lunedì 28 febbraio 2011

...E' tempo di OSCAR!

Buonasera egregi lettori del mio blog!
Come state? Avete trascorso la notte appena passata incollati alla tv per vedere la mitica notte degli Oscar? Io ho provato a vederla in streaming, ma mancava mezz'ora all'inizio e, visto che questa mattina avevo lezione alle 9, ho preferito andare a dormire!
Appena sveglia però mi sono precipitata a leggere i nomi dei vincitori ed ecco qui sotto il verdetto finale!!!!

Trionfo per Il discorso del re, che si è aggiudicato ben 4 statuette:
- Miglior attore protagonista
- Miglior sceneggiatura originale
- Miglior film
- Miglior regista

si prosegue con The Black Swan che ha vinto una sola statuetta:
- Miglior attrice protagonista

The Fighter poi si porta a casa ben 2 statuette:
- Miglior attore non protagonista
- Miglior attrice non protagonista

Inception quattro premi tecnici
- Miglior sonoro
- Miglior fotografia
- Miglior missaggio del suono
- Migliori effetti speciali

The Social Network
- Miglior sceneggiatura non originale
- Miglior colonna sonora
- Miglior montaggio

Alice in Wonderland:
- Migliori costumi
- Miglior scenografia

Toy Story 3
- Miglior film di animazione
- Miglior canzone

Infine il film danese In un mondo migliore si è aggiudicato il premio come miglior film straniero.

Resta a bocca asciutta Il Grinta dei fratelli Cohen che aveva ricevuto ben dieci nomination! Non l'ho ancora visto ma lo vedrò presto!

Riguardo i restanti premi, direi che sono stati, nei limiti della giuria dell'Accademy, abbastanza meritati! Pensavo che Inception avrebbe vinto il premio per la sceneggiatura originale..e invece no...
Forse molti non sono contenti del verdetto finale, ma mi fatto gli oscar sono solo un "marchio" in più per la pellicola, se il film è buono, sarà il pubblico a deciderlo! Infondo il giudizio finale è sempre quello del botteghino!! 
Per farvi due risate, vi lascio con uno dei tanti spot di presentazione della notte degli oscar, presentata quest'anno da Anne Hathaway e James Franco!!!



venerdì 25 febbraio 2011

Il discorso del re

Riprendo a scrivere sul blog dopo la kermesse sanremese per ritornare alle origini, a uno degli argomenti principali di questa pagina: il cinema.
Ho scelto di tornare a parlare del grande schermo grazie ad un film, che credo entrerà presto dei miei 100 film preferiti! So che dico questa cosa per la maggior parte dei film che vedo - tant'è vero che la lista dovrebbe diventare di 200 film e più - però credetemi, è davvero una pellicola di grande impatto per lo spettatore.
Il film in questione è nelle sale cinematografiche proprio in questi giorni e i suoi protagonisti, in particolare il suo protagonista è sulle bocche di tutti i critici, nel bene e nel male. Sto parlando, come avrete notato sia dal titolo di questo post che dalla locandina, de Il discorso del re.
Tratto da una storia vera e aggiungerei singolare, Il discorso del re è un film interessante non solo a livello narrativo, ma anche a livello registico.
La storia narrata potrebbe essere riassunta in queste poche righe: il figlio secondogenito del re Britannico dopo la morte del padre e la successiva abdicazione del fratello primogenito diviene re;  ha solo un problema è balbuziente.
Con una storia del genere, le possibilità di intrattenere il pubblico per 111 minuti sono assai scarse! Se fosse stato girato in Italia, probabilmente a metà film o saltava fuori una porno star, che per l'occasione sarebbe stata una escort di Buckingam, oppure un trentenne depresso. Fortunatamente parla della monarchia britannica ed è una produzione anglo-australiana, quindi niente Moccia o Muccini vari come sceneggiatori. Solo David Saidler, noto per film come Tucker, un uomo e il suo sogno, il cartoon La spada magica - Alla ricerca di Camelot e altri film che probabilmente noi italiani non vedremo mai (N.B. Conoscendo il mercato nazionale, probabilmente in caso di vittoria agli Oscar verrà riproposta tutta la filmografia dello sceneggiatore; a noi italiani piace saltare sul carro dei vincitori!). Numerosi i riferimenti a Shakespeare e alla cultura londinese dell'epoca, nella scena in cui il re racconta la storia del pinguino alle figlie si comprende dal dialogo che la moglie stava leggendo loro la fiaba di Peter Pan. Brillante anche la metafora del pinguino, che nella storiella è lo stesso re, con il suo andamento incerto, quasi balbuziente, ricorda "l'andamento incerto" del balbuziente re.

Tom Hooper, il regista, riesce a raccontarci attraverso sapienti inquadrature la soggezione e l'ansia che può avere un balbuziente nel momento in cui si ritrovi costretto a parlare in pubblico. I gradini che lo separano dal podio per il discorso iniziale, la bocca che si contorce senza produrre suoni, il senso di "piccolezza" di fronte al parlamento intero sono elementi ben collocati per suggerire allo spettatore le sensazioni provate dal re. Splendide sono anche le riprese degli interni dei palazzi che spesso ci restituiscono l'idea dell'inscatolamento, dell'oppressione di chi a palazzo ci nasce e ci deve crescere e vivere, in quegli stessi palazzi che spesso tutti sognano, ma che in realtà non ospitano famiglie, ma "imprese a conduzione famigliare".

