con i suoi personaggi quasi da parlargli, nell'era dei Social Network spuntano sempre più profili di personaggi della Letteratura che interagiscono con il pubblico e portano il romanzo al di là della carta stampata, attraverso un processo transmediale, che non è niente di nuovo, ma che forse ricordiamo più facilmente applicato ai film come Star Wars. Pensate a tutto quello che ha generato: fan fiction, gadget e quant'altro. Ma non voglio parlarvi di questo.
Torniamo al nostro personaggio e alle sue relazioni con l'autore.
E se il personaggio si ribellasse allo scrittore? 
Cioè, può succedere che uno scrittore decida di scrivere una storia in cui non riesca a far fare quello che vuole al suo personaggio? Potrebbe essere una negazione parziale dell'onnipotenza, anche se di fatto è comunque la volontà dello scrittore perché vuole comunque raccontare una storia così...insomma è un cane che si mangia la coda questo ragionamento! Grande Fra! 

Allora, mentre oggi mi ponevo queste assurde domande, mi sono ricordata di un libro che avevo letto tempo fa, quando ero una balda giovincella. Onestamente non ricordo perché io abbia acquistato questo libro, però mi é rimasta impressa una cosa spettacolare: la ribellione del personaggio al suo creatore! Insomma, i personaggi possono "prendere vita"?
So che è assurda questa cosa è molto sciocca, ma Jules Feiffer ha intavolato la sua storia in questo modo.
Un sacco di risate una valle di lacrime racconta la storia di questo principe Roger che fa ridere tutti, nessuno riesce a stare serio davanti a lui. Un giorno armato di polvere magica viene spedito in missione per crescere e ovviamente, come tutte le fiabe che si rispettino, Roger imparerà molto da questo viaggio.
Nel primo capitolo, per introdurre il personaggio di Roger, Jules Feiffer sfrutta un cacciatore che nel momento in cui conosce Roger inizia a ridere. Ci viene presentato come un personaggio che ci accompagnerà solo per nove pagine nel libro, ma quando vede Roger continua a ridere e nonostante lo scrittore gli dica di andarsene lui resta, tanto che lo scrittore conclude dicendo: "Va bene, tu resta pure, ce ne andiamo noi!"
Tutto il libro viene accompagnato da disegni che aiutano ancora di più a entrare nel racconto. 
Ammetto che non è propriamente una ribellione del personaggio, a tal proposito mi vengono in mente le ultime presentazioni dei libri di Artemis Fowl in cui viene presentata sul retro della copertina una lettera di Artemis che dice che Eoin Colfer è solo colui che redige le sue storie e che non ha voce in capitolo.
Insomma, esiste o no un libro in cui si racconta la storia di un personaggio che si ribella allo scrittore? 
So che questa è una richiesta assurda, però...mi piacerebbe leggere qualcosa del genere.

Ora dopo aver vomitato questo pensiero insensato, posso andare a studiare. A presto!

  

giovedì 7 giugno 2012

Vidi: Il mondo è nella testa di Christopjh Poschenrieder

Prossimamente in libreria Il mondo è nella testa di Christopjh Poschenrieder edizioni Mondadori. Se siete amanti della filosofia potrebbe essere un ottimo libro da leggere, chissà!

TRAMA
Vita, amore, filosofia in un delizioso romanzo e tableau storico centrato sulla figura del giovane Schopenhauer. Arthur Schopenhauer è furioso. Ha appena consegnato I l mondo come volontà e rappresentazione e l’editore ne rimanda a chissà quando la pubblicazione. Meglio andarsene allora, lasciarsi alle spalle per un po’ la Germania. Parte per l’Italia con in tasca un biglietto firmato da Goethe, il genio umanistico che incanta l’intera Weimar, l’amico di famiglia che, con una punta di malizia, lo raccomanda a Lord Byron. Il poeta inglese, infatti, in quei mesi è a Venezia, ma con i suoi canti per le libertà dei popoli e i costumi disinvolti si è già fatto una cattiva fama, attirando su di sé l’occhio delle instancabili spie di Metternich. In viaggio con uno studente stravagante e un improbabile gruppo di Brahmani, il giovane Arthur si mette nei guai prima ancora di arrivare sulle rive del Tagliamento: la polizia austriaca non lo perde di vista, insospettita dalla compagnia e da quella sconveniente raccomandazione. Giunto a Venezia, contro ogni previsione Arthur non s i precipita a incontrare Byron, verso il quale nutre in fondo una certa gelosia. A catturarlo sono le calli, i campi e i labirinti lungo i canali, che nascondono i suoi movimenti e confondono gli inseguitori. Ma Arthur non riesce a passare del tutto inosservato. A trovarlo sono Ciccio, un cagnolino che gli farà da guida ovunque, la capricciosa cantante lirica Angelica Catalani e Tita, il gondoliere di Byron, che gli insegna il suo difficile mestiere. A incantarlo però sarà soprattutto Teresa, la ragazza che lavora per i vetrai di Murano e che lo costringerà a rivedere almeno un punto della sua visione del mondo: l’idea dell’amore. Unendo la grazia e l’ironia di una scrittura elegantemente felice, Christoph Poschenrieder dà vita al ritratto irriverente di uno dei personaggi più ammirati della cultura europea: uno Schopenhauer inedito, sempre in fuga dalla polizia, innamorato, misteriosamente affascinante. I suoi incontri con il ribelle Byron si susseguono sfuggenti fino all’ultimo, intrigante colloquio notturno, entrambi coperti dalle maschere del Carnevale. A quel punto è tardi, al giovane filosofo è arrivata una notizia catastrofica: il banchiere che amministra i beni di famiglia è fallito, tocca a lui precipitarsi a casa per cercare di salvare il salvabile. E scoprire che ne  è stato del suo libro, destinato a rivoluzionare il pensiero occidentale…


L'AUTORE

Christopjh Poschenrieder è nato a Boston nel 1964 e vive a Monaco di Baviera. Ha studiato filosofia, laureandosi con una tesi su Schopenhauer. Ha poi frequentato la Scuola di giornalismo della Columbia University di New York. Dal 1993 ha lavorato come giornalista free lance e come autore di documentari. Il mondo è nella testa è il suo primo romanzo.

