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venerdì 5 luglio 2013

L'uomo d'acciaio - Man of Steel: recensione!

Una parola: delusione. Sì, credo sia questa l'espressione più adatta per descrivere il mio stato d'animo post visione del nuovo Superman, oh scusate, L'uomo d'acciaio.
Speravo nel filmone DC che mi avrebbe appassionata a questo personaggio.
Speravo di
trovare una storia avvincente.
Speravo.
Poi l'ho guardato.
Comincia con un parto, la madre naturale di Kal-El lo sta mettendo al mondo, i bambini su Krypton non nascono in modo naturale da anni e anni. Quel bambino nasce in un momento tragico, sono gli ultimi giorni di Krypton, ecco perché una madre un padre si vedono costretti ad allontanarlo da loro e a mandarlo sulla Terra. Fino a qui niente di nuovo. I cattivi-super-cattivi capitanati da Zod ci sono, si fanno il loro millennio (?) sabbatico in un buco nero e poi risbucano sulla terra quando Superman ha 33 anni. E già qui casca l'asino. Anzi, il supereroe.
33 anni. Chi altro si immolava a 33 anni? Ora, non voglio scandalizzare i cattolici benpensanti, perché io per prima sono credente, ma non è la mia fede ad avermi fatto fare quest'associazione. Un sacco di critici lo hanno detto e scritto. 
Insomma: Superman diventa Superman a 33 anni. Molto bene. 
Incontra il padre in una navicella nascosta sotto una montagna ben 20.000 anni fa. Il tutto era ovviamente stato scoperto dall'esercito americano che aveva già messo il luogo sotto isolamento e ri-ovviamente nello stesso luogo c'è anche Lois. Molto bene. Dopo parliamo di Lois. 
Torniamo alla navicella.
Sta cosa nascosta sotto la montagna nasconde il fantasma di Jor-El il babbo di Kal-El-che-bel! (Scusatemi!). Insomma il fantasma, che è ovviamente (abuserò di questa parola, sappiatelo) più figo di quello del babbo di Amleto, è lì grazie a una fantastica penna usb, o un suo prototipo kryptoniano su cui c'è stampata la S, Clark/Kal conosce così suo padre e conosce il suo simbolo: la famosa S che significa SPERANZA. Perché su Krypton la parola speranza comincia con S, come in Italia, figo no? No, perché quella simpaticona di Lois, che onestamente temevo si mettesse a cantare qualcosa in stile Enchanted, gli fa notare che sulla Terra quella è una S: "Da noi è una esse!". Bravissima, nobel al dialoghista per questa battuta.
Insomma Superman trova simbolo, costume e spasimante da salvare, si perché Lois in tutto il film è buona solo a fare danni e a farsi salvare all'ultimo da Superman. Ovviamente.
La storia prosegue, c'è una bella dose di flashback dove scopriamo che Kevin Kostner è il padre putativo di Kal-el e ha chiamato il figlio Clark che di cognome fa Kent e abitano tutti insieme appassionatamente in una fattoria nel Kansas, hanno un cane di nome Pippo e quando c'è l'arcobaleno cantano "Somewhere over the rainbow..." e ovviamente odiano i tornado.
(Tagliate il pezzo di Somewhere...)
I tornado  Anzi, il tornado e il cane, che non si chiama Pippo. Scena: la famiglia Kent è sul tipico mezzo di trasporto del Kansas (pickup) e mentre sono in coda (famoso traffico della campagna del Kansas) arriva un tornado. E fino a qui, cioè fino al tornado, ci crediamo pure noi. Cosa succede a questo punto?
Ovviamente tutti fuggono dalle loro auto e si mettono al riparo 3 metri prima dove c'è un ponte, che prima non c'era. Però...il cane! Il povero, piccolo cane rimane in macchina. Ora va bene che ci spiace che gli animali soffrano, ma sta scena è penosa. Mr Kent va a prendere il cane, ovviamente sulla macchina è caduto un catorcio trasportato dal tornado e non è la casa di Dorothy, la macchina si "smaciulla", ma è il padre di Clark, salva il cane, esce e...fissa il figlio. Non corre, no, gli dice che non vuole essere salvato, deve lasciare che gli eventi abbiano il loro corso. Tre minuti in cui tu dici: "Cavolo, corri e salvati!". No. In tre minuti Clark capisce il perché della sua esistenza, mentre lo spettatore manda a stendere gli sceneggiatori. Ovviamente sono scelte.
La storia prosegue, i cattivoni ormai hanno trovato la retta via e sono usciti dal buco nero, si sono decongelati e vogliono Kal-El-quanto-sei-bel!
Sono disposti a tutto perché dentro di lui Lui-Jo ha depositato gli schizzi per la nuova collezione moda estate 2014.....oh no, scusate Jor-El ha codificato il DNA di tutti gli abitanti di Krypton (fotogramma di globuli rossi...). Kal-El doveva essere il tramite tra le due razze: i kryptoniani e gli umani: cheffigata!
Zod-il-cattivo, che vuole ovviamente conquistare il mondo e farne quello che vuole lui, vuole prendere Superman per questo benedetto DNA. Superman però tra un salvataggio della madre, della fidanzata cretina, una distruzione di mezza città e di una industria che sembrava la cugina di una centrale nucleare, ha capito come risolvere la situazione. Aggiungerei: ovviamente!
Dimenticavo, in mezzo al caos ovviamente era stato coinvolto anche l'esercito americano.
Per farla breve (che sennò sto post diventa un poema) Superman esclama una cosa tipo: "la navetta con cui sono arrivato utilizza la propulsione fantasma che è la stessa che usa il nostro super nemico, quindi se noi mettiamo una navetta contro l'altra, generiamo un buco nero dove far finire dentro quei cattivoni dei kryptoniani e io vinco!" E tu non fai in tempo a dire: "Da dove gli è uscita?" che il militare-capo accetta la proposta e lui ammiccante dice a Lois di allontanarsi un "pochino" perché deve alzarsi in volo. Ovviamente.
Da qui in avanti, gli ultimi 30 minuti di film sono la fiera delle battute.
Tra le tante è bene ricordare:

