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martedì 5 marzo 2013

Uno splendido disastro di Jamie McGuire: recensione!

Ho letto Uno splendido disastro di Jamie McGuire tutto d'un fiato. La storia scorre molto bene, è una lettura piacevole, è piuttosto ben scritto. Il libro racconta le vicende di Abby e Travis, due giovani apparentemente agli antipodi ma che tutti capiscono fin dalle prime righe che sono destinati a stare insieme. Abby è in fuga da un passato che rimane oscuro al lettore per molto tempo, ma sembra che esso sia destinato a riemergere proprio nel momento in cui conosce Travis e inizia ad interessarsi a lui. Tra balli, inviti a cena, serate in confraternita, mense universitarie e tanti pettegolezzi la loro storia nasce in modo bizzarro e ha degli sviluppi a dir poco strampalati.
Un prodotto editoriale molto interessante, eppure ci sono dei piccoli nei che onestamente mi hanno portata a pormi qualche domanda. Con questo non voglio dire che il libro non mi è piaciuto, anzi l'ho letto in un paio di giorni! Ma ho qualcosina da ridire su certe scelte, delle semplici critiche.
In primo luogo il passato di Abby. Carina l'idea di un passato oscuro, è sicuramente uno di quei nodi che porta il lettore ad avanzare nella storia e che fa sì che una storia d'amore possa scadere nel banale, ma non convince.
Abby è in fuga dai genitori e stando a quanto scritto dall'autrice, ha rubato il patrimonio di famiglia, o meglio del padre, grande e noto giocatore di poker, quando aveva solo 13 anni.
Quindi una ragazzina di 13 anni è riuscita a fregare il più famoso giocatore di poker del mondo. Potrebbe anche essere, è un romanzo, quindi nulla lo vieta solo che il fatto che lei sia scappata di casa a 13 anni e sia stata cresciuta un po' dalla mafia, un po' dai genitori della migliore amica...è poco credibile.
Per non parlare poi del mafioso che non fa paura nemmeno a Titti! Insomma, non mi è mai capitato di avere a che fare con un mafioso che praticamente non gira armato e ha degli scagnozzi che a loro volta non girano armati e si fanno mettere al tappeto da Travis, un ragazzo che partecipa a degli incontri di box clandestina, che vince qualsiasi incontro e che non si allena mai se non con i fratelli. Tutte queste cose non stanno molto in piedi. Tornando al boss della mafia, quando propone a Travis di battersi per lui e il ragazzo alla fine rifiuta l'offerta e in quattro e quattr'otto si libera di questo tizio che sembrava sul punto di uccidere il padre di Abby, perché lui è un mafioso cattivissimo e crudelissimo. E non reagisce al NO di Travis? Ho i miei dubbi.
Il fatto che Travis poi vinca tutti gli incontri, mi sarei aspettata almeno una sconfitta, soprattutto nell'ultimo incontro che sfocia nel tragico, oltretutto a mio parere evitabile.
Altra cosa un po' banale è il fatto che guarda caso il padre e i fratelli di Travis sono degli appassionati giocatori di poker. Certo, l'autrice doveva svelare in qualche modo il passato di Abby, ma io avrei scelto un'altra strada, tipo una partita di poker tra compagni di università? Oppure nella confraternita. 
L'amore che Travis prova nei confronti di Abby poi mi lascia largamente perplessa, ma questo non è colpa dell'autrice, lei ci racconta comunque una storia d'amore morbosa, che a mio parere lascia quasi senza fiato: é asfissiante. Travis non vive senza Abby, che poi questa dovrebbe essere l'essenza dell'amore, è quello che ci hanno raccontato le fiabe, ma il modo in cui viene costruita e resa questa relazione fa venire i brividi. 
Riassumendo, il libro in sé è interessante, ha una buona struttura, è bilanciato nelle sue parti, nel senso che non si ha l'impressione che l'autrice si perda nelle parole per allungare la vicenda di proposito, è ben fatto, solo che ha questi piccoli nei che non lo rendono propriamente un capolavoro.
Questo ovviamente è un mio parere, perfettamente contestabile. Anzi, se avete letto Uno splendido disastro mi piacerebbe sapere cosa ne pensate e se sono io ad essere tremendamente pignola o se alcuni di questi punti hanno lasciato perplessi anche voi.
Se invece non lo avete ancora letto, vi posso dire che comunque non ve ne pentirete, perché ripeto (sono noiosa) la struttura narrativa regge, quindi non è da ascrivere a quei libri insopportabili che "fanno prudere le mani" e viene voglia di chiuderli dopo le prime venti pagine. Anzi! Trascina il lettore, si lascia leggere, l'autrice riesce a raccontare molto bene le vicende, le fa vivere, le rende vive. 
Quindi non mi resta che dirvi: buona lettura, se deciderete di leggerlo, oppure buon commento se già lo avete letto e volete lasciarmi una vostra opinione qui sotto.
Alla prossima!

