Visualizzazione post con etichetta Regali. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Regali. Mostra tutti i post

giovedì 27 dicembre 2012

Cosa mi ha portato Babbo Natale?


Dopo due giorni di festa, mangiate, pranzi degli avanzi, cene degli avanzi, pranzi ex novo, pranzi saltati per eccesso di cibo ingerito nelle 24 ore precedenti...si cerca di ritornare alla quotidianità. 
E allora si ritorna al pc, si aggiorna nuovamente il blog e mi sono detta: raccontiamo cos'ho ricevuto per Natale!
Comincio subito col dirvi che, causa tesi in vista, Babbo Natale si è giustamente contenuto, ma qualche pacchetto l'ho scartato, eccovi la lista:
Un paio di orecchini hand made
Un portafogli con Titti
Un portamonete
Un set di smalti Pupa per fare le unghie sfumate
Un poster del Circolo dei Lettori
Una matita con uno smeraldo verde
Cioccolato
Bagnoschiuma+crema corpo
Soldi, soldini (che probabilmente investirò visto che mi serve un cellulare e vorrei prendermi il kindle)
E cosa più importante di tutte: una casa!
Ebbene sì, dal 21 gennaio 2013 lavorerò a Torino e quindi mi ritrasferisco, come vi avevo già anticipato, ma è notizia di questi ultimi giorni che ho ufficialmente un appartamento. Sono ufficialmente in modalità trasloco, sono in mezzo a pacchi e pacchettini, mentre correggo la tesi aggiorno l'elenco delle cose che devo portare, sento la mia coinquilina e vedo cos'ha lei...
L'idea di ritornare a Torino mi rende molto felice, mi ero trovata benissimo in questa città e quando ero partita mi risuonava in testa una frase: "Tutto questo mi mancherà!". Pensavo che non avrei mai più passeggiato sotto le luci d'artista, lungo via Lagrange, non sarei più andata al cinema Greenwich o al Lux, non avrei più visto il regolo matematico illuminato sulla Mole. Mai dire mai!
Il bello di tornare a Torino è che...è vero, lavorerò e quindi non essendo studente le cose saranno diverse, ma potrò andare al circolo dei Lettori, potrò vedermi un sacco di film che qui non arrivano, potrò...passeggiare alla sera sotto le Luci d'Artista e poi da Piazza Castello guardare lungo via Po, verso la Gran Madre e ammirarla in tutto il suo splendore.
Potrò sedermi sulle panchine di Piazza Vittorio e immaginare l'interno degli appartamenti che si affacciano su questa piazza, potrò visitare il quartiere di Porta Palazzo e il cortile del Maglio, potrò girare tra le bancarelle di libri vecchi, avrò Libraccio vicinissimo a casa...
Mi hanno già prenotato il divano per una Woody Marathon, ci sarà di che divertirsi, per non parlare della decina di musei da visitare (tra cui quello della Resistenza!).
Certo, gli amici di Borgomanero non sono lietissimi all'idea della mia partenza, ma il weekend tornerò a casa, tra le colline novaresi, quindi cercherò di non perdermi nessuno per strada, in questi casi ringrazio facebook che ti permette di mantenere i rapporti anche a distanza, così come Skype. Ovviamente non è la stessa cosa, ma piuttosto che niente...
E pensare che a ottobre non volevo assolutamente tornare a Torino. 



lunedì 24 dicembre 2012

O è Natale tutti i giorni o non è Natale mai!