Lois: "Sai, dicono che dopo il primo bacio è tutto in discesa"

ClarkSuperman: "Sicuramente vale solo quando baci un umano" 

Le esperienze di Clark!


E ancora:
Clark/Superman: "Tu sei un mostro Zod!"
Che prosegue con un "E io ti fermerò!"
Per concludere con:
Zod: "Può finire solo in due modi Kal, o con la mia morte o con la tua!" 
Ovviamente.
La fiera dell'ovvio.
Insomma, tra battute ovvie e ovviamente vari si arriva alla fine quando Zod ovviamente perde, la città viene ovviamente demolita, gusto autodistruttivo degli americani, e ovviamente Superman si allea con l'esercito americano.
Finalmente dulcis in FINDUS dopo 130 minuti di ovviamente...Clark torna con la madre sulla tomba del padre. Ovviamente in questi luoghi si svolgono i discorsi della vita.
"Cosa farai ora?" domanda in soldoni la madre.
"Un lavoro che mi permetta di tenere le orecchie ben aperte" risponde Superman.
Ovvero?
Cioè lo so che fa il giornalista, ma con un movimento di camera studiato ad hoc arriviamo in ufficio al Daily Planet, vediamo il viscido collega di Lois provarci con lei e poi Clark in giacca, cravatta e occhiali. Ovviamente ci sarà un sequel e forse si cambierà nella cabina telefonica.
L'unica cosa che ha capito Superman in questo film...è che le mutande deve metterle sotto il costume.
Ovviamente non mi è piaciuto molto. Spero che a voi sia andata meglio.
Ovviamente siete liberi di commentare, nel bene e nel male.
Scusate la mia ovvia prolissità e ovviamente ci si dà appuntamento al prossimo post.


