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martedì 27 agosto 2013

AAA: cercasi libri fantasy!

Ricompaio sul blog in questi giorni per domandarvi una cosa, un'informazione.
O tu, caro lettore che passi da codeste parti, vuoi aiutarmi con questo quesito che mi attanaglia da qualche giorno a questa parte?
Passeggiando giorni or sono con un cellulare in una mano e una borsa di Sephora nell'altra (sorvoliamo sul contenuto che è meglio!), fotografando ogni beltade di Torino che mi stava circondando a destra e a manca, mentre postavo su Facebook la foto dell'insegna di un negozio che recitava "Porcocane", mi sono chiesta:
ESISTONO LIBRI FANTASY AMBIENTATI A TORINO? 
Tornata a casa, dopo aver percorso come mia abitudine almeno una via nuova per conoscere sempre di più questa magica città, mi sono seduta al pc e ho interrogato Google e attualmente sono giunta a questa risposta:
- La viaggiatrice di O di Elena Cabiati
L'ho acquistato a 9,90€ e...ho concluso che tutto sommato questo libro non mi convince molto.
Non era quel genere di fantasy che andavo cercando. 
C'è da dire che è stato scritto per ragazzi, ma non è questo quello che mi fa dire che questo libro non mi sta piacendo molto, ci sono altre varie cose che personalmente mi farebbero venir voglia di tirare le orecchie all'editor che l'ha curato, nemmeno tanto alla scrittrice. Lo scrittore va incanalato e bisogna tirar fuori il meglio dalle sue storie. In questo caso l'editor ha lavorato proprio male.
A parte questo, non avendo trovato altro, fatta eccezione per un libro che narra le storie di un taxista che trasporta fantasmi, giro la domanda a voi: esistono libri fantasy, racconti o simili ambientati a Torino?
Se ne conoscete qualcuno, scrivetemi il titolo qui sotto nei commenti. Altrimenti se conoscete altri libri fantasy ambientati in città italiane...beh, sono tutti i benvenuti nella mia lista di libri da leggere! 

Grazie per la vostra collaborazione!

giovedì 21 febbraio 2013

La Trilogia delle Gemme di Kerstin Gier: recensione!

I libri sono delle piacevoli trappole, se sono belli e appassionanti vi rapiscono e vi trascinano nelle loro pagine e in men che non si dica vi ritrovate a vivere avventure inimmaginabili, ha provare sentimenti, emozioni, paure insieme ai protagonisti. Intanto intorno a voi il tempo scorre, passa e quando arrivate all'ultima pagina e chiudete il libro, vi guardate intorno: sono le 2 di notte e in casa tutti dormono da ore. Fuori stanno iniziando a cadere i primi fiocchi di neve, il fuoco del camino è spento da un po' e la temperatura nella stanza è scesa di qualche grado.
Ieri sera, o meglio notte, mi è successo proprio così, mentre stavo terminando Green l'ultimo libro della Trilogia delle Gemme di Kerstin Gier. 
Ho già recensito i precedenti romanzi: Red e Blue in modo molto rapido, promettendo che avrei fatto una recensione conclusiva che rendesse merito all'avvincente storia intessuta dalla Gier.
Nei post sugli altri due libri avevo già lasciato intendere, senza equivoci, che questa libri mi hanno appassionata molto; non li conoscevo, devo infatti ringraziare Sonia di Cuore d'inchiostro per avermeli consigliati. 
Sono del genere YA, io solitamente non leggo romanzi di questo genere, o meglio, li leggo ma non sono il genere principale che occupa la mia libreria, quindi non credo di avere un metro di misura e un'abilità critica tale da dire: sono la solita solfa trita e ritrita, oppure sono geniali.
Detto questo, non voglio dilungarmi oltre e comincio con la recensione di Green e poi dirò qualche parola specifica su due o tre punti della saga.

Green è il mattone conclusivo di questa trilogia, è il punto in cui tutto converge, in cui il cerchio si chiude e vengono spiegati tutti quei dilemmi che ci siamo portati dietro dal primo volume, Red. Gwen prende coscienza di se stessa, del suo destino e tra un salto nel tempo e l'altro, o meglio tra una trasmigrazione e l'altra, inizia a risistemare tutti i tasselli del puzzle che le faranno comprendere che il conte non è proprio quello che sembra e non solo lui. Sono molte le domande che Gwen ha iniziato a porsi fino a quando ha scoperto di essere lei il rubino, la prescelta di casa Montrose per viaggiare nel tempo, questo l'ha portata nelle precedenti avventure a vivere esperienze poco piacevoli per una ragazza di soli 16 anni e in quest'ultima poi le succede davvero di tutto, sia sul piano sentimentale che su quello famigliare. 


