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mercoledì 18 settembre 2013

Equazione perfetta?

E dopo i libri diamoci all'algebra. Col cavolo!
Ragassuole, aguzzate la vista e seguite il ragionamento per capire cosa mi è capitato.
Mentre deambulavo lungo la solita strada, stessa strada, stesso posto, stessa gente, mi dico: cambiamo traiettoria.
Dopo un rapido salto in farmacia, dove mi hanno fatto una tessera fedeltà (che mi mancava!), ho cambiato il mio solito percorso per tornare a casa e gira di qua e gira di là...ad un certo punto mi imbatto nel suo sosia:



In versione più bella.
Che corre verso di me.
Gulp!
Ma...ad un certo punto...lui scivola. 
Imbarazzo!
Mannaggia alle scarpe di cuoio! Fortunatamente si regge in piedi e non cade rovinosamente a terra.
Attraversa la strada correndo (uomo atletico, corre sempre)...e sale su questa




con stampato sulle portiere questo



Era uno scherzo vero?

Nota: all'isolato successivo si ferma per farmi attraversare la strada.
Beh, pensavo mi stirasse!


giovedì 21 febbraio 2013

Ricatto d'amore: recensione!

Ogni tanto un film un po' più leggero non guasta, anzi.
Ieri sera facendo un po' di zapping mentre ero spaparanzata sul divano mi sono imbattuta nel film su Rai 1, Ricatto d'amore. Trattasi di una di quelle pellicole che di fatto sai già come vanno a finire, ma sei sei una sentimentalona romantica come me le guardi ugualmente, metti da parte il tuo snobbismo cinematografico imparato in cinque anni universitari (sto scherzando eh) e lo guardi. Ti concedi quelle scarse due orette con una commediola poco impegnativa che però ti fa sorridere.
Che poi, onestamente, sarà sempre la stessa roba trita e ritrita, ma ogni tanto le cose cambiano.
Iniziamo con la sinossi.

SINOSSI
New York le aspirazioni di un ragazzo, Andrew Paxton, che sogna un futuro nell'editoria, magari anche da scrittore, si infrangono contro le infinite vessazioni del suo capo, la classica donna tutto lavoro e niente divertimento. Il giorno in cui però il capo, Margareth Tate, rischia di essere deportato nel natio Canada per problemi di visto si presenta l'occasione per un matrimonio di interesse, operazione di certo rischiosa ma potenzialmente foriera della sospirata promozione. L'unico problema sarà tenere in piedi la rappresentazione senza che nessuno, nemmeno l'immigrazione, se ne accorga.
La commedia matrimoniale newyorchese, un vero e proprio genere a sè, va in trasferta in Alaska, dove risiedono i genitori dello sposo e dove si svolgerà gran parte del film (dopo l'opportuna introduzione cittadina). Retaggi indiani all'acqua di rose, beghe familiari di poco conto e un'evoluzione dei personaggi ai minimi storici tuttavia non inficiano eccessivamente la godibilità di un film diretto con gusto, ritmo e qualche guizzo.

Come avrete notato, niente di nuovo sotto il sole e nel panorama cinematografico, a parte questa storiella degli uffici della casa editoriale che rendono la questione leggermente diversa, ma sempre di ambiente lavorativo si tratta.
Onestamente apprezzo molto la Bullock come attrice, è effettivamente molto brava e anche Ryan Reynolds è apprezzabile e pure molto bello, in questo film sono ben assortiti come coppia e anche se in un primo momento sembrano estremamente agli antipodi, pian piano, ovviamente, riusciranno a trovare un modo per comunicare tra loro.
A fare da corona ai due, una pazza famiglia, dell'Alaska, i Paxton, capitanati da una nonna novantenne che sembra essere più in forze del nipote e della sua finta-fidanzata. Un personaggio interessante che darà un po' di brio alla storia e varierà un po' la trama che altrimenti risulterebbe troppo scontata e monotona. 
Margaret poi è la tipica donna in carriera che necessita di uno psicanalista, ha perso i genitori quando era sedicenne e non sa più cosa voglia dire avere una famiglia e avere qualcuno che ti vuole bene, la sua acidità sembra dettata da questo, infatti la gita a casa Paxton le servirà proprio per riscoprire se stessa e risistemare i conti con il passato.
Andrew, ovviamente, non va d'accordo con il padre, ma la nonna tutto fare riuscirà a sistemare anche questa cosa, insomma, la novantenne sembra un perfetto deus ex machina, che abbia scritto lei la sceneggiatura? Scherzi a parte, se avete voglia di una pellicola poco impegnativa, se non urlate di fronte alle cose già viste e riviste, se volete staccare un attimo il cervello, vi consiglio di guardare questo film.
Se vi reputate troppo seri e volete guardare solo pellicole impegnate, non necessariamente film muti giapponesi, ma semplicemente pellicole di un certo spessore: non guardatelo.
E poi non ditemi che non vi avevo avvisati.

VOTO:


P.S. Tre Chaplin è un buon voto, 
onestamente fa anche ridere come commedia, 
quindi scorre bene. 
Dai si può sopravvivere,
 ho sinceramente visto di peggio di questo genere!

sabato 29 dicembre 2012

La vita è meravigliosa: recensione!

Oggi parliamo di un film che è uscito qualche anno fa, giusto un paio, esattamente nel 1946, il film in questione è La vita è meravigliosa di Frank Capra.
Nel marasma dei film natalizi che ogni anno vengono riproposti, non capisco come mai non scelgano di inserire anche questo film meraviglioso.
George Bailey è un giovane di grandi speranze, vorrebbe fare molto nella sua vita, ma per un motivo o per l'altro si ritrova sempre ancorato alla città dove è nato, Bedford Falls, e decide quindi di dedicare la sua vita a fare del bene agli altri grazie anche alla cooperativa di risparmio fondata dal padre.