There is no place like...Tiffany!

Avete presente Tiffany? La gioielleria più famosa del mondo? Quella dove Audrey faceva colazione, sì, lei! Ebbene, oggi mi sono chiesta: ma quanti libri stanno uscendo che nel titolo hanno il nome Tiffany?

Il primo fu senza dubbio Colazione da Tiffany di Truman Capote (edito da Garzanti), da cui è stato poi tratto l'omonimo e indimenticabile film, film che ha consacrato ed eternizzato la bellezza di Audrey Hepburn, film che tutti ricordano appunto per la sua protagonista e per questa celeberrima oreficeria costosissima dove lo squattrinato scrittore Paul, che nel libro di fatto è un barista: Joe Bell, non può nemmeno permettersi il gioiello più "economico".


Eccovi la trama di Colazione da Tiffany di Capote:
TRAMA
Holly Golightly, la protagonista di questo estroso romanzo breve, è una cover-girl di New York, attrice cinematografica mancata, generosa di sé con tutti, consolatrice di carcerati, eterna bambina chiassosa e scanzonata. È un personaggio incantevole, dotato di una sorprendente grazia poetica. Intorno a lei ruotano tipi bizzarri come Sally Tomato, paterno gangster ospite del penitenziario di Sing Sing, O.J. Berman, il potente agente dei produttori di Hollywood, il "vecchio ragazzo" Rusty Trawler, Joe Bell, proprietario di bar e timido innamorato...
E da Capote in poi, il diluvio!

Eccovi qui i libri in cui compare la parola Tiffany nel titolo e che hanno più o meno a che fare con la gioielleria.

Patterson James e Charbonnet Gabrielle nel 2008 hanno scritto Domeniche da Tiffany edito da Tea (di cui esiste l'omonimo film)
TRAMA
Jane è una bambina solitaria e sensibile. Sua madre, potente manager di una compagnia teatrale di Broadway, non ha tempo per lei, presa com'è dal suo lavoro. Per fortuna c'è Michael, un giovane gentile, comprensivo e divertente che tutte le mattine l'accompagna a scuola e trascorre tante ore con lei. Ma solo la piccola, può vederlo, perché Michael è il suo amico immaginario. E come ogni amico immaginario, il suo compito è quello di accudire i bambini sino ai nove anni di età. Dopodiché i piccoli dovranno cavarsela da soli. Eppure molti anni dopo accade l'impossibile: Jane e Michael si incontrano casualmente a New York. Sono passati più di vent'anni, ma lui è identico, inconfondibile. Jane pensa di essere impazzita: Michael esiste davvero? È un uomo? Un angelo? Ma in fondo che importanza ha? Quel che conta è che Jane è innamorata e che Michael è l'uomo perfetto per lei...

Lauren Weisberger, autrice ben nota per Il diavolo veste Prada, nel 2010 ha scritto Un anello da Tiffany edito da Piemme:
TRAMA
Per Leigh Eisner, newyorchese trentenne dalla vita apparentemente perfetta, il lunedì è sacro. Editor in carriera in una casa editrice, fidanzata a un uomo che tutti le invidiano, vive in un appartamentino a Manhattan davanti all'Empire State Building e adora dedicare la prima sera della settimana al totale relax. Nessuno oserebbe mai disturbarla, né Russell, il fidanzato, né Adriana ed Emmy, le amiche di sempre, abituate da tempo alle sue rigidità. Ecco perché, quando proprio un lunedì sente bussare alla porta, Leigh si convince che non possa trattarsi che di un ladro e si fa prendere dal panico. Ma una figura accovacciata sul pianerottolo attira la sua attenzione: è Emmy, in lacrime, che, dopo essere stata raggiunta anche da Adriana, racconta di essere stata scaricata dal fidanzato a favore della giovane e illibata personal tranier, che lei stessa gli aveva presentato. È la goccia che fa traboccare il vaso e, tra kleenex e mojito, le amiche sanciscono un diabolico patto: dopo aver sopportato per anni i più beceri tradimenti nella speranza che il fedifrago si decidesse a compiere il grande passo, la timida Emmy dirà addio alla sua morigeratezza e per un anno, dovrà cambiare più uomini che scarpe, Mentre Adriana, grande seduttrice, dovrà imparare ad avere una relazione stabile. Leigh resta esclusa dalla gara, ma quando il diavolo ci mette la coda...

poi Vreeland Susan con Una ragazza da Tiffany edito da Neri Pozza:
TRAMA 
Nel 1892, a Manhattan, un'elaborata insegna in bronzo fa bella mostra di sé. Tiffany Glass & Decorating Company declama la scritta che campeggia sopra una solida porta di vetro molato. Oltre quella porta, si schiude un grande salone con enormi vetrate appese al soffitto e imponenti mosaici poggiati alle pareti. E poi vasi dalle linee morbide, pendole, candelabri Art Nouveau, lampade con paralumi di vetro soffiato in mille splendidi colori. È il regno di Louis Comfort Tiffany, pittore di quadri orientalisti raffiguranti minareti, moschee e beduini, secondo il gusto del tempo. La Tiffany Glass & Decorating Company è, tuttavia, anche il regno delle Tiffany girls, le ragazze di Tiffany, come sono chiamate a Manhattan le donne che l'artista ha riunito attorno a sé. Vi è Wilhelmina, impertinente diciassettenne dall'alta statura, Mary diciottenne dai capelli rossi, Cornelia, riservata e taciturna, Agnes, l'altera, la prima donna cui Tiffany ha accordato l'onore di dipingere i soggetti delle sue vetrate. E, infine, Clara Wolcott Driscoll. Giovane vedova in un laboratorio dove vige la regola, imposta dal padre di Louis, di impiegare solo fanciulle non maritate, Clara è l'artefice autentica delle creazioni Tiffany. "Una ragazza da Tiffany" è, soprattutto, la sua storia. Una storia in cui l'autrice non celebra soltanto un talento misconosciuto, ma illumina anche gli slanci, i desideri e le ambizioni di una giovane donna nella città americana pronta a tuffarsi nella grande avventura del Novecento.