VOTO:


martedì 5 febbraio 2013

Vidi: Uno splendido disastro di Jamie McGuire

Sono davvero molto incuriosita dal libro di cui vi parlo oggi, Uno splendido disastro di Jamie McGuire: non vedo l'ora che arrivi in libreria per poterlo leggere e quindi recensire.

TRAMA

Camicetta immacolata, coda di cavallo, gonna al ginocchio. Abby Abernathy sembra la classica ragazza perbene, timida e studiosa. Ma in realtà Abby è una ragazza in fuga. In fuga dal suo passato, dalla sua famiglia, da un padre in cui ha smesso di credere. E ora che è arrivata alla Eastern University insieme alla sua migliore amica per il primo anno di università, ha tutta l'intenzione di dimenticare la sua vecchia vita e ricominciare da capo. 
Travis Maddox di notte guida troppo veloce sulla sua moto, ha una ragazza diversa per ogni festa e attacca briga con molta facilità. Dietro di sé ha una scia di adoratrici disposte a tutto per un suo bacio.
C'è una definizione per quelli come lui: Travis è il ragazzo sbagliato per eccellenza. 
Abby lo capisce subito appena i suoi occhi incontrano quelli profondi di lui e sente uno strano nodo allo stomaco: Travis rappresenta tutto ciò da cui ha solennemente giurato di stare lontana. Eppure Abby è assolutamente determinata a non farsi affascinare. Lei no, non ci cadrà come tutte, lei sa quello che deve fare, quel ragazzo porta solo guai. Ma quando, a causa di una scommessa fatta per gioco, i due si ritrovano a dover condividere lo stesso tetto per trenta giorni, Travis dimostra un'inaspettata mistura di dolcezza e passionalità. Solo lui è in grado di leggere fino in fondo all'anima tormentata di Abby e capire cosa si nasconde dietro i suoi silenzi e le sue improvvise malinconie. Solo lui è in grado di dare una casa al cuore sempre in fuga della ragazza. Ma Abby ha troppa paura di affidargli la chiave per il suo ultimo e più profondo segreto…

Uno splendido disastro è un caso editoriale unico, un fenomeno mondiale. La rete è invasa di commenti, schiere di lettori reclamano un secondo romanzo al più presto, dilagano forum dedicati ai due romantici protagonisti. Venduto a una delle più importanti case editrici americane dopo un'asta agguerrita, ha scalato la classifica del «New York Times» rimanendo per settimane ai primi posti. Sentimenti inconfessabili, lotte interiori, passione proibita fanno di Uno splendido disastro un romanzo da cui è difficile non diventare dipendenti. 

sabato 13 ottobre 2012

Finché le stelle saranno in cielo di Kristin Harmel: recensione!