Vi assicuro che sono 111 minuti da vedere, da vivere, che si lasciano vedere e che si lasciano vivere. Lo spettatore viene trascinato attraverso palazzi, registrazioni radio, smoking, sigarette, vedute londinesi, auto londinesi, sorrisi, pianti, isterismi. Simpatiche e di grande effetto le scene del training con il logopedista Lionel Logue, dove il balbuziente viene quasi sottoposto ad un corso di teatro - di cui Lionel stesso si dimostra grande esperto ed amatore - che in alcuni momenti sfocia in danze e canti quasi da musical.
Re Giorgio VI viene presentato come un uomo molto irascibile, ma anche molto sensibile e non del tutto convinto di meritarsi il trono. E' un uomo che sa piangere, sa ridere, sa amare la moglie, le figlie e la nazione, un uomo che sa stare anche con quelli che non sono ricchi, un uomo che sa scendere in mezzo al popolo. Sarebbe interessante sapere cosa ne pensa la regina Elisabetta, figlia di Giorgio VI, di questo ritratto del padre.

Due parole anche sulla recitazione sono assolutamente da spendere: fantastico Colin Firth e fantastici tutti gli altri attori, tutti grandi nomi del mondo attoriale che qualche critico si è subito precipitato a definire "un esercito pronto a ricevere statuette". Di certo Il discorso del re di premi ne ha già vinti molti, senza calcolare le 12 nomination all'oscar, ma il merito non è solo degli attori: è sicuramente un buon film sotto ogni aspetto!
E' d'obbligo vederlo in lingua originale per apprezzare maggiormente la recitazione.
Qui sotto il video con la registrazione originale del discorso fatto da re Giorgio VI.



VOTO




sabato 19 febbraio 2011

L'A-B-C di Sanremo

Aiuto! = tipica esclamazione delle settimane prima del festival che cresce d'intensità durante il festival.
Benigni = sublime e profondamente realistico come al solito! Ricorderemo a lungo il suo intervento!
Canzoni = quest'anno non facevano proprio impazzire, ma di certo qualcuna (vedi Vecchioni) resterà nella storia!
Duetti = modo interessante per rivalutare le canzoni! (Vedi quella di Patty cantata da Morgan!!!)
Elisabetta e Belen = vallette che fanno rimpiangere le vallette mute. Elisabetta doveva solo fare una cosa per questo Sanremo: portare George.
Ferreri Giusy = la Amy Winehouse dei poveri....l'altra talent-from-xFactor, a lei è "toccato" aprire il festival...
Gianni Morandi = ha saputo riportare la CANZONE al centro del Festival! Finalmente!!!
Hotel = tutto esaurito come al solito!
Interviste = modo interessante per annullare il televoto....
Jazz = stile del vincitore di Sanremo Giovani! Proposta interessante! Incrociamo le dita per Raphael Gualazzi!!
K2 = altezza della scaletta di ogni serata sanremese! Finita ogni serata si è stremati...
Luca e Paolo = mattatori folli, un tantino esagerati, ma molto realistici!!!
Max Pezzali = il suo secondo tempo era meglio se lo passava in panchina! Niente di nuovo, i soliti 4 accordi di Max.
Nathalie = un po' moscia...meglio quando era ad X Factor, per non parlare del look...
Ospiti = come ogni anno ne hanno sparate di tutti i colori sui nomi degli ospiti. Io aspetto sempre Fiorello, ma non partecipa mai!
Papi = forti le ombre del papi su questo Sanremo, presenza concreta anche del papi di Belen!!! Pessima trovata!
QuarantaquattroGatti = il televoto dello Zecchino d'oro ha dimostrato di essere più corretto rispetto a quello di Sanremo....w i Bambini!!!!!
Renga = fortuna che almeno è comparso sul palco perché ci mancava!! E ci mancava anche Mengoni!!
Scenografia = un po' triste quella di quest'anno....
Talent = ombre di loro stessi! Il talent migliore rimane sempre Mengoni, un vero animale da palcoscenico!
Unica = fortuna che il festival è concentrato in un'unica settimana, altrimenti si rischierebbe l'implosione del sistema mediatico italiano!!!
Vecchioni = bellissimo il testo della sua canzone! Il favorito dal televoto fino a venerdì sera =)
Why in italiano perchè = una delle parole che ci siamo ripetuti più spesso durante l'intero festival.
Xilofono = è tra gli strumenti dell'orchestra???
Yo-yo = ottimo passatempo per le pubblicità e per le canzoni di Max, Tricarico, Giusy...etc...etc...
Zorro = speriamo lo ospitino a Sanremo! =)

sabato 12 febbraio 2011

Michelle veste H&M! Spazio alla moda low cost!