I PERSONAGGI
I personaggi che transitano nella trilogia sono davvero moltissimi, da quelli in carne ed ossa che vivono nel presente, a quelli che troviamo nel passato e poi in mezzo a loro ci sono i fantasmi, che solo Gwen può vedere e può anche comunicare con loro.
Ognuno di essi è caratterizzato con più o meno attenzione. Sono davvero moltissimi gli uomini in questo romanzo, nonostante sia un prodotto principalmente rivolto ad un pubblico di ragazzine, la storia è sicuramente maschilista. Credo che la Gier sia consapevole di tutto questo, perché questa misoginia è proprio consona al conte di Saint Germain, creatore dei viaggi nel tempo, egli ritiene le donne una razza inferiore, eppure anche loro sono viaggiatrici temporali, ma nonostante ciò si circonda solo di adepti uomini, i guardiani. Le donne fanno lavori da donne all'interno dello staff, abbiamo la segretaria Mrs Jenkins, poi Madam Rossini la sarta, per il resto sono tutti uomini.
A casa di Gwen la popolazione è altamente femminile, fatta eccezione per il fratello Nick e il maggiordono Mr. Bernhard. 

I VIAGGI NEL TEMPO
L'idea dei viaggi nel tempo, che è quella su cui si regge tutta la storia, è sicuramente ben studiata e ben caratterizzata, la Gier non si perde in dettagli iperfantascientifici, che forse potrebbero rendere il tutto più divertente, ma essendo scritto in prima persona, la voce narrante è quella di Gwen, quindi scopriamo insieme a lei come funzionano i cronografi e i salti temporali. Quello che lei sa, lo sappiamo anche noi, niente di più. Il libro è quindi un viaggio all'interno di questo mondo e gradualmente comprendiamo gli schemi al suo interno.

L'ACCURATEZZA DEI DETTAGLI
Si vede che la Gier è una scrittrice maniacale e soprattutto appassionata di storia. Viaggiando nel tempo i nostri protagonisti si vedono "costretti" ad indossare abiti legati all'epoca in cui andranno, si può andare solo nel passato e bisogna fare bene attenzione ad armonizzare i propri abbigliamenti con quelli della gente dell'epoca. Gwen è affascinata dagli abiti e si fa scattare delle foto per l'amica Leslie, a testimonianza di ogni suo salto temporale.
Penso che la Gier abbia anche studiato attentamente la mappadi Londra e le sue variazioni attraverso i secoli, infatti non mancano i riferimenti a gallerie della metropolitana inesistenti oppure tunnel che una volta c'erano e ora non ci sono più, ponti sul Tamigi e quant'altro. 
Grande attenzione viene dedicata anche alla musica classica e ai balli come il minuetto, che Gwen dovrà imparare per il grande ballo alla presenza del conte.
Anche il cinema ha un ruolo importante, sono infatti numerosissime le citazioni fatte da Gwen e da Leslie all'interno della vicenda, niente di importante, ma quei film che le ragazzine guardano alla sera, cose principalmente molto commerciali, ogni tanto sbuca qualche titolo più colto, ma niente di sconosciuto.

LE CITAZIONI ALL'INIZIO DEI CAPITOLI
Ogni capitolo comincia con una citazione, a volte si tratta di scrittori famosi, altre di stralci presi dagli Annali dei Guardiani, libroni in cui venivano accuratamente riportati tutti i viaggi nel tempo. Questo dimostra la grande capacità della Gier nel tessere trame. A mio parere lei ha chiaramente in mente (scusate il gap lessicale) il passato della setta e ha una precisa schematizzazione dei viaggi precedenti. Spesso poi gli Annali ci servono per capire anche il passato del Conte di Saint Germain e saranno proprio questi ad aiutarci a comprendere cosa ha in mente di fare questo singolare personaggio.

LA PROTAGONISTA: GWEN
Gwen è una ragazzina sedicenne, non è proprio una protagonista che ti rimane dentro indelebilmente, ma letto con gli occhi di una giovincella, questo libro è sicuramente carino e affascinante, c'è l'avventura, c'è l'amore, ci sono i compagni di scuola, i litigi con la cugina, le feste..tutte cose che bene o male le ragazzine conoscono e quindi non faticano ad identificarsi con lei. Potrebbe risultare poco simpatica al lettore più adulto a causa della sua parlata, si esprime in modo poco colto, ma la sua cultura è prettamente commerciale, non è un genio a scuola, eppure sembra essere destinata a grandi cose. E' il solito riscatto della ragazzina un po' sfigatella che nessuno nota e riesce a mettersi con il più figo del romanzo. Niente di nuovo sotto il sole, direte. Verissimo. Questo è obiettivamente il mattone base del libro, ma la trama che la Gier tesse intorno, lo rende un libro leggibile e non un semplice Harmony. 

LONDRA
Se ancora avevate qualche dubbio, io amo Londra e questo libro è stato letto anche in quest'ottica. Non che la città abbia un ruolo così centrale nel romanzo, però è una cornice interessante che ci fa intuire come anche una città cambi nel tempo, come varino le sue strutture e gli utilizzi degli edifici.