Ero molto scettica riguardo questo romanzo. Temevo che, a causa dell'immane campagna pubblicitaria, fosse l'ennesima boiata da leggere solo ed esclusivamente sotto l'ombrellone, o comunque sia da prendere come lettura poco impegnata e rilassante.
Dalla trama avevo capito che le carte messe in gioco però sembravano promettere ben altro da quello che mi aspettavo e ora, a lettura terminata, posso dirvi con certezza che questo è davvero un libro da leggere!
La storia ci racconta di Hope, una donna di 35 anni, madre di Annie, figlia di Josephine e nipote di Rose, separata da un uomo che sembra averle tolto i sogni e le speranze per il futuro. Finchè le stelle saranno in cielo racconta proprio l'immobilità apparente di Hope che si sente costretta a gestire la pasticceria di Cape Cod, un tempo di proprietà della nonna Rose, poiché quest'ultima, affetta da Alzheimer è ora in cura in una clinica. 
Rose però nasconde un passato che sembra non voler condividere con nessuno, però i ricordi stanno tornando a galla e prima di morire decide di comunicare alla nipote una lista di nomi: i suoi famigliari. Lei da giovane abitava a Parigi ed era scappata durante la guerra.
Comincia così un viaggio in cui Hope riscopre il suo passato, ripercorre la vita dei suoi famigliari, un viaggio che la porterà nella Parigi del 1942, nei rastrellamenti fatti dai Nazisti, conoscerà da vicino l'Olocausto e le sue vittime, i pochi sopravvissuti e come essi hanno scelto di testimoniare. Attraverso la voce di Hope e quella di Rose conosceremo la storia di una famiglia, del suo passato che è stato e non potrà essere cancellato.
Non voglio dilungarmi troppo sulla trama, perché potrei scendere troppo nel dettaglio e rivelarvi cose che è meglio scoprire da soli in fase di lettura.
Ho trovato questo libro davvero meraviglioso, ben scritto, ben costruito, l'autrice stessa ha dedicato molto tempo alla ricerca e allo studio della storia dell'Olocausto, regalando testimonianze molto toccanti, che inevitabilmente, se siete sensibili, vi faranno scappare qualche lacrimuccia.
Quest'estate ho visitato i campi di Auschwitz e Birkenau e credo che leggere un libro sull'olocausto dopo essere stata in questi posti sia ulteriormente scioccante. Penso che nessuno potrà mai rendere a parole l'orrore e la follia dei campi di sterminio, solo vedendoli con i propri occhi, camminando su quei terreni polverosi, entrando nelle baracche ci si rende conto di quello che poteva essere. In realtà credo che sia inimmaginabile, impensabile quanto potesse essere forte l'odio contro una razza, contro una religione.
E' molto bello nel libro il dialogo inter religioso che viene raccontato tra musulmani, ebrei e cristiani, tre religioni del ceppo di abramitico, più volte l'autrice sottolinea l'unione di queste tre religioni che oggi fanno ancora fatica a dialogare.
Vi assicuro che superate le prime 150 pagine sentirete l'esigenza di sapere come andrà a finire e avrete molti problemi a staccarvi! 
Oltre alla questione storica, è centrale il tema dell'amore, amore tra uomo e donna, ma amore anche verso i famigliari, i fratelli, le sorelle, i figli. Un amore spesso difficile da manifestare e che la protagonista Hope spera di essere in grado di trasmettere alla figlia Annie, adolescente piuttosto ribelle, amore che in alcuni periodi storici sembrava essere l'unica isola di salvezza, l'unica cosa che portava avanti la speranza.
Bellissima l'idea di inserire le ricette dei dolci della pasticceria di Rose e Hope, che potete tranquillamente provare a rifare. 

Consiglio la lettura di questo libro a tutte le persone che vogliono conoscere sempre qualcosa di più sull'Olocausto, a tutti quelli che hanno voglia di una lettura che faccia riflettere, ma scritta in modo scorrevole, a tutti quelli che hanno un forte senso della famiglia e sono attaccati ai propri fratelli, alle sorelle e ai genitori. Se poi credete nell'amore, quello vero, quello che scocca come un colpo di fulmine e vi segna per la vita...allora dovete leggere Finché le stelle saranno in cielo. Perché questo amore, come insegna la protagonista, se è vero, durerà proprio fino a quando le stelle saranno in cielo. 


VOTO

Nota al voto: sarebbero quattro calamai e mezzo, non cinque pieno. 



lunedì 27 agosto 2012

Vidi: Finché le stelle saranno in cielo di Kristin Harmel

Agosto volge al termine e settembre si avvicina, se la vostra lista dei libri da leggere durante l'estate si sta esaurendo, allora iniziate a preparare quella dei libri per l'autunno e l'inverno, ma occhio che l'estate non è ancora finita e nelle librerie sta arrivando qualcosa di interessante.
Presso Garzanti il 30 agosto uscirà Finché le stelle saranno in cielodi Kristin Harmel, libro molto interessante, che mi piacerebbe leggere vista anche la mia recente visita ai campi di Auschwitz e Birkenau in Polonia. 