Il post che state per leggere probabilmente vi sembrerà la fiera dell'utopia, quindi, se siete deboli di cuore, tendenzialmente inclini a mandare a stendere chiunque vi parli dello spirito natalizio, beh...chiudete subito questa pagina, datemi solo il tempo di augurarvi buon Natale. Se invece lo spirito del Natale sembra essersi impossessato di voi e da qualche ora alternate Jingle Bells a Tu scendi dalle stelle, se avete trascorso il vostro pomeriggio tra fiocchi e fiocchetti, carte colorate e regali...proseguite, male non dovrebbe farvi.
Dunque, che dire... Avete presente quando in questo periodo la gente continua a ripetere che a Natale si è tutti più buoni? Beh, è vero...potrebbe essere un luogo comune. Forse lo è. Eppure vi invito a fermarvi un attimo.
Effettivamente lo spirito natalizio a volte vi porta a fare cose che normalmente non fareste. È difficile non essere contagiati da questa febbrile gioia, questo senso di attesa di un momento magico. Siate voi credenti o meno, il Natale è davvero un momento di attesa, c'è chi attende la venuta del bambinello, chi di riabbracciare persone lontane, chi attende un momento da trascorrere con la famiglia. Ognuno vive la sua attesa, c'è chi la esterna e chi la tiene segreta.
Il Natale è emozioni, è famiglia, è riabbracciare i vecchi amici, è riscoprire vecchie amicizie, è rinnovare l'amore.
Charles Dickens scriveva: “Ho sempre pensato al Natale, quando arriva, come ad un tempo di bontà; tempo di gentilezza, di perdono, di amore; il solo tempo che io conosca nel lungo calendario dell’anno in cui gli uomini e le donne sembrano concordi ad aprire i loro chiusi cuori liberamente, ed a pensare agli uomini al di sotto di loro come se fossero davvero dei compagni nel viaggio verso la tomba, e non un’altra razza di creature dirette ad altri lidi” .
Ma dobbiamo proprio attendere il Natale per tutto questo? Non è un po' assurdo che ci sia solo un periodo all'anno per ricordarsi di chi è meno fortunato di noi, per riallacciare rapporti che si sono incrinati e sembravano ormai perduti da tempo?
Ovviamente no.
O è Natale tutti i giorni o non è Natale mai. È inutile interpretare Mr Scrooge tutto l'anno e poi il 24 e 25 dicembre diventare le persone più felici, festose e contagiose della storia. Credere che il Natale sia il pretesto per essere più buoni è come nascondersi dietro un dito. 
Facendo sempre appello a Dickens, nel Canto di Natale leggiamo: “Onorerò il Natale nel mio cuore e lo farò per tutto l’anno
Charles Dickens aveva ragione.
Portate il Natale con voi e contagiate tutti con la sua bellezza.

Quest'anno voglio farvi gli auguri di Natale così, con l'aiuto di uno scrittore.
Vi auguro di trascorrerlo con le persone che amate, di ricevere tutto l'affetto di cui avete bisogno, di regalarlo agli altri, vi auguro di ricevere doni che durino in eterno, che non vengano logorati dal tempo.
Vi auguro un Natale che sia come quei famosi diamanti: un Natale per sempre.

Auguri cari lettori!

giovedì 20 dicembre 2012

Un libro per Natale!

Non so se questo capita anche a voi, ma sotto Natale mi viene sempre voglia di leggere un libro natalizio, che sia Dickens o altro, mi viene sempre voglia di leggere qualcosa sul Natale.
Di fatto poi sono rarissime le volte che leggo qualcosa.
E dire che di libri sul Natale ne ho...in quantità industriali, ma il tempo in questo periodo è sempre poco, poi quest'anno con una tesi in consegna, ancora meno!
L'intenzione era quella di leggere Le Campane di Charles Dickens, accantonando Rowling e Giordano (si, sto leggendo ancora loro...), fermare tutto, per dedicarmi solo a Charles. Riuscirò?
Non ne ho la benchè minima idea, fortuna vuole che venerdì mi attende un viaggio in treno quindi potrei dedicare le 4 ore di transumanza alla lettura, ma avrei anche una tesi da correggere. Devo organizzarmi.
Ma quali sono le letture che meritano di essere rispolverate per Natale?
Eccovi un rapido elenco:

Il primo dono di Paul Richard Evans
Una giovane coppia si trasferice con la figlia nella lussuosa residenza di un'anziana Mary per occuparsi di lei e della casa. Ma troppo spesso gli occhi di Mary sono arrossati dal pianto... E a chi sono dirette le lettere nascoste in soffitta che iniziano tutte con "Tesoro mio"...? Un romanzo struggente.

L'abete di Hans Christian Andersen
Una fiaba natalizia. Protagonista un giovane abete che ha un unico desiderio, quello di crescere. Il suo destino sarà quello di diventare un albero di Natale e vivere una commovente avventura.

Un giocattolo per Natale di Gianni Rodari
Entrai nel bugigattolo, nel quale c'era posto solo per due sgabelli di legno e per uno scaffaletto su cui erano disposte quattro o cinque minuscole scatole. «Scusi» dissi «ma non vedo giocattoli». «Li vedrà». E l'omino aprì una delle scatolette e ne trasse un apparecchio che a prima vista mi sembrò un normale telecomando. Invece...