La vigilia di Natale lo zio Billy va in banca a versare 8000 dollari, ma a causa di strane vicissitudini finiscono nelle mani del cattivo della città, il ricco e antipatico Henry Potter (si sembra Harry Potter, ma fidatevi, non ha niente a che vedere con il maghetto!). Henry Potter cerca di ricattare George, tentando in tutti i modi di acquisire la sua cooperativa, offrendogli vane speranze.

George litiga con i famigliari e in preda allo sconforto cerca di togliersi la vita gettandosi nel fiume, ma proprio mentre sta per gettarsi, nel fiume compare un uomo, decide di salvarlo. E' un angelo. Noi del pubblico lo sappiamo bene, ma George farà molta fatica a comprenderlo. 
L'angelo, Clarence Oddbody, mostra a George come sarebbe stato il mondo senza di lui, cosa sarebbe successo nella sua cittadina e ai suoi abitanti.
La vita è meravigliosa è un film che fa riflettere davvero moltissimo gli spettatori, Frank Capra era un genio e credo che questa pellicola sia la migliore tra tutte quelle che ha realizzato.
Il modo in cui egli mostra e racconta questi anni difficili dell'America che è appena uscita da una crisi ed ha appena terminato una guerra è davvero singolare perché alterna alla leggerezza tipica delle commedie, un senso di grande profondità e presa di coscienza. Un senso di responsabilità che tutti i personaggi hanno, un senso di appartenenza alla nazione, al paese in cui vivono. 
Credo che questo film rientri tra le pellicole che bisogna vedere almeno una volta nella propria vita, senza pregiudizi sul bianco e nero e riguardo il fatto che è un film del 1946. E' un'esperienza, diciamo così, un viaggio, una cosa da fare, un film da vedere perché sono sicura che non resterete a bocca asciutta, anzi, sarete meravigliati.
Buona visione!

domenica 11 novembre 2012

Le idi di marzo: recensione!

Sono un po' indietro con le recensioni, come noterete, ma pian piano recupererò, perché i film di questo cineforum sono uno più bello dell'altro e davvero sono contenta di essermi tesserata!
Avevo visto questo film tempo fa, l'ho rivisto al cineforum e non c'è verso: è proprio superbo!
Le Idi di marzo è un film di George Clooney, con George Clooney e Ryan Gosling, che narra il backstage della campagna elettorale di Mike Morris (George Clooney) un uomo che incanta le masse in cui Stephen Meyers crede fortemente, un uomo che sembra così tremendamente perfetto da rispecchiare la giustizia sia pubblica che privata.
Ma sarà proprio il privato a macchiare la figura di Mike agli occhi di Stephen.
Un film che rispecchia l'America e la sua politica, ricco di dialoghi, a volte anche difficili da seguire, un film in cui non bisogna dare niente per scontato perché fino alla fine non si sa cosa può accadere. Magistrali le interpretazioni di Clooney e Gosling che sono davvero il fiore all'occhiello di tutta questa vicenda, bravissimi anche gli altri attori, ma geniali gli sceneggiatori che riescono a restituire una vicenda tutt'altro che semplice, perfettamente calata nella storia che in America si ripete ogni quattro anni, che abbiamo appena vissuto, la corsa alla candidatura per le presidenziali. 
Da Italiani, viviamo sempre la vicenda in modo un po' mediato, attraverso i reportage dei giornalisti, ma per la nazione Americana tutto questo è quasi uno spettacolo, un momento patriottico, qualcosa a cui si deve partecipare. Uno stato può fare la differenza, può aiutare il candidato oppure ostacolare la sua elezione. Lo stato che viene conteso è l'Ohio, come viene spiegato all'inizio del film, e come abbiamo imparato in questi giorni post rielezione di Obama, è uno di quegli stati che se si riesce a conquistare possono quasi assicurare la vittoria completa. Per cercare di assicurarselo i metodi sono molteplici e i rispettivi staff dei candidati alle primarie devo sapersi muovere attentamente, senza provocare danni all'uomo che stanno sostenendo, devono tenere sotto controllo sondaggi, richieste degli alleati, grandi elettori, vicende personali del loro capo. La fiducia è alla base di tutto questo processo e quando questa viene meno la vita e il pensiero di Stephen cambieranno molto.
Sarà difficile fidarsi completamente di Morris, ma allo stesso tempo per Paul Zara (Philiph Seymour Hoffman) è difficile fidarsi di Stephen dopo che quest'ultimo ha deciso di incontrare Duffy in gran segreto.
Un film da vedere assolutamente, non a cuor leggero e non come passatempo, ma un bel film su cui riflettere che a me piace riassumere così: niente è come sembra e il titolo lo anticipa chiaramente! 
Buona visione! 

VOTO:


venerdì 29 giugno 2012

Enzo Miccio scriverà un romanzo!