TRAMA
Da sempre Rose, nell'attimo che precede la sera, alza lo sguardo a cercare la prima stella del crepuscolo. È quella stella, anche ora che la sua memoria sta svanendo, a permetterle di ricordare chi è e da dove viene. La riporta alle sue vere radici, ai suoi diciassette anni, in una pasticceria sulla rive della Senna. Il suo è un passato che nessuno conosce, nemmeno la sua amatissima nipote Hope. Ma adesso, prima che sia troppo tardi, è venuto il tempo di dar voce al suo ultimo desiderio: ritrovare la sua vera famiglia, a Parigi. E, dopo settanta lunghi anni, di mantenere una promessa. 

Rose affida questo compito alla giovane Hope, che non ha nulla in mano se non un elenco di nomi e una ricetta: quella dei dolci dal sapore unico e inconfondibile che da anni prepara nella pasticceria che ha ereditato da Rose a Cape Cod.
Ma prima di affidarle la sua memoria e la sua promessa, Rose lascia a Hope qualcosa di inatteso confessandole le proprie origini: non è cattolica, come credeva la nipote, ma ebrea. Ed è sopravvissuta all'Olocausto. Hope è sconvolta ma determinata: conosceva l'Olocausto solo attraverso i libri, e mai avrebbe pensato che sua nonna fosse una delle vittime scampate all'eccidio. Per questo, per dare un senso anche al proprio passato, Hope parte per Parigi. Perché è nei vicoli tra Place des Vosges, la sinagoga e la moschea che è nata la promessa di Rose, una promessa che avrà vita finché le stelle saranno in cielo.
Sarà proprio lo sguardo curioso e appassionato della giovane Hope a svelarne il segreto fatto d'amore, di vite spezzate e soprattutto – come indica anche il suo stesso nome – di speranza. E a rivelare anche al lettore un segreto ancora più misterioso, una luce inattesa negli anni bui dell'Olocausto, un evento tanto storicamente accertato quanto poco conosciuto, che tuttavia ha salvato dall'orrore le vite di molte persone.

giovedì 7 giugno 2012

There is no place like...Tiffany!

Avete presente Tiffany? La gioielleria più famosa del mondo? Quella dove Audrey faceva colazione, sì, lei! Ebbene, oggi mi sono chiesta: ma quanti libri stanno uscendo che nel titolo hanno il nome Tiffany?

Il primo fu senza dubbio Colazione da Tiffany di Truman Capote (edito da Garzanti), da cui è stato poi tratto l'omonimo e indimenticabile film, film che ha consacrato ed eternizzato la bellezza di Audrey Hepburn, film che tutti ricordano appunto per la sua protagonista e per questa celeberrima oreficeria costosissima dove lo squattrinato scrittore Paul, che nel libro di fatto è un barista: Joe Bell, non può nemmeno permettersi il gioiello più "economico".


Eccovi la trama di Colazione da Tiffany di Capote:
TRAMA
Holly Golightly, la protagonista di questo estroso romanzo breve, è una cover-girl di New York, attrice cinematografica mancata, generosa di sé con tutti, consolatrice di carcerati, eterna bambina chiassosa e scanzonata. È un personaggio incantevole, dotato di una sorprendente grazia poetica. Intorno a lei ruotano tipi bizzarri come Sally Tomato, paterno gangster ospite del penitenziario di Sing Sing, O.J. Berman, il potente agente dei produttori di Hollywood, il "vecchio ragazzo" Rusty Trawler, Joe Bell, proprietario di bar e timido innamorato...
E da Capote in poi, il diluvio!

Eccovi qui i libri in cui compare la parola Tiffany nel titolo e che hanno più o meno a che fare con la gioielleria.

Patterson James e Charbonnet Gabrielle nel 2008 hanno scritto Domeniche da Tiffany edito da Tea (di cui esiste l'omonimo film)
TRAMA
Jane è una bambina solitaria e sensibile. Sua madre, potente manager di una compagnia teatrale di Broadway, non ha tempo per lei, presa com'è dal suo lavoro. Per fortuna c'è Michael, un giovane gentile, comprensivo e divertente che tutte le mattine l'accompagna a scuola e trascorre tante ore con lei. Ma solo la piccola, può vederlo, perché Michael è il suo amico immaginario. E come ogni amico immaginario, il suo compito è quello di accudire i bambini sino ai nove anni di età. Dopodiché i piccoli dovranno cavarsela da soli. Eppure molti anni dopo accade l'impossibile: Jane e Michael si incontrano casualmente a New York. Sono passati più di vent'anni, ma lui è identico, inconfondibile. Jane pensa di essere impazzita: Michael esiste davvero? È un uomo? Un angelo? Ma in fondo che importanza ha? Quel che conta è che Jane è innamorata e che Michael è l'uomo perfetto per lei...