LO STILE
Come ho già detto, il libro è narrato in prima persona e la voce che racconta è quella di Gwen, non abbiamo quindi a che fare con uno stile aulico, non ci sono grandi paroloni o vocaboli colti, la storia scorre molto velocemente e anche in modo piacevole se non si hanno troppe pretese. 
Prima di tutto la Trilogia delle Gemme è stata pensata per un pubblico di adolescenti, come ho già ripetuto alla nausea temo, poi se lo si vuole leggere a 25 anni come la sottoscritta, è un altro discorso. Onestamente a me non è dispiaciuto. Non rimpiango di aver divorato questi libri, anzi, li ho già consigliati almeno a una decina di persone. 
La storia mi ha piacevolmente catturata, l'avventura è molto interessante e ben costruita. La trama non ha grossi scivoloni e alla fine tutto torna, quasi troppo forse. La Gier poteva lasciare qualcosa di più nel mistero, quelle classiche cose che non si spiegano, tutte le domande trovano la loro precisa risposta. Essendo un libro che parla comunque di magia, e questa è l'unica critica che le avanzo, qualcosa poteva terminare nel magico e nel fantasioso. Nessuno lo vietava.

UNA CRITICA CON SPOILER
Ad essere sincera vorrei avanzare un'altra piccola critica: si capiva subito che Lucy e Paul sono i genitori di Gwen!! Troppo mistero intorno alla sua nascita...


Credo di essermi dilungata fin troppo. Concludendo, oppure facendola breve per chi non ha voglia di leggere il libro, a mio parere la Trilogia delle Gemme è un prodotto interessante, piacevole che potrebbe anche essere trasformato in una serie tv, perché la vicenda si svolge di fatto in un arco temporale di poche settimane, sono i viaggi nel tempo ad ampliare...il tempo. Non dico un film perché secondo me non si presta, ma una bella serie tv potrebbe starci. Una cosa tipo I pilastri della terra con un tot di puntate e basta. Niente che abbia a che vedere con pacchetti di 10 stagioni, sarebbe impossibile.

E voi cosa ne pensate? L'avete già letta questa trilogia?
Attendo i vostri commenti.

VOTO:


lunedì 18 febbraio 2013

Vidi: Memoria: il viaggio ricomincia!

Ho appena recensito Multiversum ed ecco la scheda del seguito che sarà domani in tutte le librerie (io attendo l'ebook!).
Ed ecco a voi la presentazione dell'atteso seguito di Multiversum di Leonardo Patrignani: intitolato Memoria, edito ancora una volta da Mondadori.
Se è bello quanto il primo...non vedo l'ora di leggerlo!
Soprattutto per capire come Alex e Jenny riusciranno a uscire da Memoria, luogo che sembra un limbo, almeno così io me lo sono immaginata leggendo Multiversum.
Detto questo...Non posso lasciarmelo sfuggire!!!
E voi?
State aspettando questo libro?
Lo avete già messo nella lista dei desideri?

TRAMA

"Forza, usciamo da questa gabbia". La frase pronunciata da Marco con cui si conclude il primo romanzo, è il punto di partenza del secondo capitolo della Multiversum Saga. Alex, Jenny e Marco si trovano in Memoria, luogo esclusivamente mentale nel quale vedono solo ciò che ricordano. Mentre i secoli trascorrono dopo la fine del loro mondo, una nuova era è cominciata sul pianeta Terra. Sarà Jenny a svegliarsi per prima, in una cabina a bordo di un sottomarino, in una realtà di nuovo fisica. La voce di Alex suona ancora nella sua testa ma lui non è con lei. Solo ritrovandolo potrà cercare una via d'uscita da quell'ennesima trappola. Sempre se è vero che nelle infinite biforcazioni del Multiverso esiste una strada alternativa. 


Multiversum di Leonardo Patrignani: recensione!

Multiversum era nella mia lista dei libri da leggere da un bel po', da così tanto tempo che dopodomani (o quasi) esce già il seguito, finalmente sono riuscita a leggerlo e...
Posso dirlo?
Posso urlarlo?
Posso fare un post non "apparecchiato"?
Posso fare un post molto easy?
Posso fare un post ricco di commenti fini a se stessi che non hanno niente di critico, ma sono solo da fan supersfegatata?
Posso?
Vado!

