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lunedì 21 aprile 2014

La teenager che c'è in me!

Please, tell me why!
Questa è la domanda che mi sta assillando da un po', mi sta assillando perché da un po' di tempo sono affetta da "Sindrome di teenagerismo di ritorno". Di che si tratta?
Vi spiego.
Premesso che sono sempre stata un'amante di Harry Potter e chi legge questo blog da un po' dovrebbe averlo capito, ultimamente ho rimpolpato la mia lista di libri che vorrei leggere aggiungendo solo titoli di libri che il mondo classifica scritti per young adult.
Ho cominciato con la saga Multiversum di Leonardo Patrignani, stupendi, da leggere.
Ho continuato con Muses di Francesco Falconi che non mi ha creato troppa dipendenza.
Ho scoperto gli Hunger Games: contagio 2.0.
Ho visto il trailer di Divergent: e mi sono messa a leggere Divergent, anche se non mi sta piacendo troppo, non sono ancora entrata nel vivo della storia e faccio un po' fatica.
Ho scoperto l'esistenza della serie di Sally Lockhard di Philip Pullman e mi sono detta: devo leggerli.
Ho scoperto l'esistenza della scrittrice (del 1991!!!) Samantha Shannon autrice della saga La stagione della falce, saga di 7 libri. In Italia è edita da Salani e per ora possiamo leggere solo il primo volume. Negli USA è già stata definita: la nuova Rowling. Parliamone.
Insomma, sto facendo letture da teenager, spero vivamente di evitarmi l'ascolto degli One Direction.
Eppure non sono l'unica, sapete?!
Molti adulti leggono questi generi, perché sono ben scritti, non sono completamente rivolti a un pubblico giovane. Pensate agli Harry Potter: diamine, forse i primi tre sono più da ragazzini, ma man mano che la storia procede, i toni si fanno piuttosto oscuri e sicuramente adatti ad un pubblico più grandicello. 
Quindi tutto questo per dire: avrò pure la "Sindrome di teenagerismo di ritorno", ma alcuni libri young adult meritano davvero. Per esempio spero di poter stringere la mano Leonardo Patrignani al prossimo Salone del Libro. Ammetto che lo scorso anno 2013, mi è passato di lato e non ho avuto il coraggio di fermarlo e di chiedergli l'autografo. Oltretutto...sapete che è altissimo? E sapete che il suo libro è stato tradotto in un sacco di lingue tra cui anche l'Inglese? Quando l'ho scoperto mi sono sentita orgogliosa di essere italiana. Non so se riesco a spiegarvi questo sentimento, ma quando un libro italiano riesce a passare le frontiere...secondo me è una cosa stupenda, è un momento magico che merita di essere ricordato e testimoniato. 
E voi, avete la mia stessa sindrome? 
Fatemi sapere!

domenica 30 settembre 2012

The Casual Vacancy: opinione pre-lettura

Questa settimana finalmente è uscito il libro più atteso dell'anno 2012. Più atteso anche delle 50 sfumature varie ed eventuali. E' arrivato in libreria:

THE CASUAL VACANCY
di J. K. Rowling

Gli Inglesi si sono già apprestati smontarlo completamente, per definirlo illeggibile, pessimo, addirittura volgare. Il Mirror ha pensato bene di soprannominarlo: Harry Potter and the Goblet of Filth (Harry Potter e il calice di sudiciume), su The Hufington Post UK è comparsa poi una simpatica proposta di prima pagina del romanzo. CLICCA
Se volete la traduzione italiana: CLICCA
Realtà, cattiveria, opinioni personali, gelosia?
Che cosa sta succedendo?

Onestamente ho avuto modo di leggere solo le primissime pagine del libro e vi posso assicurare che lo stile Johanne è tornato alla grande, ma il punto è: cosa dobbiamo aspettarci?
E' chiaro che The Casual Vacancy è un libro per adulti, non perché sia un porno, ma perché non è collocabile nello stesso scaffale di Harry Potter, pensato per un pubblico di ragazzi. E' un libro diverso dalla solita Johanne, che si discosta chiaramente dal mondo di Hogwarts, dal mondo magico, dall'eterna lotta bene e male. Si narra la storia di politici corrotti, di sesso, droga. Tematiche che sono piaciute poco agli Inglesi, evidentemente...ma con le quali noi Italiani conviviamo quotidianamente. Scusate la battuta ma l'Italia è piena di politici corrotti che passano più tempo a dedicarsi a cose poco legali piuttosto che a fare il loro lavoro. 
A parte questa piccola riflessione, che ammetto lascia il tempo che trova, non me la sento di giudicare a scatola chiusa il libro, non me la sento di denigrarlo e di urlare "al rogo" prima di averlo letto. 
Ammetto di avere molte aspettative, ma allo stesso tempo non so nemmeno cosa aspettarmi...so di aver appena scritto una boiata, ma vi spiego: io mi attendo uno Stephen King misto a Ellroy, con lo stile Rowling e con lo humor britannico. Un minestrone? No, secondo me un libro da leggere.
E visto che King ammette di essere fan di Harry Potter, chissà cosa dirà dopo aver letto questo nuovo volume di J.K. Rowling.