Poi Melissa Hill nel 2011 con: Un regalo da Tiffany edito da Newton&Compton

TRAMA
Quale ragazza non sogna, una volta nella vita, di ricevere in dono un gioiello di Tiffany? A New York, sulla Fifth Avenue, il giorno della vigilia di Natale due uomini stanno comprando un regalo per la donna di cui sono innamorati. Gary, che aveva quasi dimenticato il regalo per la sua fidanzata Rachel, sta acquistando per lei un braccialetto portafortuna. Ethan invece sta cercando qualcosa di speciale: un anello di fidanzamento per Vanessa, uno splendido solitario col quale si inginocchierà davanti a lei e le farà una romantica proposta di matrimonio. Ma quando per sbaglio, all'uscita dal negozio, i due regali vengono scambiati, Rachel si ritroverà al dito l'anello destinato a Vanessa. E per Ethan riportarlo alla donna per la quale lo ha scelto non sarà affatto semplice. Soprattutto se il destino ha altre idee a riguardo...



Nello stesso anno Swan Karen: Un diamante da Tiffany edito da Newton&Compton
TRAMA
New York, Parigi, Londra: quale sarà la città per iniziare una nuova vita? Cassie ha appena lasciato il marito, dopo aver scoperto la terribile verità su un matrimonio che pensava perfetto. Sa che è il momento di voltare pagina e ricominciare. E allora, quale migliore aiuto di quello che possono offrirle le sue preziose amiche d'infanzia? Kelly, Anouk e Suzy, brillanti, alla moda e vitali, sono pronte a ospitarla e a farle vivere l'atmosfera glamour della Grande Mela, la passione e la seduzione della Ville Lumière e la frenesia londinese. In un viaggio alla scoperta di una se stessa che non conosceva, Cassie vivrà le esperienze più diverse: lavorerà con acclamati stilisti newyorkesi e parigini, poserà per un quotato fotografo, prenderà lezioni di cucina da un famoso chef e organizzerà matrimoni. Ad attenderla, al suo arrivo in ogni città, c'è una strana lista di cose da fare... Qualcuno che conosce da tanto tempo la compila per lei. Qualcuno che le fa trovare una sorpresa speciale sotto il grande albero di Natale nello scintillante negozio di Tiffany. Qualcuno che le regala dei semi di fiori, ogni volta diversi, da piantare e far crescere, come in un romantico messaggio cifrato. Il destino ha in serbo per lei la tanto attesa scatolina blu? E se un giorno il passato lasciato alle spalle dovesse all'improvviso tornare?


E di recentissima uscita (come noterete segnalato dalla curatrice di Cuore d'Inchiostro qui sotto, che ringrazio per la precisazione)
di Marjoire Hart I love Tiffany, sempre di Newton&Compton
TRAMA

Trascorrere un’estate a New York: quale migliore occasione per due ragazze che arrivano da una cittadina di provincia? Trovare un impiego nella gioielleria più famosa del mondo: quale emozione più grande? È il 1945, quando Marjorie Jacobson e la sua migliore amica, Marty Garrett, arrivano nella Grande Mela. Dopo avere ricevuto una serie di rifiuti, quasi per miracolo riescono a ottenere un lavoro da Tiffany come commesse, suscitando l’invidia di tutte le amiche. Come per magia, per loro si spalancano le porte di un mondo scintillante e alla moda: conoscono personaggi ricchi e famosi, incontrano Judy Garland e Marlene Dietrich, si trovano alle prese con famosi gangster e affascinanti playboy, frequentano i locali più in voga. E proprio a una festa esclusiva in cui è riuscita a intrufolarsi, Marjorie s’innamora: un giovane della Marina fa breccia nel suo cuore e la ragazza dovrà prendere una delle decisioni più importanti della sua vita… Tra tuffi nell’oceano, preziosi diamanti e avventure rocambolesche, I love Tiffany svela il fascino inebriante della Manhattan degli anni Quaranta e racconta la nascita di un mito che dura immutato ancora oggi. 


Insomma, Tiffany ha colonizzato la letteratura e preciso che in questo post ho voluto nominare solo i romanzi presenti attualmente in Italia e soprattutto in vendita in libreria! Alcuni di questi, credo quasi tutti, sono anche disponibili in ebook. Ammetto che non rientrino nella gamma delle letture impegnate e da fare assolutamente nella vita, ma se avete  voglia di svagarvi, secondo me il divertimento è garantito! 
Io non ne ho ancora letto nessuno di questi, ma ammetto che ogni tanto cado vittima di questi generi e a volte ne rimango piacevolmente sorpresa perché per quanto appunto possano sembrare frivoli e sciocchi, a volte alcune scrittrici hanno stili di scrittura molto coinvolgenti, che si fanno apprezzare. Poi lo sapete che io ho sposato l'idea del "non si può legger sempre Guerra e Pace", ogni tanto fa bene leggere anche qualche cosa più easy, chissà poi che uno non impari comunque qualcosa di nuovo!
Voi cosa ne pensate?