Multiversum è un CAPOLAVORO! Sì, questo libro mi è piaciuto davvero moltissimo, quando sono arrivata all'ultima pagina, oltre ad essere molto triste per averlo terminato ho pensato due cose:
1. è il libro che avrei voluto aver scritto io,
2. è uno dei migliori libri YA scritti da un autore italiano che io abbia letto in questi ultimi mesi.
Devo dire che il primato (punto 2) se lo contende bene con Muses di Francesco Falconi, ma Multiversum di Leonardo Patrignani lo sento più vicino a me perché, caspita, è riuscito a mettere nero su bianco alcuni dei miei sogni, alcuni miei pensieri...(ecco perché dico che è il libro che vorrei aver scritto) e tutto questo mi ha causato una dipendenza da Multiversum tale per cui mi sono vista costretta a terminarlo nel giro di poche ore.
Non riuscivo a staccarmene. E ora ovviamente devo leggere il seguito, che uscirà a breve, per fortuna, ma che devo assolutamente procurarmi per sapere cosa succederà ad Alex e a Jenny. 
Un libro delizioso, avvincente che cattura realmente lo spettatore, io stessa ho viaggiato con Alex e Jenny, li ho davvero conosciuti attraverso queste pagine, ho divorato buona parte di questo libro mentre ero in treno e vi assicuro che sono stata rapita dal sedile e trasportata piacevolmente nella vicenda di Alex e Jenny, delle loro famiglie, dei loro mondi. Ogni pagina era una scoperta e man mano che avanzavo nella lettura capivo che Patrignani è senza ombra di dubbio un genio. 
La teoria delle dimensioni parallele mi ha sempre intrigato un sacco, quanto quella dei viaggi nel tempo, dei futuri possibili. Da bambina guardavo e riguardavo Ritorno al Futuro, affascinata dalla sua sceneggiatura, quella storia che cambiava a seconda delle scelte dei protagonisti, sono cresciuta e ci sono stati film come Sliding Doors piuttosto che Time Line o l'intramontabile L'uomo che visse nel futuro e mi dicono dalla regia che anche Fringe è di questo genere.
Insomma, l'abilità di Leonardo Patrignani è di riuscire a costruire su questo espediente una storia fantastica che è stata apprezzata moltissimo e che sarà apprezzata ancora da molti e molti lettori. Alex e Jenny appartengono a due dimensioni differenti, eppure riescono a comunicare tra loro e sarà proprio questo dono a "costringerli" a cercarsi, vogliono conoscersi, ma incontrarsi non sarà così semplice come sembra.
Onestamente i due personaggi, che nel libro sono sedicenni, sono molto maturi per la loro età, determinati e coraggiosi, scelgono di seguire il loro destino con la paura necessaria dettata dal caso, ma anche con l'incoscienza tipica di chi ha 16 anni.
Rivolto principalmente ad un pubblico di adolescenti, Multiversum in realtà si legge bene a qualsiasi età, fidatevi, vi appassionerete a questa saga!

VOTO



martedì 4 settembre 2012

George R.R. Martin and I

Ebbene sì, compare Martin sul mio blog, ma prima che sia troppo tardi vi avviso, cari lettori: non ho mai letto nulla di Martin.
Ora, osservando la foto subito qui sotto vi farete delle domande, vediamo se riesco a precedervi:
1. Perché fa un post su Martin?
2. Perché ha un libro di Martin?
3. Perché il libro di Martin è sopra quattro libri einaudi?
4. Perché c'è una copia di Vogue di questo mese?
5. Che cosa sta cercando di dirci?


Carissimi giovani che transitate da queste parti: andiamo con ordine e risponderò a tutto.
Mesi fa, quando è uscita alla tele la serie del Trono di Spade, avevo da poco scoperto che esistesse il libro. Convinta di "potercela fare" a leggere i libri prima di vedere la serie ho iniziato l'ardua ricerca in libreria. Dico ardua perché i mesi prima dell'uscita della serie, a Torino i libri di Martin in edizione singola, quindi tutti separati, erano INTROVABILI.
Per lo meno...alla Feltrinelli. 
C'era in compenso la pratica versione "vocabolario della lingua italiana" delle dimensioni del Signore degli Anelli, costo iper conveniente, per carità: ma mi spiegate dove sia la trasportabilità di quel libro? Anche se me lo leggo a casa sul divano...rischio comunque di mandare in cancrena le gambe e le braccia! Certe scelte editoriali non le capisco proprio.
Morale della storia mi rassegno.
Mesi dopo, tornando in libreria trovo questo libro qui fotografato. Due libri insieme Il trono di spade più Il grande inverno che compongono A Game of Thrones, peso medio (ma comunque ingombro significativo, beati ebook!!) 15 euro. Decido di prenderlo, tanto ancora una volta era introvabile il primo libro separato dal resto... 
Che dire..a parte che la copertina è vittima della serie (io volevo l'altra quando ancora i personaggi non avevano un volto in carne ed ossa), non sono ancora riuscita a leggerlo. O meglio...non riesco a dire: lo leggo.
Sono spaventata da quello che verrà...insomma, la serie è iniziata, ci sono un sacco di libri che devo ancora recuperare, ben dodici e l'idea di partire oggi da zero: mi mette ANSIA!
E' vero che non mi corre dietro nessuno, ma io ho letto tutti gli Harry Potter man mano, leggerli a pacchetto concluso...potrebbe sembrare spaventoso! E non sono poi nemmeno così tanti! 
Poi magari quando lo comincerò...resterò folgorata e me lo divorerò, uno dietro l'altro!!!
Ma non so...non so... Forse sbaglio e forse mi sto perdendo davvero una bella storia, voi che dite?
Attendo i vostri consigli!!
Ah, quasi dimenticavo...perché la foto sopra?
Beh, volevo farvi vedere lo spessore rispetto agli altri libri e rispetto a Vogue di Settembre, in qualsiasi caso la rivista pesa di più di questo libro...mamma mia!