Se pensate di regalarlo a qualche nipotino, figlio di amici, fratellino o sorellina minori...forse è meglio puntare su altro. Siate coscienti che è un libro per adulti e bisogna approcciarsi in altro modo. Riflessione scontata, ma purtroppo temo non sia così ovvia! 

La domanda a questo punto è ovvia: e se il libro farà schifo?
Beh, e se poi te ne penti? Assaggia la minestra e decidi. Intanto la Rowling per me rimane sempre la donna, la maga dietro Harry Potter. 
Dovesse aver scritto 'na ciofeca...lo diciamo? Lo dico? 
Ma sapeste quanta m**** mi è capitato di leggere! Scusate il francesismo, ma onestamente non mi preoccupa più di tanto questa avventura, proprio per niente! Ho letto cose tremende nella mia vita e credo che questo non possa davvero competere con loro. Ho avuto il coraggio di iniziare le sfumature varie ed eventuali e questo in confronto è alta letteratura: deduzione fatta dopo una lettura delle prime pagine. 
La Rowling SA scrivere. Questo è poco ma sicuro e questa è un punto a suo favore. La Mayer (pensiero espresso anche da Stephen King) non è a questi livelli e nemmeno la James (pensiero mio, lo ammetto). 

Per carità, si può leggere di tutto nella vita, ma se c'è una cosa che mi irrita davvero tanto e che mi fa venire l'orticaria sono i libri scritti male, dove devi rileggere sei volte la stessa frase per capire cosa sta cercando di dirti l'autore. Badate bene, non sto parlando di scrittura criptica ed ermetica, sto parlando di libri scritti m-a-l-e, dove evidentemente la figura dell'editor non ha svolto il suo lavoro o non è nemmeno passato nelle mani di un personaggio di questo genere, o anche solo di un semplice e sfigato (mica poi così tanto) correttore di bozze.

Scusate la precisazione, ma credo sia d'obbligo. Lo scrittore deve scrivere per essere letto, la lettura deve essere un piacere: non deve causare effetti collaterali nel lettore.

E detto questo, arrivederci al prossimo post e buone letture a tutti voi! 





lunedì 4 giugno 2012

Queen Elizabeth II's Diamond Jubilee


Come tutti voi ben saprete, la regina Elisabetta festeggia in questi giorni il suo Giubileo di Diamante. 
Per celebrarla al meglio sono stati realizzati gadget di ogni genere tra cui anche libri di prezzi esorbitanti. Curiosando sull'iTunes store mi sono imbattuta in questo libro gratuito che mi sono subito scaricata: Queen Elizabeth II's Diamond Jubilee. 
E' una raccolta di tutti i momenti più importanti del regno della regina, ci sono delle bellissime foto e anche diversi inserti che raccontano un po' questi anni. Visto che è a costo zero...perché non scaricarlo? Unica pecca per noi italiani: è in inglese, ma può essere sempre un buon esercizio. 

P.S. A me non viene in tasca nulla, era solo per consigliarvi qualcosa di economico, o meglio gratis, su questo evento.

martedì 29 maggio 2012

Libri in lingua originale

Qualche minuto fa, passando davanti alla mia mitica libreria in camera, mi sono posta una domanda: ma io ho dei libri in lingua originale? 
Tutti dicono, giustamente, che leggere un libro nella lingua in cui è stato scritto è fondamentale perché si apprezza maggiormente lo stile dello scrittore e la sua abilità di narratore. 

Ebbene, ho passato in rassegna i ripiani e ho notato la monotonia che percorre i libri che ho in lingua originale, non sono moltissimi, ma ne ho alcuni.
Cominciamo!

Via col vento, oltre ad averlo in versione Italiana della Mondadori, ho avuto la fortuna di trovarlo anche in prima edizione in Inglese. L'ho cominciato e dalle prime righe ho subito scoperto che colei che noi Italiani siamo abituati a conoscere come Rossella, in realtà si chiama Scarlett...caspiterina! Cosa che poi ho riconfermato guardando il film in lingua originale, dopo averlo reperito in versione dvd scritto sui due lati. 