Lauren Weisberger, autrice ben nota per Il diavolo veste Prada, nel 2010 ha scritto Un anello da Tiffany edito da Piemme:
TRAMA
Per Leigh Eisner, newyorchese trentenne dalla vita apparentemente perfetta, il lunedì è sacro. Editor in carriera in una casa editrice, fidanzata a un uomo che tutti le invidiano, vive in un appartamentino a Manhattan davanti all'Empire State Building e adora dedicare la prima sera della settimana al totale relax. Nessuno oserebbe mai disturbarla, né Russell, il fidanzato, né Adriana ed Emmy, le amiche di sempre, abituate da tempo alle sue rigidità. Ecco perché, quando proprio un lunedì sente bussare alla porta, Leigh si convince che non possa trattarsi che di un ladro e si fa prendere dal panico. Ma una figura accovacciata sul pianerottolo attira la sua attenzione: è Emmy, in lacrime, che, dopo essere stata raggiunta anche da Adriana, racconta di essere stata scaricata dal fidanzato a favore della giovane e illibata personal tranier, che lei stessa gli aveva presentato. È la goccia che fa traboccare il vaso e, tra kleenex e mojito, le amiche sanciscono un diabolico patto: dopo aver sopportato per anni i più beceri tradimenti nella speranza che il fedifrago si decidesse a compiere il grande passo, la timida Emmy dirà addio alla sua morigeratezza e per un anno, dovrà cambiare più uomini che scarpe, Mentre Adriana, grande seduttrice, dovrà imparare ad avere una relazione stabile. Leigh resta esclusa dalla gara, ma quando il diavolo ci mette la coda...

poi Vreeland Susan con Una ragazza da Tiffany edito da Neri Pozza:
TRAMA 
Nel 1892, a Manhattan, un'elaborata insegna in bronzo fa bella mostra di sé. Tiffany Glass & Decorating Company declama la scritta che campeggia sopra una solida porta di vetro molato. Oltre quella porta, si schiude un grande salone con enormi vetrate appese al soffitto e imponenti mosaici poggiati alle pareti. E poi vasi dalle linee morbide, pendole, candelabri Art Nouveau, lampade con paralumi di vetro soffiato in mille splendidi colori. È il regno di Louis Comfort Tiffany, pittore di quadri orientalisti raffiguranti minareti, moschee e beduini, secondo il gusto del tempo. La Tiffany Glass & Decorating Company è, tuttavia, anche il regno delle Tiffany girls, le ragazze di Tiffany, come sono chiamate a Manhattan le donne che l'artista ha riunito attorno a sé. Vi è Wilhelmina, impertinente diciassettenne dall'alta statura, Mary diciottenne dai capelli rossi, Cornelia, riservata e taciturna, Agnes, l'altera, la prima donna cui Tiffany ha accordato l'onore di dipingere i soggetti delle sue vetrate. E, infine, Clara Wolcott Driscoll. Giovane vedova in un laboratorio dove vige la regola, imposta dal padre di Louis, di impiegare solo fanciulle non maritate, Clara è l'artefice autentica delle creazioni Tiffany. "Una ragazza da Tiffany" è, soprattutto, la sua storia. Una storia in cui l'autrice non celebra soltanto un talento misconosciuto, ma illumina anche gli slanci, i desideri e le ambizioni di una giovane donna nella città americana pronta a tuffarsi nella grande avventura del Novecento.