A presto!


mercoledì 20 giugno 2012

Vidi: Enchanted di Heather Dixon

Mi è arrivato ieri nella cassetta delle lettere Enchanted di Heather Dixon edizioni Sperling & Kupfer. Sono rimasta colpita da questo libro (che devo ancora leggere perché sono concentrata su Verga) per vari motivi: innanzi tutto il titolo che mi ricorda l'omonimo film Disney, carino, apprezzabile e divertente. Poi la copertina che definirei sfiziosa e tremendamente romantica, infine, giustamente, la trama che mi sembra appassionante e avvincente. Ah dimenticavo: la storia dell'autrice. Enchanted è il suo primo romanzo e lei è appassionata di musica, passione che ha inserito anche nella storia. Vediamo, vediamo! Devo essere sincera: ho molte aspettative per questo libro...speriamo in bene!

TRAMA


A sedici anni, Azalea Wentworth, erede al trono del lontano regno di Eathesbury, sta per realizzare il suo sogno: feste sfavillanti e incontri con ammiratori segreti da raccontare in chiacchiere sussurrate fino all'alba con le sorelle. Ma improvvisamente tutto cambia: sua madre muore e il lutto strettissimo imposto dalla corte le vieta per un anno qualsiasi divertimento. Compresa la danza, la sua più grande passione. Azalea si trova così in trappola fra le mura del suo stesso castello. Una notte, però, la ragazza scopre un passaggio segreto che la conduce nello straordinario mondo del Custode, un uomo affascinante quanto misterioso. Un uomo che sembra capirla meglio di chiunque altro. 

Perché anche lui è in trappola, prigioniero da molti secoli nel palazzo. Inaspettatamente il Custode le porge un invito: le chiede di tornare a trovarlo ogni notte e di accompagnarlo al ballo più sontuoso che lei abbia mai visto. 

Così, da quella notte in poi, Azalea e le sue sorelle varcano il passaggio segreto e attraversano un bosco d'argento per raggiungere un padiglione incantato e danzare. Ma tutto ha un prezzo, anche la più seducente delle magie. Perché al Custode piace custodire le cose. E Azalea non si accorgerà di essere caduta in una rete mortale finché non sarà troppo tardi...





L'AUTRICE
Heather Dixon è cresciuta in una famiglia numerosissima, con quattro fratelli e sei sorelle.

Vive a Salt Lake City, Utah, e adora ballare, soprattutto il valzer. Enchanted è il suo primo romanzo.



lunedì 4 giugno 2012

Vidi: Il riflesso dell'Anima di Leda Muraro


Mi capita spesso di curiosare su youtube in cerca di recensioni di libri. Da un recente video di LadyMija83 ho scoperto questo interessantissimo libro di Leda Muraro: Il riflesso dell'Anima edito da Zerounounidici.
La trama è molto interessante e non mi dispiacerebbe davvero leggerlo!

TRAMA

Era l’anno 1955. Lorenzo aveva appena 25 anni quella notte in cui tutto ebbe inizio. Ancora non sapeva che quella realtà, nella quale aveva appena compiuto un terribile sbaglio, stava per scomparire per sempre. Alla mattina nulla era più lo stesso. Non conosceva la casa nella quale si era svegliato, né il volto che vedeva riflesso allo specchio. Il volto di un vecchio. Ancora non sapeva come fosse arrivato in quello strano posto, ma soprattutto non aveva idea di come poter tornare indietro.

Sullo sfondo di una rivalità antica come il mondo, il percorso di una ragazzina che dovrà abbandonare presto l’innocenza della sua giovinezza per intraprendere un cammino nelle tenebre più oscure.

L'AUTRICE

Leda Muraro è nata nel 1985 e vive con il marito in provincia di Padova, dove lavora come impiegata presso un ente pubblico e dove gestisce libreriafantasy.it, una libreria online specializzata nel settore fantasy. Coltiva da sempre una grande passione per i libri, che considera un po’ come il suo secondo mondo. Un mondo quasi perfetto dal quale a volte è difficile fuggire.


Leda Muraro ha un canale youtube che potete consultare qui: CLICCA!
Il canale di LadyMija83 è questo: CLICCA!

I libri di Camilla Morgan-Davis

Dal facebook di Francesco Falconi, autore di Muses, ho scoperto questa giovane autrice (classe 1982) Camilla Morgan-Davis di Sanremo, paese noto per il suo Festival e per i fiori, ma evidentemente anche luogo di ispirazione di romanzi fantasy!

I libri in questione sono Il canto della Notte e Il canto delle Ombre.