Proseguiamo poi con Harry Potter, non li ho tutti e 7, mi mancano il due e il tre, ma conto di reperirli presto. Ho iniziato il primo, anche seriamente segnando i vocaboli sconosciuti e appuntadomi qualche traduzione, ma poi...mi sono scocciata e l'ho abbandonato. Stessa cosa per il settimo che speravo di riuscire a leggere in inglese prima della sua uscita ufficiale in Italia, ma che non sono mai riuscita a finire... In compenso li ho divorati tutti in Italiano, che domande! 


Sempre in lingua originale, ho due librettini per bimbi editi da Penguin, casa editrice del Regno Unito. Li ho comperati a 1,99£ quando sono stata a Londra, volevo fare incetta di libri visto che costavano una sciocchezza, ma purtroppo mi sono contenuta e ho puntato su due fiabe-identità di due nazioni: Il Mago di Oz e Peter Pan. Una curiosità: di Peter Pan ho un sacco di edizioni sia in lingua originale che non...sono un po' fulminata!

Si prosegue poi con i libri con il Testo originale a fronte, grande invenzione, ma la tentazione di leggerli in italiano è sempre fortissima. Ecco i due che ho di Feltrinelli: Peter Pan (che fantasia!!!) e Alice nel paese delle meraviglie. La versione originale di Alice merita per via della struttura grafica del testo, provate a sfogliarlo per capire. Carrols era davvero matto da legare!


Concludiamo la galleria con un classico del teatro Inglese: Shakespeare, Amleto nell'edizione Oscar Mondadori in versione Testo Originale a fronte. Acquistato per un esame. 
Eccovi i miei libri in lingua originale o quasi: che biblioteca misera! Ma calcolando che non li ho nemmeno letti tutti...
Ne ho altri di cinema in Inglese, quelli li ho letti. Credo che il perché sia molto semplice: se si tratta di una lettura di evasione, devo riuscire ad evadere in modo pratico e quindi non avendo una grande padronanza della lingua inglese, non riesco a prendere la lettura in lingua come un passatempo. Spero di superare presto questo scoglio! 


martedì 29 novembre 2011

Libri che vanno, libri che vengono

Torno da queste parti prima del previsto mentre sono in pausa tra una pagina e l'altra de Il viaggio dell'icononauta di Giampiero Brunetta.
Sorrido all'idea di avere tra le mani finalmente un libro che avrei voluto leggere da tempo: Gli ultimi fuochi di Francis Scott Fitzgerald (in originale The Last Tycoon). Purtroppo la Mondadori non stampa da tempo questo libro, ma grazie a Stefano (libraio imperiese) e ad Alessandra (book express o bibliofora) sono riuscita ad avere questo pezzo di letteratura. Spero di riuscire a leggerlo presto, ma ora sul mio comodino si sono fatti spazio due libri: Il giardino dei Finzi-Contini, di Giorgio Bassani e Un giorno di David Nicholls, senza parlare de Il trono di spade di Martin che mi fissa dalla libreria... Insomma, come al solito la mia lista non si accorcia ma si allunga! Non riuscirò mai a leggere tutto quello che voglio, ogni volta che vado in libreria rimango affascinata dai nuovi libri e a volte scappa l'acquisto, insomma è come un cane che si mangia la coda. 
Dovrei iniziare a farmi pagare per leggere i libri, pensate che bello, leggere tutto il giorno, comodi, in poltrona, con una bella tazza di tè (e qui Alessandra scrivo tè come dettano l'Accademia della Crusca e la grammatica italiana, che tollerano anche la versione the, come si diceva oggi davanti al nostro tè inverno)...insomma guadagnare soldi leggendo: che bellezza!
Cosciente del fatto che questo non accadrà mai, torno a studiare che è meglio!
Riguardo la piccola digressione su "come si scrive la parola tè" è tutto frutto di un incontro pomeridiano in torteria, tra cheescake, torte cioccolato-pesche-amaretti, un menù con qualche errore e due amiche fissate con la grammatica e stanche di leggere lo scempio prodotto dal popolo virtuale, che (panico!) sfocia anche in altri ambiti anche cartacei...tristezza!
A presto!


N.B. Per chi non lo sapesse, di tutti i libri citati in questo post esiste un adattamento cinematografico o una serie televisiva!!! Che storia! 





domenica 6 novembre 2011

Aggiornando la black list!