Poi Melissa Hill nel 2011 con: Un regalo da Tiffany edito da Newton&Compton

TRAMA
Quale ragazza non sogna, una volta nella vita, di ricevere in dono un gioiello di Tiffany? A New York, sulla Fifth Avenue, il giorno della vigilia di Natale due uomini stanno comprando un regalo per la donna di cui sono innamorati. Gary, che aveva quasi dimenticato il regalo per la sua fidanzata Rachel, sta acquistando per lei un braccialetto portafortuna. Ethan invece sta cercando qualcosa di speciale: un anello di fidanzamento per Vanessa, uno splendido solitario col quale si inginocchierà davanti a lei e le farà una romantica proposta di matrimonio. Ma quando per sbaglio, all'uscita dal negozio, i due regali vengono scambiati, Rachel si ritroverà al dito l'anello destinato a Vanessa. E per Ethan riportarlo alla donna per la quale lo ha scelto non sarà affatto semplice. Soprattutto se il destino ha altre idee a riguardo...



Nello stesso anno Swan Karen: Un diamante da Tiffany edito da Newton&Compton
TRAMA
New York, Parigi, Londra: quale sarà la città per iniziare una nuova vita? Cassie ha appena lasciato il marito, dopo aver scoperto la terribile verità su un matrimonio che pensava perfetto. Sa che è il momento di voltare pagina e ricominciare. E allora, quale migliore aiuto di quello che possono offrirle le sue preziose amiche d'infanzia? Kelly, Anouk e Suzy, brillanti, alla moda e vitali, sono pronte a ospitarla e a farle vivere l'atmosfera glamour della Grande Mela, la passione e la seduzione della Ville Lumière e la frenesia londinese. In un viaggio alla scoperta di una se stessa che non conosceva, Cassie vivrà le esperienze più diverse: lavorerà con acclamati stilisti newyorkesi e parigini, poserà per un quotato fotografo, prenderà lezioni di cucina da un famoso chef e organizzerà matrimoni. Ad attenderla, al suo arrivo in ogni città, c'è una strana lista di cose da fare... Qualcuno che conosce da tanto tempo la compila per lei. Qualcuno che le fa trovare una sorpresa speciale sotto il grande albero di Natale nello scintillante negozio di Tiffany. Qualcuno che le regala dei semi di fiori, ogni volta diversi, da piantare e far crescere, come in un romantico messaggio cifrato. Il destino ha in serbo per lei la tanto attesa scatolina blu? E se un giorno il passato lasciato alle spalle dovesse all'improvviso tornare?


E di recentissima uscita (come noterete segnalato dalla curatrice di Cuore d'Inchiostro qui sotto, che ringrazio per la precisazione)
di Marjoire Hart I love Tiffany, sempre di Newton&Compton
TRAMA

Trascorrere un’estate a New York: quale migliore occasione per due ragazze che arrivano da una cittadina di provincia? Trovare un impiego nella gioielleria più famosa del mondo: quale emozione più grande? È il 1945, quando Marjorie Jacobson e la sua migliore amica, Marty Garrett, arrivano nella Grande Mela. Dopo avere ricevuto una serie di rifiuti, quasi per miracolo riescono a ottenere un lavoro da Tiffany come commesse, suscitando l’invidia di tutte le amiche. Come per magia, per loro si spalancano le porte di un mondo scintillante e alla moda: conoscono personaggi ricchi e famosi, incontrano Judy Garland e Marlene Dietrich, si trovano alle prese con famosi gangster e affascinanti playboy, frequentano i locali più in voga. E proprio a una festa esclusiva in cui è riuscita a intrufolarsi, Marjorie s’innamora: un giovane della Marina fa breccia nel suo cuore e la ragazza dovrà prendere una delle decisioni più importanti della sua vita… Tra tuffi nell’oceano, preziosi diamanti e avventure rocambolesche, I love Tiffany svela il fascino inebriante della Manhattan degli anni Quaranta e racconta la nascita di un mito che dura immutato ancora oggi. 


Insomma, Tiffany ha colonizzato la letteratura e preciso che in questo post ho voluto nominare solo i romanzi presenti attualmente in Italia e soprattutto in vendita in libreria! Alcuni di questi, credo quasi tutti, sono anche disponibili in ebook. Ammetto che non rientrino nella gamma delle letture impegnate e da fare assolutamente nella vita, ma se avete  voglia di svagarvi, secondo me il divertimento è garantito! 
Io non ne ho ancora letto nessuno di questi, ma ammetto che ogni tanto cado vittima di questi generi e a volte ne rimango piacevolmente sorpresa perché per quanto appunto possano sembrare frivoli e sciocchi, a volte alcune scrittrici hanno stili di scrittura molto coinvolgenti, che si fanno apprezzare. Poi lo sapete che io ho sposato l'idea del "non si può legger sempre Guerra e Pace", ogni tanto fa bene leggere anche qualche cosa più easy, chissà poi che uno non impari comunque qualcosa di nuovo!
Voi cosa ne pensate?



martedì 29 maggio 2012

La luce sugli oceani di M. L. Steadman: recensione!