Vidi: L'incontro di Michela Murgia

Questo mese esce presso Einaudi sarà il nuovo libro di Michela Murgia: L'incontro, un altro libro molto interessante scritto da un'autrice fortemente radicata e legata alla sua bellissima e esoterica terra: la Sardegna. Aveva annunciato proprio questa settimana tramite la sua pagina di facebook che sarebbe uscito...ed è arrivato! 


TRAMA
Il tetto della parrocchia, il fitto dello stagno, il misterioso canale che serpeggia sotto la grata: è questa l'estate per Maurizio e per i suoi amici, un inseguirsi di giorni e avventure, serate in strada e storie di fantasmi. Ma intanto il paese si spacca in due, perdendo la naturalezza del suo invincibile presente plurale. In un crescendo esilarante e irresistibile, verso un finale dove persino le statue dei santi potrebbero diventare oggetti contundenti.


Maurizio ha dieci anni e non vede l'ora che comincino le vacanze. Per lui l'estate significa stare dai nonni a Crabas: lí ogni anno ritrova Franco e Giulio, fratelli di biglie, di ginocchia sbucciate e caccia alle libellule, e domina con loro un piccolo universo retto da legami che sembrano destinati a durare per sempre. Ma nell'estate del 1986 qualcosa di imprevedibile incrinerà la loro infanzia e mostrerà a tutti, adulti e ragazzi, quanto possa essere fragile il granito delle identità collettive.
Basta un prete venuto da fuori a fondare una nuova parrocchia per portare una scintilla di fanatico antagonismo dove prima c'erano solo fratellanze. In quella crepa della comunità l'estraneo può assumere qualunque volto, persino i capelli rossi di un inseparabile compagno di giochi.
In questo racconto insieme comico e profondo, la penna inconfondibile di Michela Murgia ci regala un'appassionata storia di formazione in cui il protagonista scopre - insieme al lettore - cosa significa direnoi.


L'AUTRICE
Michela Murgia è nata a Cabras nel 1972. Nel 2006 ha pubblicato con Isbn Il mondo deve sapere, il diario tragicomico di un mese di lavoro che ha ispirato il film di Paolo Virzì Tutta la vita davanti. 
Per Einaudi ha pubblicato nel 2008 Viaggio in Sardegna. Undici percorsi nell'isola che non si vede, nel 2009 il romanzo Accabadora, vincitore del Premio Campiello 2010, nel 2011 Ave Mary, nel 2012 Presente (con Andrea Bajani, Paolo Nori e Giorgio Vasta) e L'incontro.





Manhattan Transfer di John Dos Passos: recensione!

Finalmente arriva in Italia in versione integrale Manhattan Transfer di John Dos Passos, autore della celeberrima generazione perduta, noto per il suo spirito anarchico, era stato parzialmente censurato in Italia dalla cultura Fascista, strano eh?

Manhattan Transfer narra le storie di vite, vite che sono inserite nella grande metropoli New York, la metropoli dalla fine del secolo all'età del Jazz di cui era cantore il ben noto Fitzgerald, che torna in ogni pagina di Dos Passos, regalandoci scenari unici che lo stesso Hemingway aveva apprezzato dicendo che Dos Passos aveva descritto molto bene e con grande attenzione New York, tanto che anche gli Europei potevano capire come fosse questa città così tremendamente affascinante. 

La struttura di questo libro presenta lo stile della narrazione molteplice e, da quanto ho capito, dovrebbe essere uno dei primi tentativi della letteratura, che, legato logicamente allo stile dell'epoca, ci permette però di capire perfettamente come si svolgevano le vite delle persone nella grande e sterminata New York, in un periodo fatto di alcol, gangster, malavita e violenza. E' come se Dos Passos vi prendesse per mano e vi portasse in giro per la città a conoscere gente, luoghi, stili di vita, hobby dell'epoca, mantenendo però sempre fisso uno sguardo verso la storia con la S maiuscola, dai poveri ai ricchi, senza distinzioni, perché New York, una delle città più popolose della terra, accoglie tutti indifferentemente. 
Ogni capitolo è introdotto da un cappello introduttivo che racconta aspetti e luoghi della città, è completamente slegato dalla restante narrazione, ma ci regala dei quadri di ulteriori momenti di vita della città, come se fossero delle foto.
Indiscussa protagonista dell'intero romanzo in mezzo a questo valzer di vite rimane sempre lei: New York.
Il libro è molto corposo, un bel romanzo di 384 pagine, scritte molto fitte, ma che coinvolge facilmente il lettore grazie alla dinamicità dei dialoghi e delle vicende. Io a New York non ci sono mai stata né tantomeno l'ho conosciuta negli anni dell'età del Jazz, ma appoggio completamente l'affermazione di Hemingway perché trovo molti riscontri dei film dell'epoca. So che molti di voi diranno: "Ah capirai quanto può essere credibile e veritiero un film!" Beh, se non vi fidate, fate una full immersion nei film degli anni 30 e poi ne riparliamo. 

Spero abbiate notato che finalmente la città protagonista delle mie letture non è più Londra, per una volta, ma non preoccupatevi, non sono ancora diventata una fan di New York, è stato un caso che ho apprezzato molto e che vi consiglio. 

VOTO


lunedì 4 giugno 2012

Vidi: Il riflesso dell'Anima di Leda Muraro


Mi capita spesso di curiosare su youtube in cerca di recensioni di libri. Da un recente video di LadyMija83 ho scoperto questo interessantissimo libro di Leda Muraro: Il riflesso dell'Anima edito da Zerounounidici.
La trama è molto interessante e non mi dispiacerebbe davvero leggerlo!

TRAMA

Era l’anno 1955. Lorenzo aveva appena 25 anni quella notte in cui tutto ebbe inizio. Ancora non sapeva che quella realtà, nella quale aveva appena compiuto un terribile sbaglio, stava per scomparire per sempre. Alla mattina nulla era più lo stesso. Non conosceva la casa nella quale si era svegliato, né il volto che vedeva riflesso allo specchio. Il volto di un vecchio. Ancora non sapeva come fosse arrivato in quello strano posto, ma soprattutto non aveva idea di come poter tornare indietro.