No, non sono impazzita improvvisamente! E soprattutto non ho una black list! Visto l'inverno che si avvicina, l'accensione dei caminetti, le comode e calde coperte di pile, le prime tazze di tè e di cioccolata, viene voglia immancabilmente di buone letture. Ecco quindi che è giunto il momento di aggiornare la mia lista di libri, che sta diventando una lista nera...perchè è sempre più lunga, talmente lunga da diventare: un buco nero-letterario. 
Oggi mi sono dilettata nella visione di un video di Bluebeam310 o Prismatic310 (come preferite) e da questo ho estrapolato un simpatico e breve (mica tanto!) elenco di libri che mi incuriosiscono abbastanza. Alcuni li depenno a prescindere, altri mi piacerebbe leggerli. Voi avete letto qualcuno di questi volumetti cartacei, oppure altro degli stessi autori? Fatemi sapere!
Io incollo qui sotto video e libri e...vi prego rispondetemi! 
L'eleco è preso dall'infoBox di questo video, contiene gli appunti di Federica. 
See you!!!

David Nicholls - Un giorno
David Nicholls - Le domande di Brian
J.R.R. Tolkien - Le lettere di Babbo Natale
Jonathan Coe - La pioggia prima che cada
Dan Rhodes - Il bizzarro museo degli orrori
Matthew Pearl - Il circolo Dante
Tom Holt - Bomba bionda (?)
Ann Brashares - Grande amore
Martin & Simon Toseland - 365 giochi e passatempi da tutti i giorni (?)
Ben Crystal & Adam Russ - Mi spiace, sono inglese! (?)
David Grossman & Michal Rovner - L'abbraccio
Richard Panek - Il 4% dell'universo (?)
Yukio Mishima - A briglia sciolta
Robert Burton - L'anatomia della malinconia, queso è il link al progetto Gutemberg: http://www.gutenberg.org/browse/languages/it
Michael Ferber - Romanticismo, introduzione, lo trovi IN PARTE online qui:
http://books.google.it/books?id=CF64_eoxw6sC&printsec=frontcover&dq=m...
Stephen Fry - L'ippopotamo




martedì 1 novembre 2011

Cose che nessuno sa

Esce domani in libreria il secondo romanzo dello scrittore-professore più amato ed invidiato dagli studenti italiani: Cose che nessuno sa di Alessandro d'Avenia.

Margherita ha quattordici anni e sta per varcare una soglia magica e misteriosa: l'inizio del liceo. Un mondo nuovo da esplorare e conquistare, sapendo però di poter contare sulle persone che la amano. Ma un giorno, tornata a casa, ascolta un messaggio nella segreteria telefonica: è di suo padre, che non tornerà più a casa. Margherita ancora non sa che affrontando questo dolore si trasformerà a poco a poco in una donna, proprio come una splendida perla fiorisce nell'ostrica per l'attacco di un predatore marino. Accanto a lei ci sono la madre, il fratellino vivace e sensibile e l'irriverente nonna Teresa. E poi Marta, la compagna di banco sempre sorridente, e Giulio, il ragazzo più cupo e affascinante della scuola. Ma sarà un professore, un giovane uomo alla ricerca di sé eppure capace di ascoltare le pulsazioni della vita nelle pagine dei libri, a indicare a Margherita il coraggio di Telemaco nell'"Odissea": così che il viaggio sulle tracce del padre possa cambiare il suo destino. 

Scrivere il primo libro è difficile, perchè bisogna convincere l'Editore che vale la pena di pubblicare quelle pagine, scrivere il secondo lo è ancora di più, perchè questa volta bisogna confermare al pubblico che si è davvero autori e non fuochi artificiali che durano pochi secondi.
Riuscirà Alessandro d'Avenia in questa nuova impresa? Io glielo auguro e attendo con ansia questo suo nuovo libro. In bocca al lupo!