Devo essere sincera, leggere La luce sugli oceani non è stato semplice, ho fatto fatica a lasciarmi trasportare da questo romanzo nelle prime pagine, poi arrivata a pagina 80 tutto è iniziato a scorrere piacevolmente. Sono convinta che esiste un tempo giusto per tutto, anche per i libri. Il libro X che oggi può piacermi da matti, domani può risultarmi tremendamente banale o mal scritto. 

Quando ho iniziato a leggere La luce sugli oceani, dopo le prime 10 pagine l'ho chiuso e ho letto altro, poi mi sono fatta coraggio e l'ho riaperto: quando una persona decide di scrivere un libro deve per forza avere qualcosa da dire, altrimenti non riempirebbe 360 pagine di segni neri.
Ho ripreso così la mia avventura e mi sono lasciata trascinare nella storia di Isabel, Tom, Lucy e di tutta la comunità di Partageuse. Mi sono lasciata affascinare dal faro di Janus, dai romantici paesaggi tutti a rocce e scogli che percorrono la costa sud occidentale dell'Australia. 
Giunta alla fine della vicenda posso dire che effettivamente come libro non è malaccio, si tratta di un romanzo di esordi molto ben accolto dalla critica, tant'è vero che, a detta di Garzanti, in molti si sono contesi la pubblicazione del manoscritto e a quanto pare sembra sia in cantiere un film. Effettivamente si può tranquillamente realizzare un'opera cinematografica traendo spunto da questa vicenda, ben strutturata, complessa al punto giusto da costringere il lettore a sapere come andrà a finire, anche se onestamente in alcuni punti l'autrice a mio parere risulta eccessivamente prolissa oltre il necessario. Una storia che porta alla luce diversi dibattiti di carattere etico-sociale, come recitano le domande sul retro della copertina: 
"Cosa è giusto e cosa è sbagliato? 
Fin dove può spingersi il desiderio di maternità? 
C'è un punto in cui amore e colpa si incontrano." 
Credo che queste tre frasi ripercorrano perfettamente i quid narrati nel romanzo, che ci racconta di Tom che, diventato custode del faro di Janus, dopo pochi mesi si sposerà con Isabel. I due cercheranno di creare una famiglia, ma Isabel abortisce ben tre volte; il desiderio di maternità della donna sembra che non potrà mai essere colmato fino a quando a Janus arriva una barca con a bordo un uomo morto e un bambino, anzi una bambina in fasce. Per Isabel il confine tra giusto e sbagliato diventa così labile che decide secondo il suo cuore e, immaginando che la madre della piccola possa essere morta, decide di tenerla, anche se il marito non è completamente d'accordo. E' un modo per salvare la bambina, certo, ma questo salvataggio per il registro del faro non sarà mai avvenuto, nessuno dovrà saperlo.
L'amore che lega Tom a Isabel riuscirà a portare avanti questa storia tanto da far credere che la bambina sia davvero loro, ma la colpa si sa prima o poi deve essere espiata e in un luogo piccolo come quello è impossibile che nessuno fosse al corrente di una barca con a bordo un uomo e un neonato. 
Tom e Isabel, due personaggi ben dettagliati, approfonditi psicologicamente e, nonostante il grande amore che intercorre tra loro, esiste un briciolo di razionalità che li porterà a mettersi in discussione e ad osservare l'altro al di fuori della loro relazione.
Trovo sia molto interessante anche l'aspetto storico, quello della Storia, che rientra nel libro, attraverso la Guerra Mondiale, la prima, a cui Tom ha partecipato e che lo ha fortemente segnato e cambiato. Nella stessa guerra sono morti i due fratelli di Isabel e sembra sia colpa della Guerra se la gente ha rimesso in gioco le definizioni di giusto e sbagliato, è la guerra che ha insegnato all'uomo ad uccidere i suoi simili, è la guerra che ha sterminato le generazioni, ha mutilato fisicamente e psicologicamente la nazioni.
Altro punto molto forte nel libro, che viene anche ripreso nella breve intervista nelle ultime pagine del volume, è la questione della vera madre: è tua madre la donna che ti mette al mondo o quella che ti cresce? Credo sia complicato rispondere a questa domanda, l'autrice secondo me dà una sua risposta con il finale del libro, ma lascia il dibattito aperto in modo che ognuno possa dare la sua risposta. 