Sullo sfondo di una rivalità antica come il mondo, il percorso di una ragazzina che dovrà abbandonare presto l’innocenza della sua giovinezza per intraprendere un cammino nelle tenebre più oscure.

L'AUTRICE

Leda Muraro è nata nel 1985 e vive con il marito in provincia di Padova, dove lavora come impiegata presso un ente pubblico e dove gestisce libreriafantasy.it, una libreria online specializzata nel settore fantasy. Coltiva da sempre una grande passione per i libri, che considera un po’ come il suo secondo mondo. Un mondo quasi perfetto dal quale a volte è difficile fuggire.


Leda Muraro ha un canale youtube che potete consultare qui: CLICCA!
Il canale di LadyMija83 è questo: CLICCA!

Queen Elizabeth II's Diamond Jubilee


Come tutti voi ben saprete, la regina Elisabetta festeggia in questi giorni il suo Giubileo di Diamante. 
Per celebrarla al meglio sono stati realizzati gadget di ogni genere tra cui anche libri di prezzi esorbitanti. Curiosando sull'iTunes store mi sono imbattuta in questo libro gratuito che mi sono subito scaricata: Queen Elizabeth II's Diamond Jubilee. 
E' una raccolta di tutti i momenti più importanti del regno della regina, ci sono delle bellissime foto e anche diversi inserti che raccontano un po' questi anni. Visto che è a costo zero...perché non scaricarlo? Unica pecca per noi italiani: è in inglese, ma può essere sempre un buon esercizio. 

P.S. A me non viene in tasca nulla, era solo per consigliarvi qualcosa di economico, o meglio gratis, su questo evento.

Vidi: Per l'amore basta un click di Rainbow Rowell

Un libro interessante è stato pubblicato da Piemme, uno di quei libri in grado di strapparti un sorriso e che a noi donne piacciono, secondo anche il sano principio che "non si può legger sempre e solo Guerra e Pace", è giusto anche staccare un attimo e dedicarsi alla letteratura o meglio a letture meno impegnate.
Letture e non letteratura non per una questione di razzismo verso la scrittrice, ma perché non spetta a me decidere se questa sia o meno letteratura. Di certo è narrativa o comunque sia è un libro che essendo pubblicato ha trovato un suo posto nell'olimpo degli scrittori.
Ma ora bando alle ciance e leggiamo la trama, che io vedrei molto bene trasformata in un bel film divertente. 
Il libro si chiama Per l'@more basta un clic e già la @ e il clic ci fanno intuire i mezzi utilizzati dagli innamorati in questo libro.

TRAMA


Ci sono confidenze che non possono proprio aspettare la pausa caffè. Lo sanno bene Beth e Jeniffer, colleghe e amiche alla redazione del «Courier». Meno male che c’è la posta elettronica dell’ufficio per discutere ampiamente di fidanzati artisti che si fanno mantenere, allarmi gravidanza, imbarazzanti abiti da damigella per matrimoni in cui non sei mai tu la sposa.Peccato, però, che la direzione del quotidiano abbia deciso di installare un sistema che monitora i computer dei dipendenti per evitare che si facciano i fatti propri nelle ore di lavoro. Ogni volta che un messaggio presenta una parola sospetta, finisce dritto dritto nella casella di posta di un temutissimo, quanto sconosciuto, controllore.La spia che si muove nell’ombra si chiama Lincoln: nerd dall’animo romantico, plurilaureato dal cuore infranto, non s’immaginava certo di dover ficcare il naso nelle e-mail dei colleghi quando ha risposto a un annuncio per un impiego da “addetto alla sicurezza informatica”. Ma se vuole andare via di casa (quando hai ventotto anni e sei americano, vivere ancora con tua madre è praticamente un reato), qualcosa deve pur guadagnare.Per fortuna, la corrispondenza tra Beth e Jennifer, che infrange regolarmente le direttive del giornale, gli tiene compagnia nei monotoni turni di notte. E lui, venendo meno ai suoi obblighi, nel loro caso non manda mai note di rimprovero. Perché le due ragazze sono inoffensive e simpatiche, le loro storie lo divertono e lo appassionano. E perché ben presto si accorge di essere innamorato di Beth, senza averla mai vista. Ormai troppo preso per tirarsi indietro, non gli resterà che vincere la timidezza e uscire allo scoperto: ma come si fa a dichiarare un amore virtuale?Equivoci, batticuore e colpi di fulmine elettronici. Perché a volte, all’amore, non servono sguardi: basta un clic.



La trama si presenta molto giovane, frizzante e sicuramente promette di divertire il lettore. Sicuramente è un libro da leggere durante l'estate, magari al mare sotto l'ombrellone. La storia infondo non è così poco credibile...anzi, magari a qualcuno è capitata veramente una vicenda del genere.
Quasi quasi, lo metto in lista!


I libri di Camilla Morgan-Davis

Dal facebook di Francesco Falconi, autore di Muses, ho scoperto questa giovane autrice (classe 1982) Camilla Morgan-Davis di Sanremo, paese noto per il suo Festival e per i fiori, ma evidentemente anche luogo di ispirazione di romanzi fantasy!

I libri in questione sono Il canto della Notte e Il canto delle Ombre.