Ebbene sì, da quanto si dice e da quanto conferma lo stesso Miccio ad affaritaliani.it la sua prossima fatica sarebbe letteraria: l'uomo noto per "Ma come ti vesti?" e "Wedding planners" sbarca nella sezione romanzi delle librerie di tutt'Italia. Dopo due manuali uno legato appunto all'abbigliamento, scritto con Carla Gozzi, e l'altro sul matrimonio, ora Enzo ha deciso di diventare romanziere. Tranquilli, sembra solo un caso, ma a settembre il suo libro arriverà in libreria edito da Rizzoli e allora: apriti cielo, prevedo già un successone. 
Dai siti sembra esserci già una bozza di trama, che non promette la storia del secolo, ma che nonostante tutto sembra abbastanza interessante. 
TITOLO: Cercando Grace

TRAMA
"Virginia è una donna ricca, di grande fascino e gusto. Ma l'agiatezza le è utile soprattutto per dimenticare la sottile tristezza del cuore. Quando in un mercatino provenzale scopre il diario segreto della principessa Grace, comincia ad acquistare tutto ciò che in circolazione trova di suo. In questa maniacale ricerca di cimeli si imbatte in un sito che vende online parecchi, forse troppi, oggetti appartenuti alla principessa. Virginia vuole capire chi sta dietro a quella strana collezione e scoprirà anche che il suo cuore può ricominciare a sorridere. Dopo averlo incontrato per caso proprio in un mercatino', decide di confidarsi con Enzo. In un romanzo dolce e romantico come l'amore, al racconto di Virginia si intrecciano le pagine del diario della principessa Grace, che ne ripercorrono la vita".


Se sia vera o meno non si sa, ma Enzo ha pubblicato sulla pagina facebook il link dove era riportata anche questa, quindi ci sono buone possibilità che non sia un fake.
Per ora, dalle sue dichiarazioni, sembra non sia ancora stato scritto il finale della storia: ebbene, Rizzoli pubblica a scatola chiusa, infondo Enzo ha un nome, quindi di sicuro qualche centinaia di migliaia di copie le venderà!
Protagonista, a quanto sembra, di questa avventura è la Principessa Grace Kelly, donna elegantissima e bellissima, attrice, principessa e madre, tragicamente scomparsa in un incidente d'auto.
Sinceramente sono curiosa di leggerlo, lo ammetto, principalmente perché appunto c'è Grace Kelly che mi attrae molto come figura, so già che butterò via tempo e soldi e che molti di voi staranno scuotendo la testa in questo momento...scusate! Mi incuriosisce anche sapere come scrive Enzo Miccio, un conto è redarre un manuale, un altro è raccontare una storia, magari poi ha pure il ghost writer perché il tempo per scrivere non so dove lo trovi... 
Comunque sappiate che nel caso in cui io decida o riesca a dedicargli del tempo, ve lo recensirò assolutamente, così potrete decidere se è o meno una lettura da fare. Tanto lo sapete che io e le Kinsellate andiamo molto d'accordo e poi ricordiamoci sempre che è bene avere una conoscenza ampia degli autori che le case editrici decidono di pubblicare, in modo da analizzare perché la gente decide di spendere i soldi per leggere i loro libri. 
Ovviamente so che potrei vivere senza questo libro, ma...mi intriga!
Miccio comunque non sembra essere preoccupato del giudizio della critica e qui viene proprio da dire: "Tanto vendi comunque, critica o non critica!". Sarà il caso editoriale dell'anno dopo Cinquanta sfumature di grigio e declinazioni di colore varie, venderà talmente tante copie che Moccia probabilmente sarà costretto a scrivere altre tre o quattro avventure dei suoi "giooooovvani" (Baby, Step e i nipoti, perché i primi due avranno 80 anni). Poveretto, ora che è sindaco avrà anche meno tempo. Dovrò leggerlo poi per una persona, una mia amica lettrice, Chiara, che si è subito affrettata a postarmi il link in bacheca per avvisarmi sulla nuova news di Miccio. Chiara, tranquilla, lo leggo anche solo per te! 




Vidi: Marilyn di Norman Mailer


Il mito di Marilyn sembra destinato a durare per sempre e quest'anno ricorrono i 50 anni dalla morte della diva più amata di tutti i tempi. Sono numerose le pubblicazioni nate o ristampate per l'occasione e Baldini Castoldi Dalai ha voluto dare il suo contributo con Marilyn di Norman Mailer. Scopriamolo insieme!



La storia della diva per eccellenza raccontata da un grande scrittore
e corredata dalle sue foto scattate dai più grandi fotografi del mondo.


TRAMA
La biografia di una diva, l’interpretazione di un fenomeno e il romanzo di una donna. Il ritratto di Norman Mailer della diva per eccellenza è tutto questo e molto di più. Il grande scrittore indaga i segreti della psiche tormentata di un’attrice che sovrapponeva di continuo professione e vita privata. Dall’incontro con un mito vivente del baseball come Joe Di Maggio, amico anche dopo la fine del loro matrimonio, a quello con Arthur Miller, che finirà con il portare entrambi verso l’autodistruzione, fino agli amori fugaci e impossibili che le rovineranno definitivamente l’esistenza. Il libro è corredato dai ritratti che, in tempi diversi, sono stati dedicati a Marilyn dai più grandi fotografi del mondo.

L'AUTORE
Norman Mailer (31 gennaio 1923 Long Branch, New Jersey - New York, 10 novembre 2007). Autore di più di trenta libri, ha vinto il National Book Award e due volte il Pulitzer. Ha diretto quattro film e, nel 1955, co-fondato il «Village Voice». Tra le sue opere, Dalai editore ha pubblicato La costa dei barbariIl parco dei cerviIl Vangelo secondo il figlioA proposito di Dio Pubblicità per me stesso.

lunedì 18 giugno 2012

Becoming Jane

Da inserire nelle mie nuove fisse c'è sicuramente Jane Austen, fissa che nasce in modo assurdo dal momento che vanto tra le mie letture solo Orgoglio e Pregiudizio, poi abbandonato a causa della visione del film, e le prime righe di molti dei suoi romanzi: imbarazzante.

Ebbene sì, per una che recensisce libri, la Austen dovrebbe essere una degli scrittori da "altare personale", effettivamente lo è, perché quando avevo iniziato Orgoglio e Pregiudizio mi era piaciuto molto il suo stile e anche la storia, eppure l'ho abbandonato e non ricordo nemmeno il perché...imbarazzante.