Un'opera prima di tutto rispetto scritta da un'autrice palesemente innamorata della sua nazione, l'Australia, ma che ora abita a Londra (ma dai!), un libro da leggere magari in un periodo in cui potete dedicare tempo e spazio a vicende un po' tristi e che fanno riflettere sull'esistenza.  

VOTO



lunedì 23 aprile 2012

La luce sugli oceani: wait for it!

Dalla pagina di Facebook di Garzanti oggi mi sono imbattuta in questo interessantissimo libro che uscirà nelle librerie il 3 maggio 2012.



IN LIBRERIA A PARTIRE DA: 3 maggio 2012

TRAMA

Isabel ama la luce del faro tra gli oceani, che rischiara le notti. E adora le mattine radiose, con l'alba che spunta prima lì che altrove, quasi quel faro fosse il centro del mondo. Per questo ogni giorno scende verso la scogliera e si concede un momento per perdere lo sguardo tra il blu, nel punto in cui i due ocenai, quello australe e quello indiano, si stendono come un tappeto senza confini. Lì, sull'isola remota e aspra, abitata solo da lei e suo marito Tom, il guardiano del faro, Isabel non ha mai avuto paura. Si è abituata ai lunghi silenzi e al rumore assordante del mare. Ma questa mattina un grido sottile come un volo di gabbiani rompe d'improvviso la quiete dell'alba. Quel grido, destinato a cambiare per sempre la loro vita, è il tenue vagito di una bambina, ritrovata a bordo di una barca naufragata sugli scogli insieme al cadavere di uno sconosciuto. Per Isabel la bambina senza nome è il regalo più grande che l'oceano le abbia mai fatto. È la figlia che ha sempre voluto. E sarà sua. Nessuno lo verrà a sapere, basterà solo infrangere una piccola regola. Basterà solo che Tom non segnali il naufragio alle autorità, così nessuno verrà a cercarla. Decidono di chiamarla Lucy.




Romanzo d'esordio dell'autrice M. L. Stedman, il libro è già un bestseller all'estero ed è molto atteso in Italia. Sono davvero curiosa di leggerlo!


lunedì 16 aprile 2012

Titanic. La vera storia

In questi giorni è al cinema Titanic in 3D, quest'anno ricorrono i 100 anni da quando il grande transatlantico subì il ben noto incidente, contrariamente a quanti molti pensano,  non solo Cameron ha voluto rendere omaggio a una dei più grandi disastri marini di tutti i tempi. Nel campo letterario i libri su quest'argomento si sprecano, incuriosita dalla mole di volumi prodotti sul Titanic ne ho individuato uno: Titanic. La vera storia di Lord Walter. Edito da Giunti.

In realtà non è un libro recente, la prima edizione è del 1995, ma mi interessa come l'autore ha scelto di ripercorrere la vicenda. 


Trama
Quello di Walter Lord è il resoconto più fedele e toccante del disastro del secolo. A "Titanic. La vera storia" fanno infatti riferimento tutti i film e gli spettacoli che rievocano la notte del 14 aprile 1912, e le nove interminabili ore trascorse tra l'urto contro l'iceberg, alle 23,40, e le 8,50 della mattina, quando il transatlantico si inabissò per sempre. Quella tragedia continua a commuovere il mondo intero: delle 2207 persone a bordo di quella nave "inaffondabile", se ne salvarono solo 705. Intervistando i superstiti con la spregiudicatezza e lo scrupolo del grande giornalista, ricostruendo i fatti con la precisione dello storico, Lord racconta in presa diretta l'affondamento del "Titanic". Illustra i risvolti tecnici, chiarisce dubbi e misteri; e soprattutto dà la parola a chi ha vissuto quell'evento in prima persona.

Insomma, una narrazione interessante che ripercorre le ultime ore dei naufraghi del Titanic.
Lo avete mai letto? Lo conoscete?



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