lunedì 28 maggio 2012

Vidi: L'eredità dei corpi di Marco Porru

Il 26 maggio mi è arrivata una mail da parte di Giusy una delle curatrici della pagina facebook "Conversando di libri" in cui mi consigliava un romanzo, nello specifico L'eredità dei corpi di Marco Porru edizioni Nutrimenti.
Anche lui esordiente, anche lui finalista del Premio Calvino, come la precedentemente recensita Letizia Pezzali. Sinceramente non rientrava nel mio "comodino virtuale" questo libro, poi mi sono incuriosita e penso che meriti davvero di essere letto.

TRAMA
Raniero e Gabriele sono due adolescenti difficili, molto diversi tra loro, ma ugualmente smarriti. Raniero è affetto da una malattia ereditaria che gli deforma la pelle e segna in profondità anche la sua psiche, alterandogli a tratti l'equilibrio mentale. Gabriele non riesce a dormire, visitato dall'insonnia che gli fa consumare sigarette e azzardate prodezze in bicicletta. Raniero ha una madre ricoverata in una casa famiglia e una zia che gli fa da madre, Rosaria, ossessionata dalla sua bruttezza e dal richiamo perverso di una disperata sessualità. Gabriele nutre un'ostilità violenta per il padre, origine delle sue crisi, della rabbia, della vertigine. Raniero segue con poco profitto la scuola alberghiera, mentre Gabriele, brillante e intelligente, frequenta il liceo classico. Da quando i due ragazzi si sono conosciuti, Gabriele protegge Raniero.
È nello snodo centrale della loro vita – l'adolescenza come abbandono dei riti rassicuranti dell'infanzia, scoperta del sesso e dell'indipendenza – che si colloca la storia, in un'estate che fa esplodere le contraddizioni e trascina Raniero e Gabriele verso una nuova acquisita consapevolezza. Perché L’eredità dei corpi ha le movenze di una tragedia antica calata nella normale quotidianità dei tempi odierni, sullo sfondo di una Sardegna insieme arcaica e contemporanea. E come in una tragedia, dietro la trama si affacciano i temi primi – la psicosi, la pedofilia, l'omosessualità, la violenza – in una narrazione incalzante, nella quale il destino dei personaggi è dettato dai corpi. Corpi informi, corpi segnati, corpi che incidono a fondo le anime nelle periferie degradate del disagio giovanile.

L'AUTORE
Marco Porru, cagliaritano, classe 1979, vive a Roma e lavora per il cinema. È autore della sceneggiatura del film I bambini della sua vita, diretto da Peter Marcias, per cui Piera Degli Esposti ha vinto il Globo d'Oro 2011 ed è stata premiata al XII Festival del cinema europeo. Con L'eredità dei corpi, il suo esordio narrativo, è stato finalista al Premio Italo Calvino 2011.





Che dire, ringrazio innanzitutto Giusy per la dritta e invito voi lettori a contattarmi per suggerimenti, consigli anche per dire la vostra su quello che recensisco o che sto leggendo. Il blog è completamente a vostra disposizione! 

1 commento:

  1. L'ho letto dopo un'intervista all'autore su repubblica, intenso e profondo, bellissimo!

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