Ma ora: MI RISCATTO!

Mi sono fissata con Jane Austen, cioè sto leggendo un sacco di siti dedicati alla scrittrice, sto cercando una biografia (italiana possibilmente) perché ho visto Becoming Jane e...ho deciso che devo assolutamente riprendere in mano le opere di questa scrittrice: è troppo imbarazzante non aver mai letto niente di suo!

Insomma, Becoming Jane è stato "galeotto", mi è piaciuto davvero moltissimo! Premesso che io con i film in costume vado a nozze, ma penso che qui non si tratti solo di quello o della trama melodrammatica che racconta la storia dell'autrice. Il film è molto ben fatto, ambientato nella campagna inglese e nella Londra ottocentesca e ha un cast stellare.
Anne Hathaway interpreta Jane, confermando di essere davvero una brava attrice, cosa già dimostrata ampiamente con Il diavolo veste Prada realizzato un anno prima di Becoming Jane, al suo fianco si alternano nomi storici del mondo cinematografico: James Cromwell, Julie Wanders (la mamma dei Weasley in Harry Potter), la mitica e meravigliosa Meggie Smith e il giovane James McAvoy.
La storia di Jane ci viene raccontata in modo molto scorrevole e nelle vicende è possibile rivedere molti dei suoi personaggi, delle sue ambientazioni e delle vicende che narra nei romanzi. E' vero che ho letto quasi tutto Orgoglio e Pregiudizio, ma posso assicurarvi che la mamma di Jane è tale e quale alla mamma delle sorelle Bennet. 
Trovare delle somiglianze tra la parte di Orgoglio e Pregiudizio che ho letto e il film, mi ha fatto venir voglia di riprendere in mano Orgoglio e Pregiudizio e soprattutto di leggere anche qualche altro suo libro. Probabilmente molti di voi diranno: ma sono cose vecchie, ci sono così tanti giovani esordienti o affermati scrittori contemporanei che meritano di essere letti.

Si, forse avete ragione, ma volete mettere con Jane Austen, la donna che è vissuta senza sposarsi e mantenendosi con i suoi scritti in un periodo in cui le donne che lavoravano non erano ben viste? Jane non è solo una scrittrice, è un pezzo della storia Britannica e penso debba essere conosciuta.
E' meraviglioso il modo in cui la sua vicenda viene presentata e come ella sia stata un'eroina nel combattere contro il pregiudizio della gente dell'epoca che reputava le scrittrici peggio delle prostitute. Le donne che pensano sono pericolose, viene più volte ripetuto nel film. 
In un'epoca in cui sta tornando in voga il mito della donna stupida e vuota, penso sia interessante rivedere questi film e rivivere il pensiero delle società dell'epoca e capire perché le donne hanno lottato. In questi giorni è comparsa su facebook una foto con una candidata di Veline bellamente sculettante e praticamente nuda, sotto di lei c'era una frase che diceva una cosa tipo: anni e anni di lotta femminista vengono mandati in fumo da cinque minuti di Veline. Ora, so che non bisogna fare di ogni erba un fascio, ma se la candidata in questione sa contare o parlare, fondamentalmente al mondo non gliene frega nulla: l'importante è che abbia una bella carrozzeria, sappia ammiccare, sculettare e incantare tutti con quattro mossette. Cosa direbbe Jane Austen di fronte a queste cose? Badate bene, non voglio essere bigotta, semplicemente trovo ridicolo mercificare in questo modo il corpo delle donne a discapito della loro intelligenza. Nel 2012 siamo ancora a questo livello: che tristezza. Io non avrò finito Orgoglio e Pregiudizio, e la cosa è imbarazzante, ma qui c'è davvero di che mettersi le mani nei capelli.

Scusate la piccola parentesi, ma mi sembrava d'obbligo.
Tornando a Becoming Jane che dire per concludere: di certo il film non è un'opera che segnerà indelebilmente la storia del cinema, lo so, ma non vi succede nulla se per una sera vi lasciate trasportare dalle vicende amorose di Jane. 
Un'ultima nota, ho trovato la fotografia di questo film molto, molto bella, curata e studiata al punto giusto. Mi dispiace che le foto non rendano merito, ma fidatevi, se non vi fidate...potete sempre guardare il film!

sabato 2 giugno 2012

My Week with Marilyn (Marilyn)

E' uscito ieri in Italia uno dei film più attesi del periodo dopo The Avengers e tutti gli altri supereroi.

