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mercoledì 16 aprile 2014

Pasta fresca #BIT

Vi siete mai maledetti per aver sbagliato a fare la spesa più e più volte? Per esservi concessi a quell'offerta che vi ha costretti a mangiare la stessa cosa per più giorni? 
Ebbene, a me è capitato proprio in questi giorni. Se dovessi scrivere un libro, lo intitolerei "Io e le trofie", perché vi assicuro che mi stanno uscendo dalle orecchie. Mi sono lasciata abbindolare da un'offerta, ma 500g di trofie, preciso pasta fresca, da mangiare da sola...vuol dire fare una sessione della durata di almeno 4 pasti abbondanti! Comprate 500g di trofie solo ed esclusivamente se avete ospiti e se potete condividerle con qualcuno, mai e dico mai comprare tutta questa pasta se siete gli unici commensali. Non compratela nemmeno se pensate di mangiarla "prossimamente", vi ridurrete il giorno prima della scadenza a mangiare quintali di trofie condite con ogni cosa con la quale è possibile condire delle trofie. In quel momento imparerete l'esistenza di sughi mai immaginati, cose che farebbero impallidire Carlo Cracco e tutti gli aspiranti Cracchi del mondo. 
Cracco appunto diceva: se vuoi fare il figo, usa lo scalogno. Io dico: se vuoi fare il figo, non farti abbindolare dalle offerte! 
Mi riprometto di stare attenta ogni volta, ma spesso e volentieri ci ricasco. Imparerò mai la lezione?
Vediamo! In qualsiasi caso vi comunico che ieri sera ho terminato le trofie, oggi mangio fuori. 

martedì 15 aprile 2014

Spodestando il Manzoni #BIT

Premesso che qualcuno potrebbe dire: e a me chemmeffrega, voglio raccontarvi oggi una cosa molto personale che ho scoperto soltanto ieri.

Vicino a casa mia non c'è più l'osteria Donna Prassede, è stata spodestata da un ristorante che si chiama Serranos. Il Manzoni perde il posto e arrivano gli spagnoli. Oltre il danno, la beffa. Povero Ale, si starà rivoltando nella tomba, il ristorante che portava il nome di un suo personaggio è stato spodestato da un ristorante dal nome spagnoleggiante. 
Però...pensavo: e se a breve si trasformasse in una versione torinese del Central Perk di Friends? Oppure del celebre MacLaren's Pub di How I Met Your Mother? Infondo è il sogno di tutti avere il punto di aggregazione sotto casa, dove entri e dici: "Il solito, Boe!". Dove il barista ovviamente deve chiamarsi Boe, come insegnano i Simpson, e se non si chiama Boe, si chiama Bob perché in qualsiasi caso è giusto dargli un nome corto e pratico, da associare alla frase: "Il solito...", così la vostra ordinazione arriva prima e potete ricordarvi il suo nome anche da ubriachi. Viste poi le lettere che lo compongono, potreste anche riuscire a pronunciarlo da ubriachi. 

Insomma, speriamo che l'invasione spagnola subita da Donna Prassede non sia un male, vediamo cosa accadrà prossimamente e speriamo diventi un punto di aggregazione migliore del bar spocchioso e pedante, pieno di artisti un po' poco artisti che occupa prepotentemente il marciapiede ogni sera con in mano il bicchiere della birra. Su Ale, fattene una ragione, tu hai già turbato i sogni di tutti gli studenti...non potevi anche monopolizzare il mondo della ristorazione! 

venerdì 28 marzo 2014

Buongiorno in Technicolor #4

Mentre sto scrivendo questo post il mio stomaco si sta torturando e urla incessantemente: "Ho fame! Dammi cibo!" come la pianta carnivora Audry2 della Piccola Bottega degli orrori, film che citavo qualche ora fa al lavoro, quindi se state leggendo questo post al mattino, lo citavo ieri. 
Insomma ho fame e youtube continua a pubblicizzare il cioccolato Milka con le bolle, peccato che youtube non sa che io odio profondamente quel cioccolato, dolciastro a livelli estremi e pressoché inconsistente. Avete mai pensato quanto il cibo stia invadendo il nostro panorama visivo ogni giorno?
Non so voi, ma i miei amici di Facebook si divertono a fotografare e condividere ogni cosa che fagocitano. Mangio pasta, tac: foto alla pasta. 
Mangio al Mc, tac: foto al vassoio con il tripudio di grassi idrogenati.
Siamo nell'era della pornografia alimentare. Noi ostentiamo il cibo e lo facciamo con i social, con la televisione, gli abbiamo creato degli hashtag ad hoc e condividiamo ciò che mangiamo alle parole di foodporn. Scusate: #foodporn
I programmi di cucina imperano e ora ditemi se riuscite più a fare una sola cosa senza consultare o un libro della parodi, o Giallo Zafferano o le pillole di saggezza di Carlo Cracco: se vuoi fare il figo, usa lo scalogno. Ed effettivamente vi assicuro che lo scalogno vince sulla cipolla dieci a zero! 
Ormai poi è normale amministrazione esclamare cose alla Bastianich: vuoi che muoro? Neanche mio cane mangia così merda. 
Insomma oltre che amanti del cibo noi Italiani ci stiamo pure sgrammaticando con "sti programmi televisivi". Giusto per divertirci con la fotografia alimentare, oggi infiocchetto il buongiorno con una mia foto di Instagram (quella che si lamenta del #foodporn ma che contribuisce a crearlo): si tratta degli 'gnudi che ho mangiato a Firenze e che ho prontamente instagrammato quando erano ancora caldi e vaporosi nel piatto. Si chiamano così poiché sono fatti dal solo ripieno del raviolo, 'gnudi a letto, come mamma li ha fatti. E se non è pornografia alimentare questa...

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