Se il diavolo veste Prada e Maria ha le Louboutin ai piedi, Michelle Obama veste (anche) H&M. Ebbene sì, cari lettori! La moglie dell'uomo più potente del mondo tra la rosa dei beati della moda americana e internazionale ha scelto il brand più amato dalle donne del mondo intero! La first lady che potrebbe permettersi capi firmati, e perchè no, disegnati magari appositamente per lei, sceglie di presentarsi in televisione con un semplice abito nero a pois bianchi della collezione di H&M. Probabilmente la maggior parte degli stilisti ha storto il naso di fronte a questo look low cost, invece il resto del mondo dice "Brava Michelle!"!

Brava perchè essere alla moda non vuol dire indossare solo le "griffe", ma vuol dire sapersi vestire bene, ricercando l'abito particolare anche nel negozio più economico del mondo. Vestire alla moda vuol dire indossare abiti che ci facciano star bene, abiti che ci facciano sentire donne, abiti che ci facciano sentire in pace con il nostro portafogli. Vestire alla moda vuol dire anche sapere indossare le cose giuste al momento giusto!
Brava perchè, se nessuno verificava...chi l'avrebbe mai detto che quel vestito era della collezione H&M? Con quella classe... non sarà Jacqueline Kennedy, ma i vestiti li sa portare!

Forse le ragazze di Sex and the City una politica del genere non l'avrebbero mai accettata, ma, per non finire come Rebecca Bloomwood (altra grande patita di moda), per noi giovani, per noi studentesse (notoriamente al verde o che comunque non vogliono "ripulire" le tasche dei genitori) è bene saper "investire" in modo intelligente i nostri risparmi, "investendoli" anche nelle marche low cost.
Non è detto che quelli che spendono di più per i capi di abbigliamento si sappiano vestire, in tutte le cose serve il BUON GUSTO e l'OCCHIO CLINICO, e questi non sono in vendita in nessuna boutique!

Sia chiaro che, con questo post, non voglio urlare guerra al mondo dell'alta moda! Dico semplicemente che...dobbiamo sentirci liberi di indossare quello che ci piace, quello che ci fa stare bene!

Buono shopping a tutti!!!

lunedì 7 febbraio 2011

ACCIAIO di Silvia Avallone

Mercoledì 2 febbraio, presso il Circolo dei Lettori di Torino, era ospite Silvia Avallone.
Il nome forse ai più è sconosciuto, ma per chi è un accanito lettore è semplice identificare la scrittrice con una dei finalisti del premio Strega 2010, vinto da Antonio Pennacchi con Canale Mussolini.
Finalista del premio Strega con il suo primo romanzo Acciaio. Molti forse hanno visto riproporsi in questa finale, quello che era accaduto nel 2008 quando tra i finalisti del premio Strega c'era un altro giovane scrittore: Paolo Giordano, con La solitudine dei numeri primi, ma questa volta non è stato un giovane ad aggiudicarselo.
Nonostante non abbia vinto il premio Strega (per soli quattro voti), ha avuto altri importanti riconoscimenti:
  • Vincitrice del Premio Campiello 2010, categoria Opera Prima.
  • Vincitrice del Premio Flaiano 2010, sezione letteraria.
  • Vincitrice del Premio Fregene 2010.
L'AUTRICE: Silvia Avallone
L'autrice è nata nel 1984 a Biella, in Piemonte, e si è laureata in Filosofia a Bologna.
Prima di scrivere Acciaio componeva poesie; nel 2008 ha vinto il premio Alfonso Gatto con Il libro dei vent'anni. Ha recentemente collaborato alla creazione di un cofanetto su Anna Magnani.

TRAMA [in breve da IBS]
Nei casermoni di via Stalingrado a Piombino avere quattordici anni è difficile. E se tuo padre è un buono a nulla o si spezza la schiena nelle acciaierie che danno pane e disperazione a mezza città, il massimo che puoi desiderare è una serata al pattinodromo, o avere un fratello che comandi il branco, o trovare il tuo nome scritto su una panchina. Lo sanno bene Anna e Francesca, amiche inseparabili che tra quelle case popolari si sono trovate e scelte. Quando il corpo adolescente inizia a cambiare, a esplodere sotto i vestiti, in un posto così non hai alternative: o ti nascondi e resti tagliata fuori, oppure sbatti in faccia agli altri la tua bellezza, la usi con violenza e speri che ti aiuti a essere qualcuno. Loro ci provano, convinte che per sopravvivere basti lottare, ma la vita è feroce e non si piega, scorre immobile senza vie d'uscita. Poi un giorno arriva l'amore, però arriva male, le poche certezze vanno in frantumi e anche l'amicizia invincibile tra Anna e Francesca si incrina, sanguina, comincia a far male. Silvia Avallone racconta un'Italia in cerca d'identità e di voce, apre uno squarcio su un'inedita periferia operaia nel tempo in cui, si dice, la classe operaia non esiste più.


E' da leggere perchè:
- l'autrice è molto giovane eppure riesce a delineare perfettamente tutti i personaggi che inserisce nella storia, per essere un primo romanzo dimostra una grande abilità narrativa e descrittiva.
- la storia è più vicina a noi di quanto possiamo immaginare.
- nonostante gli abitanti di Piombino non si siano dimostrati molto felici di questo romanzo, in realtà la vicenda narrata è collocabile in qualsiasi città di provincia, sorta all'ombra di una grande industria.
- è scritto in modo molto coinvolgente e, credetemi, una pagina tira l'altra!
- è in lavorazione il film tratto dal romanzo.