Per info e anticipazioni sul libro cliccate QUI!

lunedì 25 luglio 2011

Io, Me e Harry Potter

Ho finalmente visto la seconda parte del settimo episodio di Harry Potter...che dire: oltre ad essere finita la serie cartacea, anche quella su cellulosa è arrivata al mitico THE END. 
Ricordo che avevo 12 anni quando scoprii Harry Potter, il maghetto con la cicatrice sulla fronte; i miei compagni delle medie non capivano cosa mai trovassi di così bello in quei libri: che domande! Sempre a 12 anni attendevo con ansia che iniziassero le riprese del primo film, trascorsi l'estate dei 14 anni a spulciare sui siti inglesi per carpire notizie sulle riprese, mi connettevo rigorosamente dopo le 18.30 e scaricavo foto delle location o delle prime riprese sul set.
Ero un'invasata...e lo sono stata per tutti gli anni a venire e lo sono ancora oggi. Non mi vergogno a dirlo: come ci sono gli invasati per Star Wars, per Il signore degli anelli, per Ritorno al futuro, per Matrix, per altre migliaia di saghe cartacee o di cellulosa, è lecito anche essere invasati di Harry Potter.
Vi dirò: sono addirittura gelosa dell'immaginazione della Rowling! Anche di quella di Lewis, di Tolkien, di Colfer e di tutti quelli scrittori che sono stati in grado, o sono comunque in grado di creare un mondo che diciamo abbia un senso e riescono a trasferirlo nelle menti dei lettori, tanto che, tali lettori, poi vorrebbero vivere in quel mondo. Cioè...è grandioso!
Ricordo che attendevo con ansia l'uscita di ogni film, ho addirittura scritto due fan fiction in attesa del quinto libro, avevo ipotizzato una figlia di Sirius Black, nella prima fan fiction e nella seconda due figlie, una a Grifondoro (Alissa) e una a Serpeverde (Amanda). Ero talmente invasata che la mia migliore amica delle medie mi aveva regalato un Sorting Hat, ovvero il cappello parlante, in versione portachiavi, avevo ricamato a punto croce Hermione che leggeva i libri all'interno di una sfera di cristallo.....cose da panico!
Ora mi limito a sfoggiare la mia collezione di libri di Harry in Italiano e a lato quelli in inglese che sto collezionando lentamente, poi ci sono i 3 approfondimenti: Le fiabe di Beda il Bardo, Il Quidditch attraverso i secoli, Animali fantastici dove trovarli, poi I magici mondi di Harry Potter e La strega dietro Harry Potter. Mi mancano solo quei libri di costume della serie: Quante volte andava in bagno Harry Potter e simili.
Eh, noi povera generazione Potteriana!
Mi domando chi riuscirà a superare questo caso editoriale del nuovo millennio! Non è semplice creare cose del genere! A lei è bastato un viaggio in treno per avere in mano la storia: io se viaggio in treno riesco solo a dormire oppure a sentire la gente che si lamenta con Trenitalia... Forse bisogna trasferirsi in Inghilterra per aumentare la creatività? Di sicuro Londra è un'ottima fonte di ispirazione, ricordo che quest'inverno passeggiando per la City ogni isolato ripetevo alla mia amica: "Ora capisco perchè Harry Potter è nato qui" "Ora capisco perchè la Rowling ha scritto quelle cose!" 
Ebbene sì, ognuno di noi è figlio in primis dello spirito del tempo, ma ancora prima di in primis, del luogo dove cresce: è inevitabile! Pensate cosa potrebbe inventarsi uno svizzero. In Svizzera la pace regna sovrana da secoli: che motivo ci sarebbe di scrivere una storia che parla del bene che lotta contro il male? Nessuna. Ecco perchè a scuola la letteratura Svizzera non viene considerata! 
Detto questo, credo di essermi dilungata fin troppo sulla relazione che intercorre tra me e l' Harry cartaceo. Riguardo i film cosa posso dire...li ho visti tutti al cinema, attendendoli, come detto sopra, con grande ansia. Sapevo che ogni film tratto da un libro causa un taglia e cuci immane della storia, se dopo aver visto il primo mi sono incavolata per le omissioni e le scelte effettuate, dal secondo in poi ho iniziato ad accettare il pensiero dello sceneggiatore. Purtroppo il maghetto che avevo costruito nella mia mente attraverso i romanzi era impossibile da rivedere sullo schermo, quello era il mio Harry, era la mia Hogwarts, era la mia personalissima lettura del libro. Quello che noi vediamo sono scelte effettuate dagli sceneggiatori in chiave cinematografica, credo con approvazione della Rowling.
Si sa che il libro è meglio, ma ricordiamoci sempre che il confronto tra i due media non regge, diciamo che il film non esaurisce la storia di Harry e apre molti interrogativi, che sì vengono risolti nell'ultimo capitolo su celluloide, ma se uno vuole davvero conoscere la storia di Harry, si arma di santa pazienza e si legge i libri. Se vuole essere annoverato tra i fan potteriani deve leggere la storia di Harry!
Credo di essermi largamente espressa su Harry... detto questo: buona visione e buona lettura!

giovedì 21 luglio 2011

Un vizio letterario...