La freccia azzurra di Gianni Rodari
Nella notte di Natale, in tutto il mondo, Babbo Natale porta i suoi doni ai bambini che sono stati buoni. Quelli italiani sono i più fortunati, perché la notte tra il 5 e il 6 gennaio ricevono degli altri regali: volando a cavallo di una scopa glieli porta la Befana, una vecchia burbera ma buona. Ma un 5 gennaio di tanti anni fa i bambini italiani rischiarono di non avere nessun dono. Da qui parte una fiaba moderna animata da indimenticabili personaggi, dal trenino Freccia Azzurra al capitano Mezzarba, dal cagnolino Spicciola all’indiano Penna d’Argento. La befana e la sua serva Teresa dovevano distribuire ai bambini i giocattoli che avevano nella vetrina del loro negozio. Un treno a vapore, la freccia azzurra era esposto in un negozio e un bambino, Francesco lo desiderava tanto, ma siccome era povero non poteva averlo. Quella notte i giocattoli uscirono dal negozio e girarono per la città per donarsi ai bambini meno fortunati.

Le lettere di Babbo Natale di J. R. R. Tolkien
Il 25 dicembre 1920 J.R.R. Tolkien cominciò ad inviare ai propri figli lettere firmate Babbo Natale. Infilate in buste bianche di neve, ornate di disegni, affrancate con francobolli delle Poste Polari e contenenti narrazioni illustrate e poesie, esse continuarono ad arrivare a casa Tolkien per oltre trent'anni, portate dal postino o da altri misteriosi ambasciatori. Una scelta di questi messaggi annuali, trascritti a volte in forma di colorati logogrifi, formano questa fiaba intitolata "Le lettere di Natale", scritta a puntate da un Tolkien non tanto in vena di paterna e didattica allegria, quanto in groppa all'ippogrifo della sua fantasia filologica e ironica.

Il canto di Natale di Charles Dickens

Nella gelida notte della vigilia di Natale il vecchio Scrooge, che ha passato tutta la sua vita ad accumulare denaro, riceve la visita terrificante del fantasma del suo socio. Ma è solo l’inizio: ben presto appariranno altri tre spiriti, per

trasportarlo in un vorticoso viaggio attraverso il Natale passato, presente e futuro. Un viaggio che metterà Scrooge di fronte a quello che è realmente diventato: un vecchio tirchio, insensibile e odiato da tutti, che ama solo la compagnia della sua cassaforte. Riuscirà la magia del Natale a operare un miracolo sul suo cuore inaridito?


Le campane di Charles Dickens
Il messaggio di amore e di fiducia nell'uomo viene affidato in questo racconto (1844) alla voce delle campane, vecchie compagne dello sparuto, affamato Trotty Veck, perennemente in attesa di messaggi o pacchi da recapitare. Divenute immense spettrali figure, lo guidano attraverso il difficile cammino dell'apprendimento, additando nella sfiducia verso l'umanità la sua colpa. Gli scorrono davanti agli occhi le immagini di un futuro amaro e senza riscatto, in cui gli esseri amati si degradano nella miseria, nella prostituzione, nel crimine. In un incerto equilibrio tra la vita e la morte il racconto consente, sin quasi alla fine, una doppia lettura: visione d'incubo di un futuro possibile; oppure "realtà" di cui Trotty, ormai spettro, viene messo al corrente. Il finale serve al personaggio e allo scrittore, per prefigurare una marea del Tempo che spazzi via come foglie i sopraffattori.

Il grillo del focolare
John Peerybingle vive felicemente con la moglie Piccina, chiamata affettuosamente così perché molto più giovane di lui, quando il vecchio Tackleton mette in dubbio la fedeltà della sua giovane sposa. Insinuazione che sembra trovare conferma in un'immagine fugace e inaspettata che John ha di Piccina in colloquio intimo con un bel giovane. La storia sembra volgere in tragedia, ma interviene il grillo del focolare, nume tutelare della casa, simbolo della felicità domestica. Un racconto sul perdono, sulla fiducia, sull'amore coniugale e filiale, dove anche gli inganni a fin di bene causano un oscillante e ansioso stato d'animo tanto nei protagonisti quanto nei lettori. Una favola domestica in cui un piccolo grillo parla, col suo canto garrulo, di virtù e di sacrificio divenendo così un prezioso genio domestico, come vuole una popolare usanza inglese che si ricollega, andando indietro nel tempo, al culto presso gli antichi greci della cicala, celebrata da Anacreonte, oppure alla venerazione che gli egizi mostravano verso lo scarabeo. Si tratta, cronologicamente parlando, del terzo racconto di Natale di Charles Dickens (1812-1870) che fece palpitare i lettori del XIX secolo e che contiene una toccante e sempre attuale riflessione sulla forza dell'amore.