P.S. So che Clark Kent abita nel Kansas, non vorrei mai che qualcuno mi prenda per pazza. Solo che potevano fare un bel film, invece hanno preso un pacchetto di stereotipi e lo hanno riversato in una sceneggiatura e quindi in un film. Tutto sommato mi spiace. Solo che...è davvero difficile dire che sia un buon lavoro. Per lo meno...dal mio punto di vista, ovviamente! 

mercoledì 20 marzo 2013

INSIDE BATMAN

Mi è giunta notizia qualche giorno fa di una fantastica iniziativa che è appena nata sul web. Vi incollo il comunicato stampa che mi è stato girato. Si tratta di una web series e devo dire che promette molto, molto, molto bene! Inoltre è incentrata su un personaggio che adoro, cioè BATMAN..insomma, non vedo l'ora che arrivi il primo episodio.


COMUNICATO STAMPA



presentano


Tutto ciò che avreste voluto sapere sul Cavaliere Oscuro e non avete mai osato chiedere


Inside Batman è una FanFiction senza scopo di lucro co-prodotta dalle giovani case di produzione Le Bain e TroubleDuo Film; una webserie con una formula inedita nel panorama di genere italiano. È un mokumenthary (un falso documentario) che racconta con profonda ironia parodistica il contrasto tra un supereroe e un ambiente per il quale un supereroe è una misura eccessiva, che stona, che può solo scatenare ilarità.
L’idea è quella di mettere in scena gli sketch come se fossero frammenti di un reportage dedicato all’ingresso di Batman nelle forze dell’ordine, a due anni dalla sconfitta dei grandi criminali di Gotham.
Ovviamente, inizierà la sua avventura nelle forze dell’ordine locali da Tenente… un minimo di gradi se li è pure meritati!



Di seguito, l’antefatto:
È un uomo come tanti. Ma non è uno fra tanti. Ha avuto un’infanzia difficile, nonostante i soldi, la ricchezza, il prestigio e il potere. Crescendo è diventato uomo. E non solo. È diventato qualcos’altro. Un essere vendicativo, una bestia, un pipistrello. Nei panni di Batman ha combattuto il crimine di Gotham quasi con spirito di abnegazione. Ed ha affrontato alcuni trai i più grandi criminali della storia: Joker, Two Face, l’Enigmista… sconfiggendoli ad uno ad uno.
Ed oggi? Oggi Batman ha vinto!
L’uomo pipistrello ha sconfitto tutto il male della città, e Gotham sembra essere diventata Pleasentville.
Ma se Batman è l’immagine cupa della lotta al crimine, e il crimine scompare, che fine fa Batman?
I grandi cattivi non esistono più, è vero. Però rimangono tante piccole battaglie da combattere: le infrazioni per guida pericolosa, i passeggeri che si rifiutano di pagare il biglietto sull’autobus, gli evasori fiscali…
Non resta che chiedere aiuto al Commissario Gordon, che conoscendo il valore dell’uomo pipistrello, riuscirà a trovargli un posto nelle forze dell’ordine locali. Un agente speciale… molto “speciale”.
Il gruppo di Inside Batman, inoltre, sta mettendo a punto una vera e propria architettura crossmediale e transmediale che porterà l’esperienza della serie al di fuori mezzo audiovisivo.
Inside Batman è già presente su Facebook, Twitter e Youtube con i teaser e i primi contenuti, ma verrà lanciata a partire dalla seconda settimana di Aprile.

domenica 16 settembre 2012

The Dark Knight Rises: review!