TRAMA

È una giornata qualunque.
Il sole è alto nel cielo. Gli umani si svegliano, chi si prepara per andare a scuola o chi al lavoro e fra questi molti credono di essere i soli a dominare la terra. Non molto lontano da loro si muovono altre creature dall’aspetto umano, ma che sanno richiamare su di loro l’anima dei lupi: sono licantropi, muta forma.
In un paese pressoché sconosciuto del Piemonte risiede una comunità che apparentemente si occupa del recupero di ragazzi difficili e talvolta orfani. È così, ma i ragazzi, così come gli educatori, sono tutti uomini lupo.
Maila è una di loro, ha diciotto anni, si veste di nero, ordina scarpe e libri da Internet e fa esperimenti con erbe, fiori e piante. Non parla volentieri con gli alti, a differenza loro vive con conflitto la sua natura; spesso vorrebbe essere una ragazza normale, ma le è concesso tutto tranne questo. Anche per lei, come per gli umani, la giornata che sta avendo inizio sembra comune, ma non è così.
La quiete del paese è interrotta: due grossi lupi aggrediscono un uomo del posto. Da quel momento per Maila tutto cambierà: le apparirà uno strano segno sul petto, incontrerà un ragazzo dal nome misterioso e dovrà salvare la sua gente dall’attacco degli Artigli Rossi, un gruppo di licantropi assettati di odio e carne.
Ed eccola Maila, in viaggio fino agli Alti Tatra, accompagnata da Othar, un valoroso guerriero. Riuscirà a portare la testa del capo dei nemici nel regno sotterraneo di Ayta, il luogo di confine fra la vita e la morte, in cui i lupi accompagnano le anime dei defunti nell’aldilà?
Una cornice fantasy per tanti temi di bruciante attualità come l’inquietudine degli adolescenti, la necessità dell’integrazione, le regole del “branco”, la diffidenza e il pregiudizio nutrite nei confronti di chi non ci somiglia. Camilla Morgan-Davis, giovane promessa del fantasy, parla il linguaggio della sua età. Con il suo romanzo generazionale, tocca le corde dell’anima dei suoi coetanei con una riflessione sul mondo di oggi che supera la letteratura di genere tracimando in una disanima sociale.





TRAMA
Ad Amadriade, Maila, la ragazza con sangue di lupo, affida alla Luna il suo desiderio più intimo. Ritrovare Ren, il suo amore, il suo Othar. Solo una nuova visione, un nuovo sogno, potrebbe indicarle il luogo in cui lui è tenuto prigioniero o dove il suo corpo è stato abbandonato. 
I sogni di Maila sono però minacciati da alcuni Demoni, i Velatori, che vogliono impadronirsi della sua mente per accedere al regno della Luce e perdere la loro essenza di Ombre. Intanto, i Disincarnati, gli antichi nemici dei licantropi, hanno allestito una cellula segreta a Ochate. In questo paese del nord della Spagna, tengono prigionieri gli uomini lupo cercando l’Arma Celeste, un pericoloso veleno – custodito da secoli in un luogo misterioso – in grado di sterminare ogni lincantropo. Maila sarà chiamata ancora una volta a onorare il suo ruolo di Prescelta. Lascerà Amadriade per mettersi in viaggio verso la città spagnola di Ochate. Affronterà la minaccia dei Velatori e la furia dei Disincarnati che incombe sul destino del suo popolo. Forse la Luna veglierà sul suo amore per Ren.





Camilla Morgan-Davis (Sanremo, 1982) allo scoccare della mezzanotte inizia a scrivere seduta alla scrivania, chiusa in un appartamento ricavato da vecchio monastero abbandonato. Di giorno si occupa di scienze sociali e letteratura on line, utilizzando il suo vero nome. Il canto della notte è il suo debutto nella letteratura fantasy.

domenica 3 giugno 2012

Il sostituto di David Nicholls: recensione!

Ho terminato da poco di leggere Il sostituto di David Nicholl, non è il nuovo libro di questo scrittore, ma è stato recentemente ristampato da Beat, casa editrice che ha già pubblicato dello stesso autore Le domande di Brian, mentre Un giorno è di Neri Pozza nella collana Bloom (che gira e rigira è parente della Beat).


Come voi ben saprete, e chi non lo sa lo scopre ora, da quando ho letto Un giorno, David Nicholls si è guadagnato un posto sul mio "altare" dei migliori scrittori. So che su quell'altare la gente principalmente ha Dante, Virgilio, Tasso, Tolstoj, Dostoevskij, Virginia Woolf e tutta la compagnia, sul mio oltre a Fitzgerald, Pavese, Calvino, Johanne K. Rowling, Eoin Colfer, Tolkien e molti altri ho anche Nicholls. Il perché della mia scelta è legato allo stile di questo autore. Adoro il suo modo di raccontare, adoro come egli sa descrivere i personaggi e come è in grado di trasportare il lettore all'interno della vicenda. Non so se sia una prerogativa degli scrittori stranieri, ma faccio fatica a trovare in Italia scrittori che riescano a rapirti così bene dalla realtà. Passando in rassegna gli ultimi libri letti in questo mese, credo che una di questi sia senza dubbio Paola Calvetti. Con questo non voglio dire che gli scrittori italiani non sappiano scrivere eh, per carità! Solo che negli stranieri trovo quel quid, quel qualcosa che zac, ti prende e ti porta...via, nel loro mondo. Non parlo solo di fantasy, perché Nicholls appunto non scrive Fantasy, non so, è una mia personalissima opinione, perfettamente contestabile. Anzi, se qualcuno passando di qui vuole dire la sua, ben venga!