I re magi di Giovanni da Hildesheim
Un libro che narra la storia dei Magi e ne spiega i loro doni, un'opera antichissima redatta in latino.

La battaglia della vita
La vicenda si apre con una descrizione di un paesaggio inglese di campagna che tempo prima aveva fatto da sfondo ad una terribile battaglia in cui avevano trovato la morte decine di soldati e cavalli. È sempre qui che si svolge la storia. Su quel campo si trova infatti la residenza del dottor Jeddler, un filosofo che considera il mondo come un grande scherzo; con lui vivono le due figlie, Grace, la più grande, e Marion, la minore. Da quando le due hanno perso la madre, Grace si è sempre occupata della sorella più piccola di cui è divenuta, col passare del tempo, un punto di riferimento. In casa lavorano il signor Britain e Clemency Newcome, una domestica che ama procurarsi ferite ai gomiti ed esibirle. Marion ha una storia d'amore con un certo Alfred, al quale è stata promessa in sposa, e tutti sembrano credere che le cose fra i due vadano bene. Alfred ha concluso degli affari con gli avvocati Snitchey e Craggs ed ora deve partire per qualche tempo per fare un po' di esperienza. Durante l'atteso giorno di ritorno del ragazzo, in casa Jeddler viene organizzata una grande festa per accoglierlo e ad essa vengono invitati parenti e conoscenti del dottore che ammirano la grazia delle sue figlie, in particolar modo Marion. La ragazza, tuttavia, non pienamente convinta di questa sua relazione con Alfred, decide di fuggire assieme a Werden, un uomo che già da qualche tempo manifestava qualche interesse per la giovane e ne aveva già parlato con gli avvocati Snitchey e Craggs. La notizia della fuga della ragazza porta grande sconcerto presso gli invitati e quando, una volta giunto, Alfred lo viene a sapere, cerca di trovare lì vicino Marion, ma per lui non c'è più nulla da fare. Intanto il tempo trascorre e le cose cambiano: Craggs muore, lasciando da solo il suo attaccatissimo collega Snitchey; Clemency e Britain si sposano, lasciano casa Jeddler e aprono un'osteria in proprio; Grace ed Alfred si sposano nel tentativo di dimenticare la fuga di Marion, da entrambi sempre amata, e di consolarsi a vicenda. Sei anni dopo la fuga, Marion ricompare; dapprima Werden si presenta in osteria dove viene riconosciuto da Clemency; poi Marion va nella casa del padre e lì incontra finalmente la sorella Grace ed Alfred, che da tempo immemore desideravano rivederla. La gioia è grande in casa Jeddler e la zia di Marion, presso la quale la ragazza era andata a vivere, riprende a parlare con il fratello, il dottor Jeddler, con il quale non parlava da tempo. Ora Marion fa capire che la sua fuga è stata un sacrificio per la sorella, per ringraziarla dell'amore con la quale si era presa cura di Marion: avendo la ragazza capito che le cose con Alfred sarebbero potute andare meglio a Grace piuttosto che a lei, aveva abbandonato la casa natale nella speranza che i due si potessero sposare e trovare così il vero amore.

Il patto col fantasma
Il patto col fantasma (1848) è sicuramente il racconto più cupo della raccolta; nonostante l'inevitabile lieto fine infatti, il testo ruota intorno a un tema difficile e perturbante, su cui Dickens ha già scr tto e su cui tornerà a scrivere, quello dello sdoppiamento della personalità. Protagonista e motore dell'azione, accanto all'alchimista, è il suo spettro, figura vagamente demoniaca che offre all'altro se stesso la speranza fallace dell'oblio. Ma l'oblio del passato e dell'antica ferita, porta con sé non solo la morte del proprio dolore, ma anche la frigidità emotiva, la cancellazione della sensibilità e del sentimento che soli rendono la vita degna di essere vissuta. È questa la lezione che il fosco personaggio apprende nel corso del racconto, accogliendo in sé la memoria come un tesoro prezioso e irrinunciabile.