Su Life in Technicolor si torna a parlare di cinema con la recensione di The Dark Knight Rises.
Premesso che non ho mai letto mezzo fumetto di Batman, devo dire che il film è decisamente ben fatto, ben costruito, due ore e quaranta di intrattenimento, suspense, avventura, azione, effetti speciali e chi più ne ha più ne metta. Nolan non si è risparmiato nel capitolo finale di una trilogia che già prometteva faville dopo il primo Batman Begins.
Ultimamente faccio fatica a trovare film che mi incollino allo schermo e che mi rapiscano a tal punto da finire io stessa nel film senza rendermi conto di quello che accade intorno, The Dark Knight Rises ti rapisce dalla poltroncina cinematografica e ti trasporta a Gotham, ti sembra di essere lì con Batman, Gordon, Cat Woman, Bane, Alfred, sei lì che lotti con loro, che resti senza respiro, che urli e inciti il Bruce Wayne, sussulti quando accade qualcosa di imprevisto e se sei uno che si commuove facilmente, puoi anche lasciarti scappare la lacrimuccia al punto giusto. 
Raccontare in breve la trama di questo film senza fare spoiler è praticamente impossibile, quindi se sei un lettore dal cuore debole, che preferisci mantenerti le sorprese fino alla visione...interrompi la lettura, se invece gli spoiler non ti fanno nulla oppure hai già visto il film, continua pure.

[SPOILERANDIA e poi non ditemi che non vi avevo avvisati!]
Dunque, oltre agli spoiler prevedo anche che non sarò in grado di mantenere toni seri e pacati, quindi preparatevi ad esclamazioni un po' folcloristiche e degne di una festa popolare. 
Questo film è spettacolare! Trascorsi i primi minuti in cui non si capisce cosa stia accadendo su quell'aereo...quando si arriva a casa Wayne (che è uno dei luoghi che io amo in assoluto) allora si inizia a capire qualcosa. Bruce vive come un eremita, negli ultimi otto anni è scomparso completamente, vediamo gli strascichi dell'ultimo episodio: la commemorazione pubblica del procuratore distrettuale Harvey Dent, che viene idolatrato e immolato come eroe, mentre Batman diventa il cattivo di turno perché secondo la logica dei cittadini è stato lui a uccidere Dent. Allo stesso tempo vediamo la commemorazione privata e riservata di Rachel Dawes, che viene poco ricordata ma è palese che sia al centro del malessere di Bruce.
Gotham insomma sembra essere diventata il luogo più sicuro della terra dopo il decreto di Dent, tutti i criminali sono in carcere, ma ragazzi è Gotham, il luogo più criminoso della terra e a cui convergono tutti i criminali, quindi non può andare tutto liscio.
Arriva infatti il cattivone di turno che questa volta è Bane. Chi sia, chi non sia, cos'abbia sulla faccia sono alcune delle domande che lo spettatore si pone, oltre a quella: ma quanto è cattivo?
Se il Joker faceva paura nella sua follia, oltre al make up eccessivamente colato, in confronto a Bane era un santarellino: il cattivo di The Dark Knight Rises non è solo cattivo, di più! E' il male fatto persona, è di un malvagio che tutti i cattivi della storia del cinema vorrebbero andare a scuola da lui e quel che è peggio...è che non è nemmeno la mente diabolica del piano: è solo un esecutore!
Infatti la mente diabolica è quella simpatica donna interpretata da Marion Cotillard: Miranda Tate.
Avanti, ammettetelo anche voi: ma non vi viene voglia di prenderla a schiaffi quando scoprite che lei è la figlia di quel grandissimo fetente e cattivo della setta delle ombre: Ra's Al Ghul. Quando lo rivela si possono dire solo due cose: grandissima stronza e complimenti a Nolan, giuro, sospettavo qualcosa ma non fino a questo punto. Poi scusatemi, ma la Cotillard...con quella faccia, fare la cattiva...ci vuole un attimino a digerirlo! Soprattutto visto che il caro Bruce sembra si sia innamorato di lei. Nel film viene proprio da dire: insomma Bruce, c'è la Hathaway, è più giovane, nel tempo libero fa la supereroina in stile Robin Hood, mi sembra più adatta a te! Oltretutto è la prima donna a scoprire chi sei veramente! 
Il che non tarda a succedere perché dal primo bacio della serie: ti bacio per fregarti le chiavi della Lamborghini (e chiamala scema!), si arriva al bacio: siamo due cretini disposti a morire per Gotham, ti bacio prima che schiatti e qui si capiscono molte cose sul finale.
Il finale. Ecco.
Allora, la storia del pilota automatico: me l'avete detto in tutte le salse che quel velivolo non ha il pilota automatico, Nolan se lo dici ancora una volta anche lo spettatore più idiota lo capisce che Wayne l'ha sistemato prima di salirci. Caspita è Batman, ha capito che l'unico modo per distruggere la bomba è farla esplodere in mezzo alla baia, vuoi che non abbia calcolato di sistemare il pilota automatico in modo da utilizzarlo all'occorrenza? 
Certo, ti rimane un po' il dubbio: è vivo, è morto, che fine ha fatto?
Ma non vedendo corpi o simili...è dura decidere!
Morale della storia NON MUORE, a scanso di equivoci noliani della serie cade la trottola/non cade la trottola in questo caso Nolan ce lo fa capire chiaramente. Nonostante Alfred pianga a dirotto di fronte alle tombe della famiglia Wayne, chiedendo perdono per non essere stato in grado di stargli vicino, nonostante ci sia una lettura del testamento, ci sono segni che ci fanno capire che Batman è vivo!