Tornando al motivo di questo post, ovvero Il Sostituto, devo dire che ancora una volta Nicholls è riuscito a sorprendermi e a incantarmi con una storia brillante, per niente noiosa, ricca di colpi di scena e, nella sua finzione, tremendamente vera.
Come ho già detto nella recensione di Un giorno (leggi), i personaggi di Nicholls sono tremendamente veri, sono convinta che uscendo di casa uno possa addirittura incontrarli. Il suo modo di raccontare i pensieri, le loro vicende, i loro atteggiamenti li rende davvero vivi, non solo ancorati nella carta. Non solo perché nascono all'interno di contesti reali, nel caso de Il sostituto l'ambiente tratrale londinese, ma perché sono persone vere, con le loro gioie, i loro dolori, le forze, le debolezze.
Il sostituto parla di un uomo, Stephen C. McQueen (non quello vero, l'altro si chiama Steve McQueen) , che vuole sfondare nel mondo dello spettacolo, ma le uniche cose che riesce ad ottenere sono parti di secondo piano, tremendamente marginali ancora meno importanti delle comparse. Egli è "il morto", il personaggio muto dei musical in cui tutti cantano, lo spettro nell'allestimento tetrale Lord Byron, a dire il vero però di questo allestimento è anche il primo sostituto del protagonista, il bellissimo, stupendo, meraviglioso Josh Harper, l'uomo amato da tutte le donne. Peccato che Josh non sembra disposto a mancare a uno spettacolo, non si ammala mai, è sempre puntuale, insomma...il povero Stephen sembra non avere alcuna chance di poterlo sostituire e di poter così finalmente coronare il suo sogno: diventare protagonista. Come se non bastasse questo suo "lavoro" non viene ben visto dalla ex moglie Alison che, dopo la nascita di Sophie, ha deciso di lasciare il marito e ora sta con un riccone che si chiama Colin. Per Josh la vita è una noia mortale: casa-teatro-casa. A casa, un monolocale, passa il tempo a fagocitare film di ogni genere, sua fonte di ispirazione nella vita reale e anche per quella professionale, per quanto i film possano aiutarlo.Fortunatamente però qualcosa sembra stia cambiando: Josh ha una moglie bellissima e forse ci sono speranze per qualche ruolo più decente...ma chi vivrà vedrà! O meglio, non voglio dirvi altro sulla trama, per non darvi troppe anticipazioni.Il sostituto è un romanzo molto divertente, strutturato in cinque atti, come una vera e propria opera teatrale, direi una commedia con qualche parte tragica, una dichiarazione d'amore per il teatro, mondo in cui Nicholls ha vissuto per un po', ma soprattutto una dichiarazione d'amore per tutti quegli attori relegati ai secondi ruoli, quelli che nessuno considera perché sono solo di cornice, quegli attori che spesso devono essere ancora più bravi del protagonista perché magari costretti ad interpretare più ruoli, dimostrando così la loro capacità a essere allo stesso tempo notte e giorno. 
Se vi è mai capitato di frequentare ambienti teatrali, apprezzerete moltissimo questo libro, anche se siete dei cinefili sfegatati. 
Nicholls è arte, è cultura, è vita.

Facendo una classifica rapida dell'ordine di preferenza di questi libri penso sia l'ordine in cui li ho letti:
- Un giorno
- Le domande di Brian (leggi qui la mia recensione)
- Il sostituto

Anche se onestamente sono tre cose completamente diverse e secondo me sono tutti ugualmente apprezzabili e sopratutto tutti e tre da leggere!
Qui sotto vi lascio la foto con i tre libri in ordine di uscita. Mi dispiace di avere Un giorno in versione "film", rompe un po' la grafica...pazienza, l'importante è il contenuto no?




VOTO



sabato 2 giugno 2012

My Week with Marilyn (Marilyn)

E' uscito ieri in Italia uno dei film più attesi del periodo dopo The Avengers e tutti gli altri supereroi.

My Week with Marilyn di Simon Curtis, esordiente al cinema, tratto dall'omonimo libro di Colin Klark racconta come Colin abbia conosciuto Marilyn durante la sua permanenza a Londra per le riprese del film Il principe e la ballerina di Laurence Olivier, con lo stesso Olivier.
Siamo nel periodo di vita in cui Marilyn sta avvicinandosi all'Actors Studio e al metodo di recitazione Stanislavskij, che avrebbe dovuto aiutare l'attrice a interpretare meglio e con maggior pathos i suoi ruoli. Metodo che secondo alcuni rovinava la spontaneità propria di Marilyn, caratteristica che la rendeva unica e a quanto pare invidiabile anche da gente come Laurence Olivier.
La batteria di attori reclutata per questa pellicola è a dir poco eccezionale: Kenneth Branagh nei panni di Laurence Olivier, Emma Thompson (un po' meno eccezionale, perché di strada deve ancora farne) nei panni della costumista, Herry Redmayne che interpreta Colin, Judi Dench, celebre capo dell'MI6, qui è Dame Sybil Thorndike...
A prestare voce, volto e corpo a Marilyn è Michelle Williams, un ruolo tutt'altro che semplice, ma che a mio parere viene reso piuttosto bene dall'attrice che ne ha fatta di strada da quando recitava in Dawson's Creek, ma si sa...gli attori americani sono molto versatili, quasi mostruosamente camaleontici.
Che sia vera o meno la storia scoppiata tra Marilyn e Colin onestamente non ci interessa, è interessante osservare come è stata riportata in vita un'icona come Marilyn, una donna che ha segnato indelebilmente il mondo del cinema e la femminilità delle donne.
Durante i miei anni universitari ho avuto la fortuna di approfondire maggiormente la storia dell'attrice-donna Marilyn e ho trovato molto interessante riuscire a vedere oltre la sua apparenza di bomba sexy, vedere la sua umanità, la sua psicologia.
Tutto questo viene ripreso nel film che ritrae una Marilyn fragile, intenta nel tentativo di riscattarsi da quella figura di donna tutta curve e niente cervello, vuole dimostrare di essere davvero un'attrice, di essere davvero brava oltre che bella. 
Laurence Olivier però dice che lei è brava, lei è luminosa, lei incanta semplicemente essendo lei. 
Il lavoro attoriale che la Williams ha dovuto compiere per far rivivere questa icona non è stata cosa da poco, nella sua gestualità, nella sua espressività si intravede la vera Marilyn e a parere mio non è solo una questione di trucco ben fatto, ma si vede che c'è uno studio dietro, si vede che le cose non sono lasciate al caso. Marilyn canta, piange, ama, è seria e sciocca, recita, è preoccupata...è una Marilyn vera che è vittima della sua infanzia, cresciuta con una zia molto puritana che ha segnato indelebilmente la sua vita, una bambina a cui è stata negata l'infanzia, che non ha mai giocato con le bambole. 
La ricostruzione poi è stata molto accurata anche a livello di costumi, come potete notare dalle foto qui sotto. 
Non sarà il capolavoro del secolo, ma My Week with Marilyn merita di essere visto. 