Che dire...Buona lettura!!!

VOTO




Ad Amici è tempo di....CRISI!


- Non è proprio la copertina di cui parlo,
ma è qualcosa di molto simile!! -
 Nonostante l'ora tarda, non riesco a resistere dal commentare la "bellezza" della grafica del nuovo cd di Amici 2011. Che dire, tutti i cantanti sognerebbero un disco così, una copertina talmente bella, artistica che pure quella commestibile di Katy Perry al confronto è ZERO!
Come non apprezzare la reinterpretazione del colore arancione nella sua tonalità così meravigliosamente accesa, come non apprezzare le simpatiche foto in stile carcerato che ricordano i cantanti dell'edizione 2010/2011 di amici! Come non apprezzare la prima copertina che dice NO alla grafica vettoriale, Sì allo sfondo piatto, monocromatico?
Insomma anche ad Amici c'è la crisi? Forse sì, forse no (direbbe Mengoni). Io, non essendo Mengoni, dico che potevano sprecarsi un po' di più, infondo è la tv del PAPY...possibile che non aveva un grafico? Poteva comperarsi un esercito di grafici, è la decima edizione di amici! Come minimo dovevano far incidere una copertina in ORO MASSICCIO direttamente da Tiffany! M-I-N-I-M-O! Ma che l'edizione di Amici è al risparmio lo avevamo già capito dall'abbigliamento dei ragazzi...l'anno prossimo abbandoneranno i leggins per sostituirli con un semplice paio di slip, cosa che per altro i ballerini stanno già facendo da tempo!
Insomma, questa crisi ormai sta colpendo tutti! Pure gli amici-nemici di Maria! Maria però è una donna contro tendenza, che non percepisce la crisi! Ai suoi piedi non mancano mai quelle splendide scarpe con la suola rossa, che tutte le donne di buon gusto sanno identificare con le magnifiche Louboutin! Che dire, meglio un paio di Louboutin ai piedi di Maria piuttosto che una copertina vettoriale per il disco! Eh, che amica che è Maria!!!!

Per tutti quelli che (e questa volta cito parzialmente Scanu, per la parcondicio) vogliono inserire il disco di Amici nella loro raccolta lo troveranno nelle migliori farmacie, pardon nei migliori negozi di dischi a partire da martedì. Diversamente se volete evitarvi la copertina, c'è sempre Itunes, diversamente non si può dire...diciamo che come opzione vi propongo di comperare il disco di X Factor, se proprio volete acquistare un disco di un reality. In alternativa rimane la cara e vecchia musica...forse!

martedì 1 febbraio 2011

The Big Bang Theory

Forse molti di voi si saranno domandati: ma questo blog non si occupa di cinema, televisione, musical, letteratura e derivati? La risposta è: certo, è proprio così! Infatti il titolo di questo post non si riferisce alla famosa teoria del Big bang, ma ad una serie televisiva che ho scoperto da poco (grazie a delle amiche del Collegio).
In breve The Big Bang Theory è una situation comedy (in gergo sit-com) ideata da Chuck Lorre e Bill Prady e prodotta dalla Warner Bros.Television.  Racconta (Citando Wikipedia)le vicende di quattro giovani scienziati di diversi campi, un fisico sperimentale (Leonard Hofstadter), un fisico teorico (Sheldon Cooper), un astrofisico (Rajesh Koothrappali) e un ingegnere aerospaziale (Howard Wolowitz), che lavorano insieme al California Institute of Technology. Questi fanno amicizia con Penny, una bella ragazza venuta a vivere nell'appartamento di fronte a quello condiviso da Leonard e Sheldon.
Quando Leonard si innamora di Penny, lo strano mondo dei quattro amici, nerd e geek a tutti gli effetti (molto intelligenti, amanti di fumetti, videogiochi, giochi di ruolo e fantascienza), si scontra con quello semplice e superficiale di lei.

Insomma, una simpatica sitcom da guardare a cuor leggero quando si vuole staccare un attimo lo sguardo dai libri. In realtà la serie non è nuova per la televisione italiana,  infatti esiste dal 2008 e quest'anno andrà in onda la quarta stagione.

Ogni episodio regala 20 minuti circa di risate, incentrate sugli stereotipi che spesso associamo agli scienziati e agli ingegneri, che qui vengono un po' portati agli estremi! (Nella realtà le cose non sono proprio così!!) Se siete appassionati di Scrubs, sicuramente vi piacerà anche questa!!!
Per stuzzicarvi ulteriormente la curiosità vi lascio due video: la sigla sottotitolata e un assaggio del meglio delle prime due stagioni.







domenica 30 gennaio 2011

OSCAR 2011: è tempo di...NOMINATION!!!

Il 27 febbraio 2011 si terrà la tanto attesa Notte degli Oscar!!!
Per tutti quelli che non possono recarsi ad Hollywood, è possibile seguire l'intera cerimonia su Sky a partire dalle 23.55. Potrete vedere l'intero spettacolo standovene comodamente seduti sul divano in ciabatte e pigiama, in alternativa potete registrarlo e guardarvelo velocizzato nei giorni successivi!!!
In attesa dell'evento, ecco a voi in breve le nomination (prese da internet, spero siano affidabili!!!)