  • Il pilota automatico c'è, esiste.
  • Gordon trova il batsegnale riparato (e qui dopo ne parliamo!).
  • Alfred vede Bruce e Selina in un bar a Firenze.
Torniamo alla questione batsegnale.
Ora, se Batman è morto, o meglio, se lo credono morto...a cosa serve sto batsegnale?
L'unica ipotesi è che verrà utilizzato da Robin, personaggio che viene rivelato alla fine in un modo un po' gnè gnè, grazie anche a questo tour della caverna che, diciamolo, è un po'...problematico. Allora: la villa Wayne è diventata un orfanotrofio...okay, ora...la caverna non è nel sottosuolo? Un orfano non potrebbe trovarla? Poi scusate, ma sta villa non fa un po' X Men? Non so...mi ha dato questa impressione...
Dettagli a parte, devo dire che questo film mi è piaciuto davvero molto, chiedo scusa se mi sono lasciata trascinare dagli eventi e dalla carica che mi ha lasciato questo film.  E' un film ben fatto, ben strutturato, la trama è perfettamente costruita tenendo in considerazione non solo i passaggi al suo interno, ma anche quelli che sono avvenuti nelle precedenti puntate. Questo dimostra che Nolan aveva concepito la trilogia di batman come un tutt'uno, bilanciandola attentamente e riempendola di aneddoti e collegamenti che si comprendono solo se si hanno ben presente tutti gli episodi.
Quasi mi spiace che la saga sia finita, ma almeno sono contenta che Bruce non è morto e che sta con Seline. Okay, questa cosa è marginale, ma neanche più di tanto. Dimostra infatti che egli ha ritrovato l'equilibrio e che quindi Batman non dovrebbe servire più!
E voi?
Cosa ne pensate?


Un ultimo appunto: è inevitabile ricordare il fatto di cronaca strettamente connesso a questo episodio di Batman, ovvero la sparatoria avvenuta in una sala cinematografica a Denver durante l'anteprima di mezzanotte. Un pensiero e un ricordo va a tutte le persone decedute e ferite durante questa triste vicenda. 


VOTO: 




venerdì 11 maggio 2012

The Avengers: recensione!