My Week with Marilyn di Simon Curtis, esordiente al cinema, tratto dall'omonimo libro di Colin Klark racconta come Colin abbia conosciuto Marilyn durante la sua permanenza a Londra per le riprese del film Il principe e la ballerina di Laurence Olivier, con lo stesso Olivier.
Siamo nel periodo di vita in cui Marilyn sta avvicinandosi all'Actors Studio e al metodo di recitazione Stanislavskij, che avrebbe dovuto aiutare l'attrice a interpretare meglio e con maggior pathos i suoi ruoli. Metodo che secondo alcuni rovinava la spontaneità propria di Marilyn, caratteristica che la rendeva unica e a quanto pare invidiabile anche da gente come Laurence Olivier.
La batteria di attori reclutata per questa pellicola è a dir poco eccezionale: Kenneth Branagh nei panni di Laurence Olivier, Emma Thompson (un po' meno eccezionale, perché di strada deve ancora farne) nei panni della costumista, Herry Redmayne che interpreta Colin, Judi Dench, celebre capo dell'MI6, qui è Dame Sybil Thorndike...
A prestare voce, volto e corpo a Marilyn è Michelle Williams, un ruolo tutt'altro che semplice, ma che a mio parere viene reso piuttosto bene dall'attrice che ne ha fatta di strada da quando recitava in Dawson's Creek, ma si sa...gli attori americani sono molto versatili, quasi mostruosamente camaleontici.
Che sia vera o meno la storia scoppiata tra Marilyn e Colin onestamente non ci interessa, è interessante osservare come è stata riportata in vita un'icona come Marilyn, una donna che ha segnato indelebilmente il mondo del cinema e la femminilità delle donne.
Durante i miei anni universitari ho avuto la fortuna di approfondire maggiormente la storia dell'attrice-donna Marilyn e ho trovato molto interessante riuscire a vedere oltre la sua apparenza di bomba sexy, vedere la sua umanità, la sua psicologia.
Tutto questo viene ripreso nel film che ritrae una Marilyn fragile, intenta nel tentativo di riscattarsi da quella figura di donna tutta curve e niente cervello, vuole dimostrare di essere davvero un'attrice, di essere davvero brava oltre che bella. 
Laurence Olivier però dice che lei è brava, lei è luminosa, lei incanta semplicemente essendo lei. 
Il lavoro attoriale che la Williams ha dovuto compiere per far rivivere questa icona non è stata cosa da poco, nella sua gestualità, nella sua espressività si intravede la vera Marilyn e a parere mio non è solo una questione di trucco ben fatto, ma si vede che c'è uno studio dietro, si vede che le cose non sono lasciate al caso. Marilyn canta, piange, ama, è seria e sciocca, recita, è preoccupata...è una Marilyn vera che è vittima della sua infanzia, cresciuta con una zia molto puritana che ha segnato indelebilmente la sua vita, una bambina a cui è stata negata l'infanzia, che non ha mai giocato con le bambole. 
La ricostruzione poi è stata molto accurata anche a livello di costumi, come potete notare dalle foto qui sotto. 
Non sarà il capolavoro del secolo, ma My Week with Marilyn merita di essere visto. 





E questi sono Marilyn e Arthur Miller quelli del film e quelli originali: beh...niente male come somiglianza! 







mercoledì 30 maggio 2012

Vidi: La mia Settimana con Marilyn di Colin Clark


Tra le mie varie passioni, simpatie, varie ed eventuali, nutro una grande stima verso Marilyn Monroe dettata principalmente da un libro che ho dovuto studiare per un esame che mi ha aperto gli occhi sulla vera Marilyn, non solo come donna sexy, ma prima di tutto donna fragile e insicura. Una donna che è stata bistrattata dagli uomini e che ancora oggi nella letteratura e nel cinema contemporaneo viene raccontata, rappresentata e citata. 
Marilyn icona sensuale, ma anche icona pop per Warhol, che ha colorato il suo volto in mille modi. 
Esce oggi in libreria presso Mondadori un libro molto interessante che racconta un episodio della vita di Marilyn ambientato a Londra, durante le riprese de Il principe e la ballerina. 
Libro contestatissimo perché sono in molti a credere che non siano veri i fatti narrati.

Da questo libro è stato tratto l'omonimo film My Week with Marilyn che uscirà nelle sale venerdì1 giugno 2012.

TRAMA
Nel 1956 il ventitreenne Colin Clark, fresco di laurea oxfordiana, accettò di buon grado l’incarico di “trovarobe” sul set di Il principe e la ballerina, con Laurence Olivier e Marilyn Monroe. Si trovo` cosi` a essere testimone della confusione della bellissima diva, fresca di nozze con Arthur Miller, spesso sotto effetto di psicofarmaci, perennemente in ritardo, di contro all’ossessiva puntualià dell’iperprofessionale e molto britannico Olivier. Ma soprattutto si trovò a trascorrere un’inaspettata settimana “in fuga” con Marilyn, attraversola campagna inglese: proprio lui, il più giovane e inesperto delle tante persone che la attorniavano sul set, si era infatti guadagnato la fiducia e l’affetto dell’attrice, diventando il suo confidente, il suo sostegno, il suo alleato. E, immancabilmente, innamorandosene un po’... Nelle pagine di questo diario, dal quale e` stato tratto anche il film My Week with Marilyn  interpretato da Michelle Williams, Clark ci offre un ritratto intimo ed emozionante di una delle donne più desiderate e affascinanti di sempre.

L'AUTORE

Colin Clark (1932-2002), scrittore e regista britannico, ha studiato a Eton e Oxford prima di diventare assistente di Laurence Olivier e di lavorare quindi per la Granada Television. Ha prodotto e diretto oltre cento documentari d’arte negli Stati Uniti e in Gran Bretagna. Nel 1995 ha pubblicato The Prince, the 
Showgirl and Me, resoconto della vita sul set del film Il principe e la ballerina, e nel 1997 e` uscita la sua autobiografia Younger Brother, Younger Son.

lunedì 19 marzo 2012

I Have a Dream!

Tutti nella vita hanno un sogno, o più di uno. Alcuni sono realizzabili, altri no.
Il mio sogno difficilmente realizzabile corrisponde ad un pezzettino della coreografia di Good Morning celeberrima canzone di Singing in the Rain. 
Ad essere precisi è la scena in cui salgono sul bordo del divano e lo fanno cadere in avanti. Poi vabbè, imparate tutto il numero con i passi di tip tap e trovare le scarpe che indossa Debbie Reynolds sarebbe un completamento del sogno...però iniziamo con calma.


Lo stesso numero del divano ci viene riproposto anche in Incantesimo di Cukor dove durante un numero acrobatico Cary Grant e Katherine Hepburn ribaltano, appunto, il divano:


Mi piacerebbe provare a farlo a casa...ma non saprei proprio come possa andare a finire. 

martedì 6 marzo 2012

The other side of Neville

Donne, vi ricordate quel pasticcione impacciatissimo di Neville Paciock? Ragazzo poco attraente che ha popolato le pagine dei libri di Harry Potter e non riuscendo a catturare il cuore di nessuna fanciulla? Beh, probabilmente nella vita non magica qualche strage di cuori l'ha fatta. Guardate la foto qui sotto...da non credere!!!