Statuette totali per:
Il discorso del re di Tom Hooper 12.
Il grinta dei fratelli Coen 10.
Inception di Christopher Nolan 8.
The Social Network di David Fincher 8.

Titanic ed Eva contro Eva mantengono ancora il primato delle 14 nomination.

Miglior film:
Black Swan
The fighter
Inception
The kids are all right
Il discorso del re
127 hours
The social network
Il grinta
Winter's bone
Toy story 3*
Dragon trainer*
Illusionist*

*Candidati anche come "Miglior film di animazione".

Miglior film straniero:
Biutiful (messicano)
La donna che canta (canadese)
In un mondo migliore (danese)
Outside the law (algerino)
Dogtooth (greco)

Nessun film italiano in concorso. A rappresentare il nostro paese era stato scelto La prima cosa bella di Paolo Virzì, ma evidentemente è stato escluso.

Miglior Attrice Protagonista
Annette Bening (The Kids are all Right)
Nicole Kidman (Rabbit Hole)
Jennifer Lawrence (Winter’s Bone)
Natalie Portman (Black Swan)
Michelle Williams (Blue Valentine)

Miglior Attore
Colin Firth, (Il discorso del re)
James Franco (127 Hours)
Javier Bardem (Biutiful)
Jeff Bridges (Il Grinta)
Jesse Eisenberg (The social network)

Miglior Regia:
Darren Aronofsky
David O. Russell
David Fincher
Tom Hooper
Ifratelli Coen

Escluso Christopher Nolan. Peccato! Speriamo che almeno su 8 nomination Inception porti a casa qualche statuetta! E' decisamente un buon film!!!
Unica italiana in concorso è ancora una volta una costumista: Antonella Cannarozzi.

Una riflessione...Forse per l'ennesima volta l'Italia dovrebbe pensare perchè nessun film del "bel paese" abbia ricevuto una nomination... C'è chi dice che nell'Accademy regni la mafia, ma il problema maggiore è che in Italia, da un po' di anni, non regna più il "Buon cinema".




giovedì 27 gennaio 2011

...raccontare per ricordare...

MEMENTO dicevano i latini,  questo verbo dovremmo stamparcelo bene in testa anche oggi nell'era della comunicazione 2.0. Dobbiamo ricordare! Ricordare il passato, quello che è stato, come è stato e cosa ci ha insegnato. HISTORIA MAGISTRA VITAE diceva Cicerone, ma spesso lo dimentichiamo.
Oggi 27 gennaio è la giornata della memoria, non dobbiamo dimenticare la Shoah, non dobbiamo dimenticare questo momento molto triste della nostra storia mondiale. Raccontare per ricordare, aveva detto un anziano signore della mia zona quando parlava della Seconda Guerra Mondiale, sì, perchè è solo attraverso il racconto, attraverso la ripetizione che le cose non vanno dimenticate, che i fatti si ricordano in eterno!
I modi per non dimenicare oggi sono parecchi! Film, libri, foto, interviste, documentari... Quindi..leggiamo, guardiamo, osserviamo...ma soprattutto raccontiamo per ricordare!

Molte informazioni sulla Shoah e un elenco di libri sull'argomento li potere trovare sul sito Lager Nazisti.




mercoledì 26 gennaio 2011

Ziarati al Collegio Einaudi presenta "Il meccanico delle rose"

Tutti voi avrete di sicuro in casa un mobile che non sta facendo propriamente il lavoro per cui è stato progettato; anzi, in questo momento è stracarico di oggetti dal formato variabile, costituiti da un materiale chiamato... "carta". Solitamente questi oggetti sono disposti l'uno sopra l'altro e il loro numero cresce in modo variabile, di preciso esso aumenta ogni volta che vi imbattete in un nuovo TITOLO...di...libro!
Ebbene sì, gli oggetti sono i libri e il mobile in questione è il vostro comodino, che, come sento più volte dire, è sempre stracarico di libri, libri e libri che uno vorrebbe leggere, ma che di fatto non trova mai il tempo per farlo!
Purtroppo per voi, ma anche per me, questo blog non farà altro che accrescere il numero di libri che avrete già impilato là sopra! Se volete un consiglio, fate come faccio io: onde evitare spiacevoli inconvenienti (tipo il crollo improvviso della pila, oppure la mamma che vi ripete ossessivamente che la vostra camera è un deposito), abbandonate il sistema del comodino e affidatevi alle liste accuratamente elaborate grazie ad excell e poi stampate e appiccicate all'interno dell'anta dell'armadio. Ho dovuto ricorrere a questo sistema perchè nella mia camera a casa non ho un comodino e qui a Torino, nonostante ne possieda uno piuttosto spazioso, è un meraviglioso deposito per la polvere e quindi, per pulirlo più velocemente, lo tengo il più possibile vuoto! (Detta così sembra che io sia la persona più ordinata del mondo...grande errore!!!!!)
Tornando al motivo originario del post, ovvero la pila di libri sul comodino, che tende a crescere invece che diminuire, preparatevi a deporre un nuovo volume sulla catasta (e mi preparo anche io perchè di fatto non l'ho letto!!). Il libro in questione è Il meccanico delle rose di Hamid Ziarati, ed. Einaudi. Da un veloce giro su internet il libro viene consigliato da molti lettori e ha ricevuto diverse buone recensioni, inoltre, ho avuto la fortuna di partecipare ad un incontro con l'autore (questa sera presso il Collegio R. Einaudi di Torino)...per questi motivi voglio consigliarmelo e consigliarvelo. 