Mercoledì 9 maggio sono finalmente riuscita ad andare al cinema a vedere The Avengers, film che attendevo praticamente dall'anno scorso e a cui mi ero preparata guardando tutte le pellicole che gravitavano attorno a quello che doveva essere IL FILM dei supereroi Marvel. A dire il vero non li ho visti proprio tutti tutti, per esempio Hulk non l'ho minimamente considerato e mi manca Iron Man 2, ma diciamo che i concetti base li sapevo e comunque andando al cinema con Alessia (una mia compagna di corso molto nerd che scrive su questo blog di Zombie) grande esperta di Supereroi. 
Dopo aver pagato il biglietto per lo spettacolo in 3D, dopo aver preso possesso del posto a sedere, dopo aver visto tutti i trailer in 2D che precedevano la pellicola: è cominciato IL FILM. Inforcati gli occhialini siamo stati proiettati nel mondo Marvel, finalmente!
La storia si sa: Loki, fratellastro di Thor si è alleato con i Chitauri, acerrimi nemici degli Asgardiani e della Terra, vogliono impossessarsi del Tesseract che all'inizio del film è nelle mani dello S.H.I.E.L.D. ma che dopo solo 5 minuti di film finisce nelle mani di Loki. Pellicola finita? No! Sia mai! Ora bisogna salvare la Terra, ma le povere armi degli umani non possono nulla contro Loki e la sua mazza da hokey, ehm pardon, scettro. Quindi lo S.H.I.E.L.D. decide di chiamare loro: i Superheroes! 
Arrivano quindi gradualmente:
- Hulk
- Captain America
- Iron Man
- Thor
e al loro fianco si schiera anche la Vedova Nera-Natasha Romanoff e poi, quando torna buono, anche Legolas Hi-Tech: Clint Burton-Occhio di Falco.
Ovviamente la formazione della squadra non è stata così semplice, certo, Nick Fury è un capo carismatico, un po' ambiguo, ma che sa cosa vuole, ma portare un gruppo di supereroi su un'astronave volante, una portaerei con le ali...e sperare che accettino di piegarsi alla volontà dello S.H.I.E.L.D. senza fare troppe domande è un po' assurdo, soprattutto sperare che vadano immediatamente d'amore e d'accordo e alla fine naturalmente l'alleanza tra gli Avengers ci sarà, altrimenti il film non s'aveva da fare.
Trama a parte, che non voglio raccontare eccessivamente per non spoilerarla troppo, devo dire che nonostante la durata quasi colossale del film, non ci si rende minimamente conto delle due ore e mezza che trascorrono tra esplosioni, mantelli, tutine aderenti, muscoli, battute di Iron Man, scene d'azione mozzafiato, Hulk in versione più razionale che mai.
Un film commerciale, certo, ma che ha il merito di catturare lo spettatore e di trasportarlo all'interno della vicenda, coadiuvato anche da un 3D che per questa volta non voglio criticare. Certo, non è fondamentale, ma in alcuni punti rende parecchio!
Vorrei però portare la vostra attenzione su alcuni piccoli punti:
--> Tentativo di Nick Fury di fermare un aereo che sta per lanciare un razzo nucleare su Manhattan:
Allora, gli aerei pronti a decollare sono due. Il primo viene colpito all'ala da un bazooka, o qualcosa di simile ed è fermato in un nanosecondo: ovviamente. Il secondo riesce a decollare e Nick Fury cerca di sparargli con una normalissima pistola....Ora, perché non prendi una fionda già che ci sei?
--> Distruzione di Manhattan:
Credo che New York, in particolare Manhattan sia stata distrutta in un numero imprecisato di pellicole, una città che si presta ad essere demolita e soprattutto invasa dagli alieni. Al di là dell'ironia, penso sia una questione di mentalità americana: Manhattan è il cuore di New York e New York è il cuore dell'America, se gli Stati Uniti vengono colpiti lì, l'offesa è maggiore. Estremizzando, non vedrei fuori luogo un collegamento con l'attentato dell'11 settembre come tentativo di colpire al cuore degli USA.
--> La Vedova Nera:
Non ho ancora ben chiari i suoi poteri, ma è un personaggio molto interessante, a cui presta il volto Scarlett Johanson, un'attrice che trovo molto brava e in grado di gestire la sua provocante sensualità in modo magistrale: altro che la Jolie!!
--> La razionalità di Hulk:
Forse su questo dovrei scrivere un post a parte...ma per farla breve, credo sia molto interessante come viene trattato questo personaggio, il più pericoloso dei supereroi perché apparentemente incontenibile, ma in realtà dimostra essere il più cosciente del proprio potere distruttivo tant'è vero che non ricerca mai lo scontro come Iron Man e Captain America. Il suo segreto: è sempre arrabbiato. Hulk sa controllarsi, ci è riuscito! 
--> L'arciere
Bellissimo anche questo personaggio, un po' sborone e secondo me sentimentalmente coinvolto con la bella Vedova Nera. Domanda: ma le frecce sono infinite?
--> Zia Robin!
Allora, non prendetemi per matta, ma questa esclamazione ha accompagnato tutto il film quando veniva inquadrata l'assistente di Nick Fury che è Robin di How I Met Your Mother. Che strano vederla con le vesti della soldatessa! Su questo personaggio io ho fatto una scommessa: a causa di uno sguardo malandrino con Captain America...mi aspetto sviluppi nel sequel!!
-->Il sequel! 
E' ufficiale, notizia di questi giorni: ci sarà il sequel!
A dire il vero io lo stavo già urlando come se fosse cosa certa quando sono uscita dalla sala, vista la scena dopo i titoli di coda...poi dico: come si fa a non farci un sequel?