Il suo nome è Matthew Lewis ed è quello alla vostra estrema destra...beh, mica male come pasticcione impacciato...

mercoledì 15 febbraio 2012

X-Men First Class


Quello di cui vi parlo oggi è un film che è uscito da tempo, ormai c'è in dvd e blu-ray, ed è un film che volevo assolutamente vedere poiché mi sono innamorata della saga degli X Men. Il film in questione è X-Men First Class, in Italiano: X Men - L'inizio.
Premessa, solita, riguardo il titolo alquanto sciocco perché facilmente confondibile con X Men le origini - Wolverine, ma si sa già come la penso riguardo le traduzioni italiane. 
Dopo essermi sorbita tutta la storia degli X Men non ho potuto fare a meno di vedere anche questo film, soprattutto perché sono presenti James McAvoy e Michael Fassbender nei ruoli del Dott. X e di Magneto: che bei giovani!
Come avrete capito questa recensione perde già la sua linea seria a favore di commenti più da fan sfegatata che da studentessa di cinema, se stai pensando che io non debba vedere questi film perché, appunto, studio cinema, chiudi pure il blog, se invece anche tu in questi casi lasci da parte la tua vena artistica a favore della passione fanatica, sei il benvenuto!
X Men First Class è tutto quello che non è stato mai raccontato riguardo Charles-Dott. X e Magneto. E' la storia di come gli X Men sono nati, di come hanno iniziato ad aggregarsi e soprattutto del perché Magneto e il Dott. X sono in guerra tra loro. 
Una storia che, a parere mio, risponde a diverse delle domande che lo spettatore si era posto nei precedenti film e che riesce a raccontare meravigliosamente due personaggi grandi e importanti dell'intera saga. 
La cosa che mi stupisce maggiormente è che, anche se ci troviamo davanti ad un film minore, gli Americani riescono sempre e comunque a produrre storie che reggono e stanno in piedi senza cadere nel banale o nel retorico.
Se siete deboli di cuore, posso assicurarvi che quando avverrà il terribile incidente che porterà il Dott. X a vivere per sempre su una carrozzina, è possibile che vi scappi una lacrimuccia. 
Le ambientazioni, come sempre, sono meravigliose, a partire dalla casa di Charles che credo sia la villa in cui tutti vorrebbero abitare, per non parlare poi degli effetti speciali che tramutano gli attori in fantastici X Men. 
Degno di plauso è anche il cameo con Wolverine, il momento più esilarante di tutto il film, forse.
Insomma, X Men first class è un film che deve essere visto! Se volete sapere come sono nati Magneto e il Dott X, guardatelo, altrimenti camperete per il resto della vostra vita con questo dubbio. Certo non cambierà la storia del cinema, ma non importa, ogni tanto è necessario vedere anche questo genere film.


domenica 12 febbraio 2012

Starter for Ten (Il quiz dell'amore)

Dopo aver letto Le domande di Brian era inevitabile guardarsi anche il film tratto dal libro. Intitolato in qualsiasi luogo del mondo Starter for Ten, in Italia lo troverete sotto la I o la Q....infatti i nostri traduttori che tanto amo lo hanno intitolato Il quiz dell'amore.
Il titolo non ha niente o ben poco a che fare con la storia, sinceramente pensavo che una tale variazione nella narrazione del film avrebbe motivato un cambiamento così mostruoso alla (già pessima) traduzione italiana del titolo del libro. No, la risposta è no.
Spostando la nostra concentrazione dal libro al film, vi avviso che quanto segue sarà costellato di spoiler e anticipazioni, quindi se non hai visto il film né letto il libro salta questo post, se sei di cuore debole e non vuoi sapere il finale, sei autorizzato ad abbandonare il mio blog, ma se invece hai già letto e vuoi sapere se vederlo, se lo hai già visto e vuoi sapere cosa ne penso...prosegui pure nella lettura. 

Penso che iniziare con la solita epica frase: "Il libro è meglio" possa risultare noioso e tremendamente ovvio, ma ahimè, anche in questo caso "s'ha da dire". 
Dopo l'esperienza di "Un giorno" tramutato nel film One Day, penso di poter dire che trascrivere in pellicola quanto David Nicholls scrive sulla carta è pressoché impossibile. Forse solo Lynch potrebbe dare così largo spazio ai pensieri dei suoi protagonisti, o comunque sia solo un grande regista con grandi capacità introspettive. 
I libri di David Nicholls hanno uno spessore e un approfondimento psicologico tale da rendere impossibile o quasi rendere il tutto tramite un racconto di immagini, si potrebbe ipotizzare una voce narrante, ma il rischio è di cadere troppo, anche qui, nel banale. I personaggi di David Nicholls sono a tutto tondo, in loro coesiste il positivo e il negativo e spesso tutto questo nei film si perde, o si tende a mostrarne solo una parte, come succede in One Day per il personaggio di Emma, estremamente perfetto e puro!
A parte questo, rimango del parere che se un regista è bravo, se uno sceneggiatore è veramente degno di essere chiamato così, riesce a rendere perfettamente il personaggio senza bisogno di mille parole, ma solo attraverso gesti, azioni, oggetti e quant'altro.
Il primo errore del film Starter for Ten (scusate ma lo chiamo così) è la scrittura che si fa del personaggio di Brian. Se nel libro è un ragazzo che non si tiene, che ha un'acne spaventosa che gli provoca addirittura sanguinamento...nel film abbiamo James McAvoy. Un attore comunque sia bello, un po' acerbo in questa pellicola, ma sicuramente un bel ragazzo. Va bene, prendi anche un bel ragazzo, ma fallo diventare brutto! Rendilo nerd, goffo e soprattutto, fai veramente in modo che il suo voler dimostrare di essere intelligente gli causa tremende figuracce!
Attore principale a parte, per il resto il film perde molti dei particolari del libro: tagli di capelli, scene imbarazzanti, personaggi che compiono cose di fatto compiute da altri...e tutto questo con David Nicholls alla sceneggiatura: perché?
Non capisco le scelte dell'autore in rapporto al film tratto dal suo libro che reso così diventa una commediola normalissima e banalissima che, ahimè, non merita di essere vista. 
Riguardo il resto trovo che il personaggio di Patrick sia perfetto, Alice è fin troppo buona, la madre troppo poco influente, manca la scena del litigio e del Bed and Breakfast che sicuramente la dice lunga sul loro rapporto, Rebecca è molto graziosa, ma questo piace a me, non è coerente con il libro, dove Rebecca era quasi uno scaricatore di porto in gonnella.