TRAMA
Akbar - che vive in un paese ai bordi del deserto dove si estrae la migliore essenza delle rose di Persia - è un capofamiglia religioso e rispettato e trova un modo tutto suo per rimediare ai torti del destino che gli ha rubato un figlio. Khodadad è appena un ragazzino quando fugge di casa in cerca di se stesso, nei giorni dell'anniversario del martirio dell'Imam Hossein e dei suoi settantadue seguaci. Donya ha conosciuto la felicità e la disperazione, prima di andare in sposa a un uomo che ha il doppio dei suoi anni. Mahtab stava per laurearsi in medicina e iniziare una nuova vita, quando è incappata nei Guardiani della Rivoluzione. Laleh ha il nome d'un fiore - quello del martirio - e forse è una "pazza d'amore": è lei, dal letto di un ospedale, in un lucido delirio, a tirare inconsapevolmente i fili di tutte le storie, e a restituire il volto contraddittorio del suo amato, il meccanico delle rose. Il quadro dunque è compiuto. Ma chi è al centro di quel quadro ? L'uomo che da il titolo al libro ha creduto - come tutti - di essere protagonista della sua vita, ed è stato una comparsa in quella degli altri. Quel che è certo è che sullo sfondo, dietro le tante figure, resta un Paese riconoscibilissimo ma mai nominato, per rispetto di chi - vivendo nei suoi confini - non può nominarlo.

Da mettere sulla pila dei libri perchè...
  • ...Hamid Ziarati è nato a Teheran, Iran e il libro è ambientato proprio in questo paese, che spesso noi occidentali conosciamo solo attraverso il filtro mediatico.
  • ...l'autore guarda con molta obiettività alla sua storia nazionale e, se avete la fortuna di partecipare ad un suo incontro, vi racconterà che la cultura e la religione islamica non sono proprio come noi le conosciamo...
  • ...dalle poche pagine che ho sentito leggere, è scritto molto bene!  Hamid Ziarati dimostra di conoscere in modo approfondito la lingua italiana, uilizzando termini ricercati che spesso non utilizziamo nemmeno noi!!!
  • ...sempre dalle pagine che ho sentito leggere, mi sono resa conto della notevole abilità descrittiva presentata dall'autore, abilità che definirei quasi cinematografica.
  • ...ha una struttura narrativa molto interessante, attraverso il racconto delle vite di cinque personaggi, conosciamo la vita del sesto, il protagonista.
Non so di preciso quando riuscirò a leggerlo, ma se qualcuno di voi lettori lo terminerà prima di me, o magari lo ha già terminato da un po', può comunicare la sua opinione commentando questo post!!! Grazie!!!


martedì 25 gennaio 2011

Platinette e gli "Amici" di Maria

L'anno è cominciato da appena 25 giorni e già domenica sera abbiamo avuto un momento televisivo di alta cultura. Ebbene sì, all'interno dell'ormai NOTO e straNOTO serale di Amici, oltre ai soliti fiumi di lacrime, oltre alle solite montagne di ca...volate sparate da pseudo professori pseudo esperti...alla fine della serata è avvenuta una cosa che forse nessuno di noi avrebbe mai potuto immaginare!
In fase di eliminazione, essendoci tra le candidate la "favorita di Platinette" tale Diana Del Bufalo, la nota donna-uomo (all'occorrenza, mi vien da dire!) televisivo-radiofonica ha esclamato qualcosa tipo: "Se esce la mia favorita...ritorno uomo!". Ahinoi..la favorita è stata eliminata e Platinette non ha tardato a regalarci il "momento di alta televisione": si è tolto/a la giacca ed è rimasto a petto nudo + bretelle. Insomma uno spettacolo poco piacevole (cosa che ha affermato pure lui/lei stesso/a).
Ormai possiamo affermare che Amici tira fuori il meglio di ciascuno di noi, anche la persona più incensurata ed insospettabile, trapiantata ad Amici, potrebbe trasformarsi in un mostro acchiappa audience, dalla lacrima facile, un tipico fenomeno da baraccone "amico" di tutti. Già, perchè di "amici", nel senso caro e vecchio del termine, non se ne vedono più molti in quel programma!!!!! Beati i tempi in cui...si chiamava Saranno Famosi, ma ancora più beati i tempi in cui...Maria non riempiva le strisce pomeridiane, preserali, serali, notturne, pausa pranzo, colazione, mezzo spuntino etc della Mediaset!!!!!
Ecco perchè certe volte è meglio vedere un buon film o una buona serie televisiva!