TRAMA

È una giornata qualunque.
Il sole è alto nel cielo. Gli umani si svegliano, chi si prepara per andare a scuola o chi al lavoro e fra questi molti credono di essere i soli a dominare la terra. Non molto lontano da loro si muovono altre creature dall’aspetto umano, ma che sanno richiamare su di loro l’anima dei lupi: sono licantropi, muta forma.
In un paese pressoché sconosciuto del Piemonte risiede una comunità che apparentemente si occupa del recupero di ragazzi difficili e talvolta orfani. È così, ma i ragazzi, così come gli educatori, sono tutti uomini lupo.
Maila è una di loro, ha diciotto anni, si veste di nero, ordina scarpe e libri da Internet e fa esperimenti con erbe, fiori e piante. Non parla volentieri con gli alti, a differenza loro vive con conflitto la sua natura; spesso vorrebbe essere una ragazza normale, ma le è concesso tutto tranne questo. Anche per lei, come per gli umani, la giornata che sta avendo inizio sembra comune, ma non è così.
La quiete del paese è interrotta: due grossi lupi aggrediscono un uomo del posto. Da quel momento per Maila tutto cambierà: le apparirà uno strano segno sul petto, incontrerà un ragazzo dal nome misterioso e dovrà salvare la sua gente dall’attacco degli Artigli Rossi, un gruppo di licantropi assettati di odio e carne.
Ed eccola Maila, in viaggio fino agli Alti Tatra, accompagnata da Othar, un valoroso guerriero. Riuscirà a portare la testa del capo dei nemici nel regno sotterraneo di Ayta, il luogo di confine fra la vita e la morte, in cui i lupi accompagnano le anime dei defunti nell’aldilà?
Una cornice fantasy per tanti temi di bruciante attualità come l’inquietudine degli adolescenti, la necessità dell’integrazione, le regole del “branco”, la diffidenza e il pregiudizio nutrite nei confronti di chi non ci somiglia. Camilla Morgan-Davis, giovane promessa del fantasy, parla il linguaggio della sua età. Con il suo romanzo generazionale, tocca le corde dell’anima dei suoi coetanei con una riflessione sul mondo di oggi che supera la letteratura di genere tracimando in una disanima sociale.





TRAMA
Ad Amadriade, Maila, la ragazza con sangue di lupo, affida alla Luna il suo desiderio più intimo. Ritrovare Ren, il suo amore, il suo Othar. Solo una nuova visione, un nuovo sogno, potrebbe indicarle il luogo in cui lui è tenuto prigioniero o dove il suo corpo è stato abbandonato. 
I sogni di Maila sono però minacciati da alcuni Demoni, i Velatori, che vogliono impadronirsi della sua mente per accedere al regno della Luce e perdere la loro essenza di Ombre. Intanto, i Disincarnati, gli antichi nemici dei licantropi, hanno allestito una cellula segreta a Ochate. In questo paese del nord della Spagna, tengono prigionieri gli uomini lupo cercando l’Arma Celeste, un pericoloso veleno – custodito da secoli in un luogo misterioso – in grado di sterminare ogni lincantropo. Maila sarà chiamata ancora una volta a onorare il suo ruolo di Prescelta. Lascerà Amadriade per mettersi in viaggio verso la città spagnola di Ochate. Affronterà la minaccia dei Velatori e la furia dei Disincarnati che incombe sul destino del suo popolo. Forse la Luna veglierà sul suo amore per Ren.





Camilla Morgan-Davis (Sanremo, 1982) allo scoccare della mezzanotte inizia a scrivere seduta alla scrivania, chiusa in un appartamento ricavato da vecchio monastero abbandonato. Di giorno si occupa di scienze sociali e letteratura on line, utilizzando il suo vero nome. Il canto della notte è il suo debutto nella letteratura fantasy.

venerdì 1 giugno 2012

Vidi: Il cavaliere fantasma di Cornelia Funke

Un nome: CORNELIA FUNKE
Una nazione: GERMANIA
Un genere: FANTASY
Un modus vivendi: SCRIVERE PER I PIU' PICCOLI

Torna la scrittrice che ha dato vita alle parole dei libri, facendone uscire i personaggi, torna la scrittrice più amata dai ragazzi in questi ultimi anni, dopo la Rowling e torna con un nuovo libro: Il cavaliere fantasma edizioni Mondadori.

TRAMA
Jon Withcroft, undicenne e orfano di padre, non si aspettava di trovare fantasmi vendicativi e spiriti terrificanti nella nuova scuola! Tutta colpa dell'odiato Matthew, il fidanzato della madre, che ha mandato il ragazzo a studiare presso l'antico collegio inglese di Salisbury. Qui Jon stringe amicizia con Ella, una coraggiosa ragazzina appassionata di spettri. Ella ha ereditato l'inquietante interesse dalla nonna Zelda, che per mestiere conduce i turisti a visitare i cimiteri della cittadina a caccia di misteri. E quando dalla finestra del collegio compare una sagoma spaventosa, che gli altri compagni di stanza non possono vedere, Jon ricorre al suo aiuto. Scopre così di essere minacciato dallo spirito di Sir Stourton, un cavaliere vissuto nel Medioevo, che ha giurato di sterminare tutti i discendenti della famiglia Hartgill... il cognome della madre di Jon! Su consiglio di Zelda ed Ella, il ragazzo evoca, presso la sua tomba nella cattedrale di Salisbury, lo spirito del cavaliere Longspee, fratello di Riccardo Cuor di Leone, di cui diventa lo scudiero. Ma solo un Hartgill può uccidere per sempre il malvagio Stourton... Età di lettura: da 11 anni.