Appena ho imparato a leggere, grazie alla mia insegnante delle elementari ho iniziato a frequentare la biblioteca comunale, ho conosciuto la bellezza di passeggiare in mezzo a scaffali pieni di libri polverosi, ho scoperto il tavolino degli ultimi acquisti della biblioteca, ho iniziato a capire la differenza tra un romanzo per bambini dagli otto anni in su e quelli per i dodicenni. 
Andavo in biblioteca regolarmente con la mia mitica classe, eravamo in otto! Un numero minuscolo, eppure nella mia scuola c'era anche una classe di sei bambini! Ogni volta che entravo in biblioteca la scelta era ardua: due libri soltanto, è la regola, ci aveva insegnato così la maestra, poi una volta selezionate le letture, tutti in coda a farsi registrare! E mentre si attendeva il proprio turno scrutavamo attentamente il cartellino dei prestiti presenti nel libro e guardavamo chi aveva avuto a che fare con quel volume prima di noi. Alcuni li conoscevamo altri non sapevamo nemmeno chi fossero! 
Ho letto molti libri della biblioteca, ma ne ricevevo altrettanti in regalo. Pian piano ho iniziato a capire che era bello possedere un libro, era bello averlo nella propria libreria di dire "Ce l'ho!" e magari pure "L'ho letto!". Bene, questa cosa ha fatto impazzire i miei genitori. Prendevo un libro in prestito in biblioteca e una settimana dopo lo comperavo in libreria. "E io pago!" dicevano i miei! E lo dicono ancora oggi....
Già, oggi il vizio si è intensificato e calcolando i libri presenti nella mia libreria sono arrivata a 323 per l'esattezza (anche se temo di averne perso per strada qualcuno!), senza calcolare i libri di cinema che non ho ancora iniziato a contare. Il problema è che la carta...occupa spazio! Infatti li ho spalmati su tre librerie, due nella mia stanza e una nella stanza di mio fratello. Un giorno o l'altro dovrò dedicare una stanza tutta a loro! 
New entry della mia, se si può dire, Biblioteca Privata, sono finalmente "Bianca come il latte e rossa come il sangue" e poi il vincitore del premio Strega 2011 "Storia della mia gente".
In qualsiasi caso, se le 3 centinaia di libri vi spaventano, vi faccio solo notare che la saga di Harry Potter e quella di Artemis Fowl è costituita da quattordici libri in tutto, più un approfondimento della saga di Artemis e siamo a 15, aggiungiamo i tredici di Una serie di sfortunati eventi...e siamo già a 28...insomma, non ci vuole molto ad arrivare a 100!!! Pensateci!
Detto questo, abbandonare il libro cartaceo a favore di quello digitale...può essere un vantaggio per lo spazio, ma non per le sensazioni tattili!

venerdì 8 luglio 2011

Il vincitore del Premio Strega 2011

Premesso che nel primo titolo avevo scritto 2010 (scusate...sto studiando!!), ieri sera si è svolta la tanto attesa finale del Premio Strega 2011. Eccovi la classifica finale, la copertina del libro vincitore...e qualche scatto della serata!

Storia della mia gente (Bompiani) di Edoardo Nesi voti 138. 
La vita accanto (Einaudi) di Mariapia Veladiano voti 74
L’energia del vuoto (Guanda) di Bruno Arpaia voti 73
Ternitti (Mondadori) di Mario Desiati voti 63
La scoperta del mondo (nottetempo) di Luciana Castellina voti 45

Nota direttamente dal sito: Le preferenze dei voti collettivi si sono così espresse:Hanno votato per Mariapia Veladiano- le 35 scuole romane e laziali - con le due classi di Airola (Benevento) e Cagliari - dell’Anno Stregato- i dieci comitati italiani della “Società Dante Alighieri”- il Liceo Einstein di Berlino- il gruppo di lettura della Casa di Reclusione di Porto Azzurro- gli Istituti Italiani di Cultura di Los Angeles, Montréal, Tokyo, Vienna L’Istituto Italiano di Cultura di Helsinki ha votato per Mario Desiati. L’Istituto Italiano di Cultura di Pechino, infine, ha votato per Bruno Arpaia. I votanti sono stati 397 su 430 (espressi da 400 Amici della Domenica e 30 lettori forti scelti da altrettante librerie indipendenti di tutta Italia), 6 schede nulle.Il 66˚Premio Strega si terra' al Ninfeo di Villa Giulia in Roma il primo giovedi' di Luglio 2012.