N. B. Amici non rientra tra i miei programmi preferiti, ma facendo un po' di zapping, dopo aver visto NCIS, Castle e un pezzo della nuova fiction Rai con la Littizzetto come protagonista, mi sono dedicata alla Mediaset, sbarcando così su Italia1...pessima scelta!

venerdì 21 gennaio 2011

Six Memos for the Next Millennium

"La mia fiducia nel futuro della letteratura
consiste nel sapere che ci sono cose 
che solo la letteratura può dare
coi suoi mezzi specifici."
Italo Calvino  

Italo Calvino è forse uno tra gli scrittori più affascinanti del secolo passato, talmente affascinante che anche i letterati di Harvard lo avevano intuito e per questo lo avevano invitato nel 1985 ad Harvard a tenere una serie di sei lezioni in occasione delle famosissime Charles Eliot Norton Lectures. Egli, come spiega la moglie, fu il primo autore italiano ad essere invitato a partecipare a questo importante appuntamento letterario.
Sfortunatamente Calvino morì nel 1985 quindi non tenne mai quelle lezioni e riuscì a completarne solo cinque, infatti i suoi scritti, più gli appunti dell'ultima lezione, vennero raccolti dalla moglie e pubblicati nel 1988 con il titolo: "Lezioni americane: Sei proposte per il prossimo millennio".
Le sei lezioni erano così intitolate:
  1. Leggerezza
  2. Rapidità
  3. Esattezza
  4. Visibilità
  5. Molteplicità
  6. Coerenza (solo progettata)
Ogni lezione è per Calvino un'occasione per ripercorrere la storia della letteratura, un'analisi attenta di quello che è stato scritto e di come è stato scritto; egli stesso nella prefazione precisa: "Vorrei dunque dedicare queste mie conferenze ad alcuni valori, o qualità, o specificità della letteratura che mi stanno a cuore, cercando di situarle nella prospettiva del nuovo millennio".  Le Lezioni americane a mio parere sono quindi da vedere come un lascito, una specie di testamento che Calvino fa "for the nex millennium" e per tutti quelli che amano la letteratura.
A tal proposito è molto interessante citare quanto dice Gian Carlo Rosconi in occasione della prima edizione dell'opera: "La 'leggerezza', la 'rapidità', l' 'esattezza', la 'visibilità', la 'molteplicità' dovrebbero in realtà informare non soltanto l'attività degli scrittori ma ogni gesto della nostra troppo sciatta, svagata esistenza."

Consigliato a tutti quelli che: scrivono per lavoro, per divertimento, per sport, sono appassionati di letteratura e in particolare di Calvino.


Batman - The Dark Knight Rises


Dopo il grande successo di The Dark Knight, legato forse al fatto che era l'ultima pellicola completa del compianto Heath Ledger, tutti i fan di Batman sono in attesa del terzo episodio della saga. Di spoiler ce ne sono stati parecchi! C'era chi diceva che Batman avrebbe fatto una brutta fine a causa del compagno Robin, chi preannunciava un ritorno di Heath Ledger... Insomma, l'attesa sta crescendo! Purtroppo fino al 20 luglio 2012 però non sarà nelle sale, quindi ad oggi possiamo solo raccogliere le varie notizie che vengono pubblicate on line.
A tal proposito, notizia fresca fresca di ieri, finalmente è stato reso pubblico il nome dell'attrice che interpreterà Cat woman: ANNE HATAWAY. Il ruolo, nel Batman di Tim Burton, era stato interpretato da una fantastica Michelle Pfeiffer che aveva dato volto ad un personaggio dalla psicologia molto complessa. Il ruolo del cattico Bane verrà affidato a Tom Hardy che abbiamo già visto nel precedente film di Nolan: Inception.
Confermati Christian Bale nel ruolo di Batman e Michael Caine in quello dell'indimenticabile maggiordomo.
Che dire, gli ingredienti per un altro buon film ci sono tutti...non ci resta che attendere pazientemente il fatidico 20 luglio 2012.

giovedì 20 gennaio 2011

Wicked!