L'AUTRICE
Cornelia Funke, già notissima in Germania, con Cuore d'Inchiostro ha raggiunto un successo di livello mondiale. Nata nel 1958, si è laureata ad Amburgo in pedagogia, specializzandosi poi nell'illustrazione per ragazzi, campo in cui ha lavorato finché non ha deciso di diventare un'autrice lei stessa.
Oltre a scrivere romanzi, lavora per la televisione e vive vicino ad Amburgo con il marito e due figli.

Chiedo scusa per la foto della copertina che è minuscola e non rende merito alla sua bellezza, appena ne trovo una più decente la sostituisco!

martedì 22 maggio 2012

Red di Kerstin Gier: Recensione!

Ebbene sì, l'ho divorato, ho terminato il primo capitolo della Trilogia delle Gemme.

Credo sia impossibile trattenersi, ho letto le prime righe del romanzo e a tempo zero ero all'ultima pagina, sapevo che aveva ricevuto molte recensioni positive, ma non immaginavo potesse coinvolgere così tanto.



Narrato in prima persona da Gwendolyne, Red racconta la storia di questa ragazza e di come scopre di avere in sé qualcosa di magico, qualcosa che le cambierà completamente la vita. 
Probabilmente non è la storia più originale del mondo, perché alcuni lettori un po' più "seri" potrebbero trovare alcune scelte scontate, o ovvie, ma il modo in cui viene narrata la vicenda, è molto coinvolgente e cattura il lettore, non facendogli nemmeno percepire che il tempo sta trascorrendo.
Gli ingredienti dell'impasto sono moltissimi, alcuni provenienti dal fantasy tout court che è il background comune a molti dei romanzi di questo genere, quegli schemi fissi che non si possono modificare poiché sono parte del panorama mitologico, altri creati ad hoc per la storia, ma associati e ben bilanciati. 
La vicenda è ambientata interamente a Londra, una città che conosceremo attraverso i secoli in base alle necessità dettate dalla storia, e dallo svolgimento dei fatti narrati. 
Ho trovato molto interessante il gioco passato/presente che si pone nei confronti degli edifici: prima c'era questo, oggi c'è altro, domande che onestamente mi toccano da vicino visto che a volte da piccola mi è capitato di immaginare chi vivesse nella mia casa, oppure cosa accadeva il tal giorno nella tal stanza... Forse sono una dei pochi che pensa queste cose, ma anche quando sono in collegio a Torino e sono seduta alla scrivania penso quanti libri ha visto quel tavolo, quante mani lo hanno toccato, quanta gente ha pianto o gioito mentre studiava. Penso a quando non c'erano i pc e il piano era completamente dedicato ai libri. 
Un libro non solo ben scritto, ma anche ben strutturato che presenta all'inizio di ogni capitolo una citazione o comunque un incipit che o è strettamente connesso con la storia oppure rimanda a vicende analoghe. La Gier dà sicuramente prova di non essere una normale scrittrice di fantasy, ma dimostra di essere anche lei una maga della scrittura, come l'altra maga, quella dietro Harry Potter.
Era da molto che non leggevo un fantasy e sono stata molto felice di aver ripreso questa sana abitudine attraverso la Gier, appena possibile comincerò Blue il secondo capitolo della Trilogia delle gemme.

Come noterete sono stata molto breve in questa recensione perché spero di riuscire a farne una completa sulla trilogia...allora lì mi dilungherò alla nausea! Preparatevi!
A presto! 

VOTO




venerdì 18 maggio 2012

Vidi: La trilogia delle gemme

Qualche settimana fa, chiacchierando con una blogger molto simpatica di cui seguo il famosissimo blog Cuore d'Inchiostro, abbiamo iniziato a parlare di...mi duole dirvelo, ma abbiamo parlato di Londra e dei libri ambientati in questa meravigliosa città. 
Tra un titolo e l'altro mi ha domandato se avessi mai letto la Trilogia delle gemme. Sono letteralmente caduta dalle nuvole: non conoscevo questi libri.

I libri che compongono la trilogia delle Gemme si chiamano Red, Blue e Green, sono stati scritti da Kerstin Gier editi da Corbaccio. 
Dalle migliaia di recensioni presenti su internet mi sono resa conto che piacciono davvero un sacco! Sono tutti entusiasti di questa storia fantasy ambientata nella magica City, che poi io ripeto alla nausea, Londra è magica, Harry Potter probabilmente poteva nascere solo lì!