Uno dei commenti più "simpatici" letti dopo la proclamazione, a dire il vero questa mattina, è stato uno che suonava più o meno così: almeno è stato rotto il monopolio di Mondadori!!!!!
Affermazione parzialmente giusta: lo scorso anno Canale Mussolini era edito da Mondadori, l'anno prima Stabat Mater era di Einaudi....
Poi ho la netta sensazione che Mondadori pubblichi più autori italiani rispetto ad Einaudi in questi ultimi anni, ma forse mi sbaglio!!!!!


  






Per quanto mi riguarda, dalla lettura della sinossi del romanzo, la storia non mi ispirava molto, ma ho potuto leggere le prime pagine e devo dire che come scrittura non mi dispiace e visto il numero di voti che ha preso...devo assolutamente inserirlo nell'elenco dei libri da leggere! Come vedete sono facilmente influenzabile, ma ho una teoria: vuoi scrivere? Bene, allora cerca di capire cosa vende sul mercato ora.
Tra parentesi..ho già prenotato il su internet (guarda caso è uno degli ultimi due libri che ho preso per decretare la FINE del mio impegno con il Club degli Editori. L'altro e Bianca come il latte e rossa come il sangue di D'Avenia).

Per chi lo avesse perso, come la sottoscritta, è possibile rivedere la trasmissione Rai di ieri sera cliccando QUI!


giovedì 30 giugno 2011

Inkheart

Sto per iniziare una nuova avventura, o meglio, per riprenderla. Avevo già iniziato qualche mese fa Cuore d'Inchiostro, ma dopo aver visto il film penso che lo leggerò davvero.
Perchè?
Perchè è fantastico il fatto che i personaggi possano uscire dai libri e prendere vita!!!
Perchè amo i libri e ho sempre immaginato di entrare ad Hogwarts, prendere un the con la Mc Grannit, bere una Burrobirra con Ron, volare con Peter Pan, combattere i Pirati, aiutare i topini a cucire il vestito di Cenerentola, picchiare le sorellastre, andare con Pinocchio nel paese del balocchi, finire in un uragano che mi portava via da casa (non dal Kansas perchè non ci abito)...insomma, avrei sempre voluto conoscere i personaggi di un libro.
Un altro motivo che mi porta a leggere questo libro è il seguente: ogni capitolo è introdotto dalla citazione di un altro libro, citazioni che voglio incollarvi qui sotto. Alcuni libri tra quelli citati li ho letti, altri provvederò nelle prossime 30 vite...non riuscirò mai a leggere tutto!!! 

N.B. Questo post non è da leggere, diciamo che vi conviene copiarlo e incollarlo su una pag di word o openoffice e salvarlo sul vostro pc per consultazioni future!

Se sei un sognatore, fatti avanti
se sei un sognatore, un mentitore
un desideratore, un compratore di elisir d'amore...
Se sei un fingitore, vieni al mio focolare:
dobbiamo tessere storie con fili luccicanti.
Vieni avanti!
Vieni avanti!
[ Shel Silverstein, Strada con uscita. Poesie e disegni ]

La luna si rifletteva nell'occhio del cavallo a dondolo, e anche in quello del topolino, quando Tolly lo tirò fuori da sotto il cuscino. Tic-tac, tic-tac faceva l'orologio, tutto il resto era silenzio. A un tratto, o così parve di udire al bambino, uno scalpiccio: piccoli piedi che correvano scalzi attraverso la stanza. Una risatina, un sussurro e poi un altro rumore, come il frusciare delle pagine di un grosso libro.
 [ Lucy M. Boston, The Children of Green Knowe ]


- Ma come fanno quei poveri bambini senza libri di fiabe? - gli chiese Naftali.
Allora Reb Zebulun gli rispose: - Devono arrangiarsi. Le storie non sono mica come il pane, si riesce a vivere anche senza.
- Io non ci riuscirei - rispose il ragazzo.
[ Isaac Bashevis Singer, Naftali il cantastorie e il suo cavallo Sus ]

- E oltre il Bosco Selvaggio? - chiese Talpa.
- C'è il Vasto Mondo - disse Topo. - Ma quello non ci riguarda.