mercoledì 17 ottobre 2012

I segnalibri di Adriana Assini

Tempo fa avevo recensito Il mercante di zucchero di Adriana Assini
Oggi mi è arrivata via posta una piacevole sorpresa: Adriana è una pittrice, un'artista a 360° e mi ha voluto regalare i segnalibri realizzati con immagini delle sue opere. Sono meravigliosi!
Bellissimi da guardare, un vero piacere per gli occhi.
Sono talmente belli che mi risulterà molto difficile utilizzarli, viene voglia di fare un quadro! Sono un'esplosione di colori, forme e soggetti emozionanti, un'idea geniale che ho apprezzato davvero molto, sono come un biglietto da visita della stessa autrice che dice: io non sono solo una scrittrice, io sono anche una pittrice. Eccovi le foto, i colori (è inutile dirlo) sono molto più belli dal vivo, ma non potendoveli mostrare, dovrete accontentarvi, oppure potete acquistare un suo libro e ne riceverete uno in omaggio!
Insieme ai segnalibri mi è stato inviato un catalogo con le sue opere...anche queste sono stupende!
E' da più di un'ora che li ho e continuo a guardarli, sfogliarli, riguardarli...bellissimi davvero! Non posso far altro che ringraziarla di questo dono molto, molto gradito!



venerdì 2 dicembre 2011

Regali di Natale: HELP ME #1

Con l'arrivo di dicembre il mondo intero si focalizza su un'unica cosa: i regali di Natale. Premesso che Natale non dovrebbe essere solo regali, lucine, fiocchi e fiocchetti, purtroppo però tutti noi avranno una persona cara a cui vogliono fare un pensiero o un vero e proprio regalo. La crisi di quest'anno, dicono gli esperti, farà spendere agli Italiani meno soldi, qualcuno addirittura arriverà a non fare più il regalo.
Per chi invece proprio non può evitarlo: ecco qualche dritta!


COSA FARE PER SCEGLIERE IL GIUSTO REGALO
1. Fissarsi un budget di massima per ogni persona. Questo vi permetterà di non spendere più del previsto, sempre che riusciate ad attenervi!!!
2. Fare una lista delle persone a cui volete fare il regalo. Questa lista vi permetterà di segnare accanto ad ogni nome il regalo effettivamente acquistato e se siete abbastanza ordinati potete conservarla e risfoderarla il prossimo dicembre: in questo modo non regalerete mai dei doppioni!
3. Analizzare i gusti della persona a cui dovete fare il regalo. Il regalo NON deve piacere a voi, ma deve piacere alla persona che lo riceve! Sembra sciocco, ma non sempre è così!!
4. Avere delle alternative. Spesso si parte con un'idea e poi ci si ritrova a dover prendere altro perchè la prima scelta era troppo costosa oppure è esaurita.
5. Armarsi di santa pazienza. Si sa che i negozi in questo periodo sono STRAPIENI, quindi non sbuffate quando la sciura davanti a voi non si sposta dallo scaffale oppure non c'è una commessa libera per chiedere informazioni. Attendete pazientemente il vostro turno.
6. Iniziare la ricerca dei regali con LARGO anticipo. Questo vi permetterà di non vagare come ebeti per negozi la sera della vigilia: rischiate solo di fare brutti incontri, di non trovare nulla e di tornare a casa arrabbiati, alla faccia dello spirito natalizio.
7. Non lanciare sentenze come: "Odio il Natale, quindi non faccio regali a nessuno.". Non sareste molto simpatici, se proprio non volete fare regali...provate a studiare un'altra scusa!
8. Non riciclare regali passati. E' un'idea pessima e di poco gusto. 
9. Non regalare animali domestici come se fossero pupazzi. Un animale domestico è un investimento di tempo, denaro e spazio. Prima di regalarli assicuratevi che non stiate introducendo nella casa del vostro amico un terribile ed enorme problema. 
10. Prestate molta attenzione alla confezione. E' vero che l'importante è il contenuto, ma un regalo ben impacchettato è sempre più bello da scartare rispetto a confezioni tristi e inguardabili. Se siete impediti ci sono le commesse che possono confezionarvelo oppure i sacchetti a cui basta applicare un fiocco per renderli più carini ed appetitosi.

Detto questo: buona ricerca cari elfi di Babbo Natale! Se poi riuscite ad imbattervi nella "Letterina di Natale" delle persone a cui dovete fare il regalo, beh, tanto di guadagnato! Auguri!!


LinkWithin

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...