Morale della storia: da vedere si, no?
Beh, come saprete non dico mai "Non guardatelo" perché non sono nessuno per dirvi questo, poi penso che la curiosità di vedere il film dopo aver letto il libro sia normale. Se lo vedete però fatemi sapere cosa ne pensate! 


venerdì 6 gennaio 2012

Anno nuovo, film nuovi!

L'anno nuovo è cominciato e come ogni anno è bello vedere cosa ci sarà prossimamente in cartellone. Il primo film da mettere in elenco tra quelli che dovrete, anzi dovremo vedere nel 2012, quindi non possiamo assolutamente perderlo, è J. Edgar del mitico e sempreterno Clint Eastwood. Protagonista della nuova pellicola dell'uomo dalle due espressioni è un attore che a parer mio rende più ora con qualche ruga e la pancia piuttosto che quando era un giovincello sbarbato e mingherlino: Leonardo Di Caprio. Già "musa" di Scorsese, meraviglioso in Inception, vediamo cosa combinerà sotto la direzione di Clint Eastwood.
L'anno proseguirà poi con:
The Iron Lady, film di Phyllida Lloyd  sulla terribile Margaret Tathcher
The Avengers, film conclusivo, punto di arrivo per tutti coloro che si sono sparati ogni film sui supereroi Marvel. Piccola nota, in italiano il titolo sarà: I vendicatori.
Ritorna poi il Tolkien della pellicola, Peter Jackson, con l'avventura che racconta come Bilbo è venuto in possesso dell'anello del Signore degli Anelli, dall'omonimo racconto rivedremo La Contea grazie a Lo Hobbit.
Sulla scia dei supereroi, sarà in sala Wonder Woman e poi l'attesissimo ultimo capitolo di Batman!
Guillermo del Toro ci stupirà (forse) con un film tratto da Dottor Jekyll e Mr Hyde, intitolato proprio....Dott. Jekyll e Mr Hyde.
Spielberg cosa ci propone per il nuovo anno? Beh, lui ci incanterà con War Horse e poi nel 2012 girerà un film su Lincoln che però temo sia da ascrivere ai film che usciranno nel 2013, ma mai dire mai!
Poi vedremo Man in Black III, Ghost Buster IIIThe Amazing Spiderman con Andrew Garfield nei panni dell'Uomo Ragno (e qui già le fan si accalcano mentalmente al botteghino), Terry Gillian poi ha realizzato The Man Who Killed Don Quixote, Woody ci farà vedere il suo decameron che a quanto pare sarà intitolato Nero Fiddled, J. J. Abrams ci regalerà Star Trek 2, sequel attesissimo, uscirà anche Madagascar 3, Prometheus di Ridley Scott, Underworld il risveglio in 3D, The Bourne Legacy, quarto capitolo della saga di Bourne, Ghost Rider: Spirit of Vengeance ...Insomma c'è un sacco di carne al fuoco per il nuovo anno!!! Vi consiglio di consultare questa pagina di mymovies per essere aggiornati sulle date di uscita--> QUI
E la Disney?
Ormai da mesi ha lanciato il trailer della sua prossima opera tutta made Disney-Pixar: Brave. I disegni promettono bene e se è la storia di una eroina, beh, allora merita di essere visto! Attendiamo i prossimi mesi!

Uscirà anche il sequel di Breaking Down, una delle saghe più assurde degli ultimi anni. La storia che nessuno vorrebbe mai avere scritto e nemmeno pensato che purtroppo fa sognare milioni di adolescenti (e non solo) in giro per il mondo. A questo punto, siccome so che i fans potrebbero iniziare ad insultarvi, spendo due parole per motivare la mia aberrazione nei confronti di questo prodotto.
1- Leggetevi Dracula
2- I vampiri sono affascinanti, ma non brillano al sole.
3- Perchè Bella si innamora di Edward? La risposta "perchè è figo" non è abbastanza per costruirci sopra una saga.

Non ho considerato i film italiani...chiedo venia, ma vi aggiornerò strada facendo. 
Detto questo, buon 2012 cinematografico e....restate sempre sintonizzati, perchè pian piano la lista si allungherà!!




martedì 27 settembre 2011

Waiting for...Johnny!