Morale della storia: se non si era capito, questo film mi è piaciuto un sacco!
So che questa recensione non ha niente di serio o professionale, chiedo scusa, ma credetemi è impossibile contenere la mia energia (sono un Tesseract ambulante!) post visione di The Avengers!
Se potete, correte al cinema a vederlo. Se l'avete già visto..cosa ne pensate?
A presto!!!

P.S. Chiedo scusa ai coinquilini di Alessia per aver turbato la loro visione del film con tanti simpatici commenti! Eheheh! 

VOTO




martedì 8 maggio 2012

Attendendo The Avengers

So che in questi ultimi mesi sto parlando solo di libri, e con chi mi conosce live parlo solo di musical, ma oggi finalmente torno al blog per parlarvi di un film, cioè, a dire il vero per esprimervi la mia voglia di andare al cinema a vedere The Avengers. Non sono ancora riuscita a vederlo, a causa dei musical, ma la causa era più che giusta, quindi nessun rimpianto, anzi! 
Però domani è il giorno, salvo cambiamenti o intoppi dell'ultimo secondo, finalmente potrò vedere i mitici supereroi tutti insieme combattere per salvare la terra.
Ho già sentito i primi commenti degli amici maschi:
"Figo!"
"Stupendo!"
"Meraviglioso!!"
"Oddio, vai a vederlooooo!!!!!"
e delle amiche femmine:
"Ma quanto è razionale Hulk?"
Beh insomma, attualmente non ho ancora opinioni in merito se non tante e tante aspettative, pertanto spero di non esserne delusa visto che è un film che sto aspettando dall'anno scorso!
Quindi restate sintonizzati sul mio blog, a breve spero di riuscire a scrivere una review cinematografica così che il pubblico che mi segue solitamente per i film possa sentirsi nuovamente preso in considerazione. Ragazzi, non mi sono dimenticata di voi, ma mi sono lasciata prendere un po' (tanto!) dai libri... 

Prima di salutarvi però una piccola nota: forse molti di voi si saranno domandati come mai io non abbia scritto nulla sull'uscita di Titanic in 3D. Onestamente non ho voluto vederlo di proposito in primis perché non ho una grande simpatia per Cameron. Grande genio a livello tecnologico, un po' meno per quanto riguarda la narrazione, cosa per altro dimostrata ampiamente da Avatar-Pochaontas nello spazio. So però che è stato molto apprezzato e che a quanto pare ne valeva davvero la pena... sapete che a me il 3D non convince molto. Se vado a vedere un film in 3D, come nel caso di The Avengers, è solo perché sono costretta, perché è una tamarrata, perché è nato per essere in 3D e altro. Sinceramente dall'uomo che per primo ha fatto un film con il nuovo 3D digitale, un film pensato per essere in 3D, non mi sarei mai aspettata una rimasterizzazione di un vecchio successo. 
A questo punto però vi confesso una cosa. Sono incuriosita invece da Guerre Stellari in 3D perché secondo me potrebbe davvero valorizzare il film questa nuova tecnologia. Forse mi sbaglio...però, se riuscirò ad andare a vederli capirò se la mia affermazione è vera o meno.
Che dire, stay tuned! 
See you! 



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