TRAMA di RED:

Per l'amica Leslie, Gwendolyn è una ragazza fortunata: quanti possono dire di abitare in un palazzo antico nel cuore di Londra, pieno di saloni, quadri e passaggi segreti? E quanti, fra gli studenti della Saint Lennox High School, possono vantare una famiglia altrettanto speciale, che da una generazione all'altra si tramanda poteri misteriosi? Eppure Gwen non ne è affatto convinta. Da quando, a causa della morte del padre, si è trasferita con la mamma e i fratelli in quella casa, la sua vita le sembra sensibilmente peggiorata. La nonna, Lady Arisa, comanda tutti a bacchetta con piglio da nobildonna e con l'aiuto dell'inquietante maggiordomo Mr Bernhard, e zia Glenda considera lei, Gwen, una ragazzina superficiale e certamente non all'altezza del nome dei Montrose. E poi c'è Charlotte, sua cugina: capelli rossi, aggraziata, bravissima a scuola e con un sorriso da Monna Lisa. È lei la prescelta, colei che dalla nascita è stata addestrata per il grande giorno in cui compirà il primo salto nel passato. Charlotte si dà un sacco di arie, ma Gwen proprio non la invidia: sa bene che si tratta di una missione pericolosissima non solo per la sua famiglia ma per l'umanità intera, e da cui potrebbe non esserci ritorno. E non importa se Charlotte non viaggerà sola ma sarà accompagnata da un altro prescelto, Gideon de Villiers, occhi verdi e sorriso sprezzante... Gwen non vorrebbe davvero trovarsi al suo posto. Per nulla al mondo...


TRAMA di BLUE:

"Molto probabilmente il mio organismo aveva prodotto più adrenalina negli ultimi giorni che nei sedici anni precedenti. Erano successe così tante cose e avevo avuto così poco tempo per riflettere" Gwendolyn ha tutte le ragioni di questo mondo per pensarla così. Ha appena scoperto di non essere una normale ragazza londinese, bensì una viaggiatrice nel tempo che i Guardiani - una setti segreta che ha sede nel dedalo di vie intorno a Temple Church - inviano nelle epoche passate per prelevare una goccia di sangue dai dodici prescelti e completare il cronografo, una missione da cui dipende il destino dell'umanità. Peccato che la sua famiglia non l'avesse informata perché tutti erano convinti che la predestinata fosse l'odiosa cugina Charlotte e peccato che, di conseguenza, Gwen avesse trascorso gli ultimi sedici anni della propria vita a studiare (poco), giocare (molto), chiacchierare e divertirsi con le amiche come ogni ragazza. Mentre avrebbe dovuto imparare a tirare di scherma, ballare il minuetto, apprendere nozioni di storia universale e conversare in modo appropriato con l'aristocrazia del Settecento. Quasi tutto, nella sua nuova situazione, la infastidisce: essere sballottata avanti e indietro nei secoli, la supponenza mista a invidia della cugina Charlotte, la noia delle lezioni di ballo e portamento... Poche cose le piacciono: il piccolo gargoyle fantasma Xemerius, che solo lei Gwen può vedere e, naturalmente, il suo compagno di viaggi nel tempo: Gideon, bello da morire...


TRAMA di GREEN:

"Sono davvero contento di avere chiarito le cose. In ogni caso resteremo sempre buoni amici, giusto?" Quando un ragazzo dice così a una ragazza non è che la renda pazzamente felice. Se poi il ragazzo in questione è Gideon de Villiers, occhi verdi e capelli corvini, Gwendolyn Shepherd, la destinataria del messaggio, si sente precipitare decisamente negli abissi dell'infelicità. E sì, perché, nelle due settimane che le hanno sconvolto la vita, facendole quasi dimenticare di essere una normale studentessa di sedici anni di una normale scuola londinese, Gideon le era sembrato la sua unica ancora di salvezza. Solo da due settimane, infatti, Gwen ha scoperto di essere predestinata a viaggiare nel tempo per portare a termine una missione pericolosissima da cui dipende il destino dell'umanità intera. Una faccenda che, in realtà, non le interessa affatto, diversamente dalla cugina Charlotte, che era convinta di essere lei la predestinata e che era stata educata ad affrontare situazioni e persone di ogni tempo e ogni luogo. Solo per Gideon, il suo compagno di viaggi nel passato, Gwen ha trovato sopportabile l'essere sballottata da un secolo all'altro alla ricerca di un cronografo perduto, ma ora perché dovrebbe continuare a lasciarsi tiranneggiare dall'implacabile setta dei Guardiani? D'altra parte, è vero che a poco a poco sta scoprendo segreti insospettabili sulla propria famiglia che la riguardano molto da vicino...



L'AUTRICE

Kerstin Gier vive con marito e figlio vicino a Bergisch Gladbach, in Westfalia. Alla sua attività di insegnante ha affiancato dal 1995 quella di scrittrice. I suoi romanzi, come Männer und andere Katastrophen, da cui è stato tratto un film, Für jede Lösung ein Problem e Die Mütter-Mafia sono rimasti per mesi in vetta alle classifiche tedesche dei libri più venduti, ma è con la Trilogia delle Gemme  (Red, Blue, Green) che Kerstin Gier ha raggiunto il successo mondiale. 

Un successo da 800.000 copie e diritti venduti in 15 Paesi.
In Italia la sua trilogia è pubblicata da Corbaccio.






Questi libri mi ispirano davvero moltissimo...penso che presto li divorerò!!!! 

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