[ Kenneth Grahame, Il vento nei salici ]

Del tarlo instancabile si sa
Che anche il più bel libro devasterà
All'arte insensibile, quel suo dente scempio solo sa fare
Di poeti, patrioti, saggi, santi e il resto
Né ingegno né sapienza ha cura di risparmiare
Se il perché conoscere volete
Il miglior motivo qui da me avrete:
Del misero verme il pane è codesto
[ J. Doraston, A Passion for Books ]
Che il libro rubato o prestato e non restituito si muti in serpe e stritoli nelle sue spire il ladro.
Di pietra dovrà costui diventare, che le sue membra si riducano in polvere.
Languire in agonia dovrà, e pietà gridare,
che le sue sofferenze perdurino fino all'ultimo rantolo di morte.
Che le sue viscere siano rose dai vermi e, quando infine giungerà il giorno del giudizio, che le fiamme dell'inferno lo consumino per l'eternità.
[ Maledizione contro i ladri di libri - A History of Reading, Alberto Manguel ]

lunedì 20 giugno 2011

Premio Strega 2011

Eccovi la cinquina dei finalisti del premio Strega 2011:

Storia della mia gente (Bompiani) di Edoardo Nesi (60 voti)
L’energia del vuoto (Guanda) di Bruno Arpaia (49 voti)
Ternitti (Mondadori) di Mario Desiati (49 voti)
La vita accanto (Einaudi) di Mariapia Veladiano (49 voti)
La scoperta del mondo (nottetempo) di Luciana Castellina (45 voti)
La proclamazione del vincitore sarà il prossimo 7 luglio! Stay tuned per gli aggiornamenti in merito!!!



mercoledì 18 maggio 2011

GONE WITH THE WIND

Non so se succede anche a voi, ma ultimamente il mio tempo per leggere si è ridotto parecchio. Quando ero più piccola passavo interi pomeriggi immersa nella lettura, oppure, alle superiori, pranzavo velocemente per leggermi qualche pagina del libro prima di cominciare a studiare. 
Ora che sono all'università leggo molto meno, eppure il numero di libri che vorrei leggere cresce in modo smisurato giorno dopo giorno. (Scusate se ho usato 200 volte la parola leggere...ma sono a corto di termini oggi...)
A causa di queste varie premesse, sono ancora in fase-lettura Kundera: L'insostenibile leggerezza dell'essere. Libro stupendo, meraviglioso! Che merita di essere letto tutto d'un fiato, cosa che io non sto facendo. L'ho quasi finito, ma tra esami, film da vedere, libri da leggere per gli esami, libri in più che leggo per "sfizio personale" (ovvero libri di saggistica o storia del cinema o biografie di registi), alla sera, prima di andare a dormire, non mi viene proprio la voglia di leggermi altro, ho sonno! Ed ecco a voi LA MORTE DELLA CULTURA. Spero di recuperare durante l'estate....

Appena finirò Kundera però, sento già che il prossimo "mattone" su cui vorrei "lanciarmi" sarà Via col vento. L'ho cominciato in Inglese, a dire il vero la parola cominciato è forse un po' impropria, diciamo che ho provato a leggere le prime pagine, comprendendo abbastanza la vicenda, ma all'idea di leggere un libro in Inglese...mi veniva alquanto male! Quindi ho fatto un ordine su Ibs e mi sono fatta consegnare a casa il libro in italiano! Appena finito Kundera: spazio a Margaret Mitchell! 

Molte persone mi hanno detto che è un polpettone: che sorpresa! Non so se avete mai visto il film, non è certo una mocciata o un cinepanettone, ma sinceramente le quasi quattro ore non mi sono pesate per niente. E' pesante forse per le tematiche trattate, ma credetemi: ho visto di peggio, ho visto cose che voi umani non potete neanche immaginare. Se Via col vento è un film "pesante" provate a guardarvi "I cancelli del cielo", morirete!!!!!! (E qui quante volte ho ripetuto la parola pesante?)

A dire il vero io ho abbastanza sopportazione per i film lunghi, se so che un film è lungo la prendo con filosofia, non guardo MAI l'orologio e mi lascio trasportare dalla trama, se poi è veramente DELETERIO lo divido in due visioni, cosa che non si dovrebbe fare, ma se proprio non ce la fate....è un buon modo per arrivare alla fine!

Detto questo vi saluto e torno a studiare. Prometto però di farvi una recensione su Kundera appena lo finisco e una su Via col vento se mai vedrò la fine. Magari prima ve ne farò una sul film, prodotto Hollywoodiano di grande interesse e da non sottovalutare: 10 oscar non si vincono tutti i giorni, ma a parte questo, è stato realizzato nel 1939, anno moooolto particolare per Hollywood!
Non mi dilungo oltre!

Buona giornata, cari lettori!!!!

P.S. Siete liberi di commentare, criticare, insultare ogni post!


Margaret Mitchell legge la sua opera: Gone with the Wind del 1936

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