Amanti di Johnny Deep, siete pronti/e alla prossima performance del mitico e camaleontico attore?
Proprio in questi giorni sono spuntate le prime foto del nuovo film, Dark Shadows, tratto dall'omonima soap andata in onda in America dal 1966 al 1971. Naturalmente essendo coinvolti Tim Burton e Johnny Deep, non poteva essere una soap qualsiasi ambientata in un quartiere newyorkese, anzi, i protagonisti sono mostri, streghe, vampiri e zombie. Quindi prepariamoci all'ennesimo travestimento di Johnny e della bravissima Helena Bonham Carter, moglie del regista.
We wait!




sabato 24 settembre 2011

Super 8

Ammettiamolo, eravamo tutti in attesa di vedere cos'avessero combinato Spielberg e Abrams insieme e finalmente abbiamo la risposta: i Goonies in versione Hollywood che fuggono da ET in versione Predators. Beh, forse questo sunto è un po' eccessivo, ma diciamo che chi conosce bene i due soggetti Hollywoodiani si sarà accorto che Super8 è un'autocelebrazione 2.0, sia esplicita che implicita.  
Il film comincia con il funerale della madre di Joe, morta in un incidente sul lavoro, da questo breve e localizzato episodio veniamo a sapere che il padre di Joe, che a detta dei vicini non ha mai fatto il padre, è vice sceriffo e ha una forte antipatia per un uomo biondo, tale Louis Dainard. 
Quattro mesi più tardi la scuola finisce, Joe e i suoi amici Cary, Preston e Martin, collaboreranno alla realizzazione del film di Charles sugli zombie. La sceneggiatura è quasi terminata, ma all'ultimo egli decide di inserire la moglie del detective, che interpreterà Alice Dainard, figlia di Louis Dainard.
Ognuno di loro ha un ruolo, c'è chi recita, Martin e Alice, chi trucca, Joe, chi si dedica agli effetti speciali, Cary, una troupe completa insomma.
Fino a qui niente di che, ma ad un certo punto la vita dei ragazzini cambia, durante una delle loro prime riprese un pick up, con a bordo scopriremo il loro insegnate di biologia, cercherò di fermare un treno merci. Naturalmente non ci riesce, ma causa un deragliamento del mezzo, liberando qualcosa di mostruoso che terrorizzerà la città ma soprattutto che mobiliterà l'intero esercito degli Stati Uniti.
Una storia ricca di suspence, in pieno stile J.J. Abrams, il quale non risparmia sugli effetti speciali e inserisce esplosioni in gran quantità, senza a volte considerare bene il danno che queste potrebbero causare, ad esempio i vetri dell'auto di restano intatti...fantascienza!
Per non parlare della catenina che viene attratta dall'alieno magnetico alla fine del film. Nel 1979 non credo venisse utilizzato del materiale magnetico per costruire gioielli, quindi questa scena è poco credibile, utile solo per dire che Joe ha ricostruito il rapporto con il padre, lasciando andare il ricordo che lo lega maggiormente alla madre. Per il resto la sceneggiatura regge abbastanza a parte qualche piccolo punto risolto troppo facilmente o poco approfondito, ad esempio il ragazzino che ha appena perso la madre sembra non avere il benchè minimo problema a socializzare, quello che faceva prima lo fa anche ora. C'è solo uno scontro con il padre, alcune frasi durante il funerale che ci indicano che era molto legato alla donna, per il resto poteva tranquillamente lasciarla in vita, costruendo l'antipatia tra il vice sceriffo e Louis su altre linee.
La questione cani scomparsi dalla contea non viene risolta, anzi a quanto sembra non fanno mai ritorno a casa, omissione o scelta? Sarebbe interessante saperlo. 
Poi una cosa che mi domando da qualche giorno è: perchè questo vive al cimitero? O meglio, nello sgabiotto del cimitero? Non riesco a trovare una risposta...
Concludendo, appena terminata la proiezione ero abbastanza soddisfatta, ma ripensandoci in questi giorni credo che i due guru cinematografici avrebbero potuto far di meglio, forse, consapevoli di essere dei nomi, hanno optato per qualche piccola lacuna nel film, lacuna che poi non è così fastidiosa, ma ai pignoli, come la sottoscritta, scovare le lacune nei film, piace un sacco! Non sono molto d'accordo sul bilanciamento del film, mi spiego, arrivati ad un certo punto ci si domanda: ma possibile che sto alieno, evocato in ogni modo, che rapisce le persone e, a quanto pare, le mangia, alla fine nel giro di mezz'oretta o poco più si costruisce la sua astronave e vola via? Insomma, diciamocelo, mi aspettavo qualcosa di più truculento, più sadico. Di fronte a delle premesse così spaventose ci ritroviamo con un alieno che "tiene cuore umano"...troppo umano forse! Sembra il cugino di ET in versione ragno!
Diciamo che il film sì, mi è piaciuto, lo riguarderei perchè il ritmo è buono, non stanca, ma, come dire, ci voleva un po' più di pepe! Complimenti per i titoli di coda, almeno salvano un po' il finale. Spero di non aver "spoilerato" troppo il film e se qualcuno vuole esprimere le sue opinioni, è libero di commentare qui sotto! Accetto anche gli insulti! 

lunedì 25 luglio 2011

I film da vedere

Ciao cari e adorati readers del mio blog!
Un rapidissimo post per parlarvi di un sito realizzato dai ragazzi della mia zona, al quale collaboro inviando recensioni cinematografiche. Fino ad ora ne ho inviata solo una, ma mi sto applicando!
Il sito in questione si chiama "I film da vedere" e si pone proprio l'obiettivo di essere una guida amichevole per la scelta dei film. Se una sera non sapete cosa guardare, controllate cosa consiglia questo sito e subito potrete avere delle risposte esaurienti su moltissime pellicole.
La mia prima recensione è su The Truman Show, di cui avevo parlato in questa sede, che potete trovare QUI.
Che dire: armatevi di pop corn e....buona consultazione e buona visione!!!!


Link al sito:




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