Londra è una città affascinante sotto ogni aspetto, dalle vie alla metro, dall'architettura delle case ai monumenti, dai musei alle chiese...insomma una settimana non basta nemmeno per scoprire un quarto della sua bellezza! Una cosa che bisogna sicuramente fare almeno una volta nella vita, e poi se l'esperienza piace si può tranquillamente ripetere, è andare a vedere un Musical. Molti di voi diranno: "Perché devo andare fino a Londra per vedere un musical? Non posso tranquillamente vederlo qui in Italia?". Forse sì, potete vederlo anche in Italia, ma credetemi: non sarebbe la stessa cosa!
Lo scorso 4 gennaio ero a Londra e alla sera sono andata a vedere Wicked, tratto dal romanzo Wicked: The Life and Times of the Wicked Witch of the West di Gregory Maguire (pubblicato in Italia con il titolo: Strega: cronache dal mondo di Oz in rivolta), che ci racconta la storia mai raccontata della strega dell'ovest, la terribile strega verde del Mago di Oz. Lo spettacolo è stato a dir poco meraviglioso! Non solo per la bravura degli attori, ma la cosa che maggiormente impressiona noi italiani è la macchina scenica e soprattutto la politica teatrale londinese.
La macchina scenica è qualcosa di assolutamente fantascientifico in Italia, anche se la Stage Entertainment ha provato a portare in Italia spettacoli come La Bella e La Bestia, dimostrandoci in che modo funziona il Musical tout court, non riusciamo neanche lontanamente ad immaginare come possa essere un palco londinese, soprattutto un teatro londinese. Il palco praticamente è mobile in ogni sua piccola parte, con il boccascena che viene agghindato apposta per il musical che va in scena, poi ci sono teli, ponti, mobili che entrano e escono quasi per..magia!
La politica teatrale londinese, che è quella di Broadway e che l'abbiamo recentemente conosciuta in Italia sempre grazie a La Bella e La Bestia, dice che un musical continua ad andare in scena nello stesso teatro fino a quando avrà pubblico! Che detta così suona come: "Okay, i primi sei mesi faremo ogni sera il tutto esaurito, poi gli altri mesi ci saranno al massimo cento persone..". Invece no! Le sale sono sempre piene, basta pensare al celeberrimo caso di The Phantom of the Opera, che è in scena senza stop dal 1986!! Cose dell'altro mondo insomma! Per non parlare poi del fatto che ogni teatro esternamente viene arredato e decorato in base al musical che ospita!
Concludendo, vi invito ad INVESTIRE qualche sterlina per vedere un Musical Londinese, credetemi, resterete a bocca aperta e soprattutto...canterete per il resto della vostra vacanza! E' scientificamente testato!




mercoledì 19 gennaio 2011

Derek Zoolander fa il bis!

Fan di ZOOLANDER, il modello che ha capito che nella vita non bisogna essere solo belli belli belli in modo impossibile: siete pronti a fare il BIS?
Ebbene sì, è ufficiale! Da Hollywood dicono che è pronto lo script per il secondo episodio, in cui troveremo Derek e Hansel dieci anni dopo che cercheranno di rientrare nel loro settore caro e adorato: quello della moda. Per tutti quelli che si domandano: e Mugatu ci sarà? La risposta degli sceneggiatori sembra positiva: si, il tremendo Mugatu tornerà!
Quindi...non ci resta che attendere pazientemente l'uscita di questo nuovo film!

Cantando sotto la pioggia (Singin' in the rain)


Qualora mi chiedessero di fare un elenco dei miei 100 film preferiti, credo che Cantando sotto la pioggia potrebbe rientrare tranquillamente nei primi cinquanta, anzi, forse tra i primi 10. Non solo perché, a mio parere, rappresenta la quint'essenza del musical e del cinema come intrattenimento, ma soprattutto perché esso è strutturato in modo tale da non lasciare allo spettatore un attimo di respiro. I numeri musicali si inseguono uno dietro l'altro, regalando al pubblico 103 minuti di pieno SPETTACOLO, facendo venir voglia allo spettatore di accompagnare Gene Kelly, Debbie Reynolds e Donal O'Connor a passi di tip tap, canticchiando il simpatico scioglilingua Moses supposes his toeses are roses, oppure Good morning, oppure sgambettando allegramente sotto un diluvio primaverile.
Il film racconta il periodo in cui a Hollywood uscì "The Jazz Singer" e in seguito si ebbe la transizione dal muto al sonoro, durante la quale molti attori persero il lavoro: essi erano bravi nella mimica, ma la loro voce non era adatta alla recitazione.
Questa pellicola è stata proiettata in un doppio spettacolo (18 e 19 gennaio) presso il Cinema Massimo di Torino, il quale ogni mese propone diverse proiezioni molto interessanti; in particolare Cantando sotto la pioggia faceva parte della retrospettiva: "Magnifiche visioni" che propone mensilmente capolavori restaurati in digitale.
E' un film che appartiene sicuramente alla storia del cinema, ma è un film che parla anche della storia del cinema. Assolutamente da vedere, anche se il musical non è proprio il vostro genere preferito!!


Andrew Garfield sarà il nuovo Spiderman

Se qualcuno, o meglio qualcuna di voi ha snobbato Spiderman perchè era troppo un film per maschietti, oppure l'attore protagonista non sembrava avere il fascino di un supereroe (confrontato con le varie star che hanno interpretato Batman), di sicuro si ricrederà quando vedrà il nuovo volto dell'uomo ragno!
Il suo nome è Andrew Garfield ed è diventato famoso recentemente grazie al film The Social Network, in cui interpreta la parte di Eduardo Saverin, il migliore amico di Mark Zuckeberg, celeberrimo fondatore di Facebook. La sua interpretazione è stata molto apprezzata tanto da ricevere una nomination ai Golden Globe 2011 come migliore attore non protagonista. Andrew non è nuovo nel mondo del grande schermo, infatti aveva già recitato in molti altri film come Leoni per agnelli o il più recente e tanto acclamato Parnassus. Che dire...siamo tutte in attesa di questo nuovo episodio di Spiderman per vedere il bel Garfield ma anche perchè sarà il secondo lungometraggio della carriera di Marc Webb. La pellicola uscirà nel 2012, quindi dovremo attendere un po'...ma intanto vi lascio con qualche scatto di Andrew (e non solo!) sul Red Carpet dei Golden Globe!

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