E questi sono Marilyn e Arthur Miller quelli del film e quelli originali: beh...niente male come somiglianza! 







venerdì 1 giugno 2012

Un nuovo progetto: ArtInTime!

Carissimi lettori, finalmente posso raccontarvi cos'ho combinato in questi ultimi mesi. Cioè a dire il vero sapete cos'ho combinato negli ultimi mesi, più o meno...meno che più...

Allora: non voglio raccontarvi qui quante volte sono andata dal parrucchiere, se ho fatto la ceretta o se ho appena realizzato la nail art più bella del secolo, perché fondamentalmente non vi interessa e non ha senso parlarne su Life in Technicolor... 
Insomma, torniamo indietro di qualche mese...faceva freddo, l'anno 2011 stava finendo. Da un po' di tempo  Alessandra e io meditavamo, allo stesso tempo lo meditavano pure Angelica e Ilaria, di aprire un sito in cui parlare di libri, film, musica, tutte quelle cose che ci avevano fatte incontrare in Unito, tutte quelle cose che ci avevano spinto a  iscriversi a Scienze della Comunicazione, al Dams o al MultiDams. Il 13 dicembre 2011 le tre sopra citate, sottoscritta inclusa, così siamo a quattro, ci siamo trovate per fare una bella apericena al Blah Blah. Dopo aver dibattutto su "come, cosa, dove, quando", tra un gossip "ma noooo, non ci credo!" e l'altro: "che gran pezzo di m****" stava nascendo il nostro piccolo grande progetto.
Terminata la cena era giusto coronare la serata con il dolce e se sei a Torino, è dicembre e fa un freddo cane: o vai da Grom e poi rantoli per strada sorseggiando una cioccolata, oppure fai il figo e vai da Fiorio a respirare aria di nobiltà Torinese, classicità, porcellane antiche, legno scricchiolante, tavolini di marmo, specchi e...cioccolata al gianduia. Ebbene sì, di fronte a quattro cioccolate è definitivamente nato ArtInTime.
Dopo qualche mese poi ci ha raggiunto anche un'altra MultiDamsica-donna: Anna.
Che cos'è?
E' uno spazio dedicato all'arte, a tutto ciò che è arte, quindi anche quelle di "ultima generazione", uno spazio giovane, gestito da giovani, che tra le varie cose vuole anche dare spazio ai giovani esordienti. 
Da oggi siamo ufficialmente on line con un fantastico book sfogliabile (non voglio chiamarlo rivista in quanto rivista non est secondo la legge italiana dell'editoria e vari blah blah) che potete trovare a questo sito: ArtInTime.
Poi se volete seguirci su Facebook: la nostra pagina si chiama (guarda caso) ArtInTime.
Qui sopra vedete la pagina del primo numero.
Insomma, vi aspettiamo e buona lettura!


Vidi: Il cavaliere fantasma di Cornelia Funke

Un nome: CORNELIA FUNKE
Una nazione: GERMANIA
Un genere: FANTASY
Un modus vivendi: SCRIVERE PER I PIU' PICCOLI

Torna la scrittrice che ha dato vita alle parole dei libri, facendone uscire i personaggi, torna la scrittrice più amata dai ragazzi in questi ultimi anni, dopo la Rowling e torna con un nuovo libro: Il cavaliere fantasma edizioni Mondadori.

TRAMA
Jon Withcroft, undicenne e orfano di padre, non si aspettava di trovare fantasmi vendicativi e spiriti terrificanti nella nuova scuola! Tutta colpa dell'odiato Matthew, il fidanzato della madre, che ha mandato il ragazzo a studiare presso l'antico collegio inglese di Salisbury. Qui Jon stringe amicizia con Ella, una coraggiosa ragazzina appassionata di spettri. Ella ha ereditato l'inquietante interesse dalla nonna Zelda, che per mestiere conduce i turisti a visitare i cimiteri della cittadina a caccia di misteri. E quando dalla finestra del collegio compare una sagoma spaventosa, che gli altri compagni di stanza non possono vedere, Jon ricorre al suo aiuto. Scopre così di essere minacciato dallo spirito di Sir Stourton, un cavaliere vissuto nel Medioevo, che ha giurato di sterminare tutti i discendenti della famiglia Hartgill... il cognome della madre di Jon! Su consiglio di Zelda ed Ella, il ragazzo evoca, presso la sua tomba nella cattedrale di Salisbury, lo spirito del cavaliere Longspee, fratello di Riccardo Cuor di Leone, di cui diventa lo scudiero. Ma solo un Hartgill può uccidere per sempre il malvagio Stourton... Età di lettura: da 11 anni.

L'AUTRICE
Cornelia Funke, già notissima in Germania, con Cuore d'Inchiostro ha raggiunto un successo di livello mondiale. Nata nel 1958, si è laureata ad Amburgo in pedagogia, specializzandosi poi nell'illustrazione per ragazzi, campo in cui ha lavorato finché non ha deciso di diventare un'autrice lei stessa.
Oltre a scrivere romanzi, lavora per la televisione e vive vicino ad Amburgo con il marito e due figli.

Chiedo scusa per la foto della copertina che è minuscola e non rende merito alla sua bellezza, appena ne trovo una più decente la sostituisco!

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