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martedì 18 agosto 2015

Gli affari miei!

Ero a Torino. Sì quando ho iniziato questo blog ero a Torino. A Torino ho:
- studiato
- fatto uno stage
- lavorato

Ora sono a Novara per uno stage.
E metà a Forlì per un master.
Con il cuore sempre in Inghilterra, perché un anno fa sono stata a Manchester e ho visto anche York e ho capito che l'Inghilterra avrà sempre su di me un potere rigenerativo senza pari. 
Eccomi a Manchester (sono quella con la maglia rigata bianca e fucsia ovviamente! 

A breve sarò a Milano.
Pendolare.
Per lo stage legato al master.

Non ho mai amato Milano, anzi. L'ho sempre trovata un po' troppo sopra le righe per i miei gusti, troppo...troppo insomma. Irraggiungibile, assurda, caotica, sporca... ma in questo 2015 mi sono un po' ricreduta.

Sarà l'effetto Expo, non so...ma già a fine 2014 in occasione di una gita a Milano con le colleghe torinesi ho avuto modo di vedere quegli scorci che mai avevo scoperto. Posso dire che non avevo mai visitato Milano. Ne sono certa e ancora oggi posso dire che non la conosco. Per esempio: quant'è bella la Darsena? 

Ci sono stata quest'anno per motivi lavorativi legati allo stage, per sopralluoghi e per i colloqui del master. Ho preso la metro da sola, ebbene sì, ho preso l'aereo da sola, la metro di Torino da sola...ma mai, mai la metro di Milano. E la rifuggivo come la peste nera. Caso umano? Non credo di essere l'unica, anzi se anche tu sei come me...scrivimi un commento, così non ci sentiamo soli!

Insomma, dicevo Milano.

Milano, la città dove le idee possono crescere, dice la mia Moleskine edizione limitata per Expo 2015.



Sarà vero?

Non lo so, ma questa Milano quest'anno mi sta perseguitando.

Dovrò fare la pendolare e se il pendolarismo non fa per me sento già puzza di scatoloni e scotch. Ma non voglio pensarci.

Dovrò fare la pendolare e già penso di dover rispolverare il kit di sopravvivenza del pendolare che avevo riposto nell'armadio nel 2009, quando ho decretato chiusa la mia vita da pendolare Borgomanero-Torino.

Lo rispolvererò? 

Ai tempi ero una studentessa. Eastpack imperava
Zaino, tracolla, astuccio, portafogli.

Sono quasi passati 10 anni. Argh! 

Insomma, il kit nel frattempo è defunto.
Zaino: rottamato!
Borsa a tracolla: donata al fratello!
Borsa a spalla: assolutamente scomoda, acquistata solo perché "faceva moda" andare in giro gobbi!

Insomma, non ho un kit!
Ma ci sto lavorando.
Non ci credete?

Dieci anni dopo mi riscopro:
- eticamente impegnata
- dresscodizzata
- businessizzata
- più pratica
- ecologica
- ugualmente scema (dovevo scriverlo prima che qualcuno si prendesse male!)
- autrice di www.unaerredueti.it (pubblicità progresso! Almeno sapete che cosa sto facendo della mia vita!)

E come faccio a mettere insieme tutte queste cose? Non se puede! 
Ma ho riassunto tutto nel: bagaglio 3mendo.
Borsa in pvc riciclato, made in Italy, comoda, pratica, urban, di design (che a Milano è una parola inflazionata quanto gianduiotto a Torino), lavabile...
Riuscirò mai a trovarla?



La capostipite di queste borse è la Freitag: costosa! Molto costosa! E svizzera.
Io voglio una cosa Made in Italy, perché voglio sostenere il nostro bellissimo paese. 
Sono patriottista, devo aggiungerlo alla lista sopra. Oltre che nostalgica e campanilista...

Ci sono anche un sacco di altri brand italiani di borse in pvc simili alla Freitag.

Hukke
GarbageLab
Recycledbag 
RiamaBag

Insomma, la borsa in pvc piace e secondo me sarà apprezzata sempre di più. Scommettiamo?
Intanto la Full Spot ha lanciato la O-Folder, la borsa lavabile e di plastica piace, soprattutto se giri in città e la strusci contro le persone, sui mezzi, per terra...
La borsa di plastica la appoggi ovunque, un po' di sgrassatore e taaac...ripulita! 

Non ci credi?
Provala! 




venerdì 28 giugno 2013

Magris, chi è costui?

Tutto è cominciato una settimana fa con le tracce della maturità e l'uscita di Magris. Al liceo probabilmente di fronte a tale autore avrei esclamato con fare manzoniano, nello specifico donabbondiesco: "Magris, chi è costui?", fortunatamente la vita torinese al Collegio Einaudi mi ha fatto conoscere Magris. Ho assistito a una sua conferenza presso il Collegio, nel luogo dove lui aveva studiato, dove si era confrontato, dove sono nate le idee per la sua tesi di laurea che è stato il primo passo verso la scelta del percorso di studio all'interno del mondo universitario. Quando era stato in Collegio oltre ad aver raccontato la storia della sua vita, si era anche dilungato molto sulla questione Università e crediti. Mi è rimasta impressa una sua riflessione, ci suggeriva di non legarci ai crediti, di non trasformare ogni libro in crediti. E' necessario essere curiosi, aprire i nostri interessi, interdisciplinarizzarsi, spaziare oltre le nostre materie di studio, o anche semplicemente restare negli argomenti allargando un po' il campo. Il sistema universitario con i crediti, non ha fatto altro che tramutare in forma matematica il materiale che studiamo; a un credito corrispondono 25 ore, quindi tutti i professori si sono dovuti munire di credito-convertitore per capire quanti libri, quante pagine (!) dare per gli esami. 
Sto per dire una cosa antipatica, ma credo sia alla base della scelta del percorso universitario. Non tutti devono per forza fare l'università, questa cosa non è ben chiara. Sono convinta che bisogna studiare se si è motivati e soprattutto bisogna scegliere una materia che interessa! Studiare per cinque anni qualcosa che non piace è pessimo! Non capisco poi tutti quei siti che si perdono a fare statistiche che dicono quale facoltà è meglio fare per avere lavoro. Ragazzi, premesso che in 5 anni le cose cambiano, mi dite che senso ha andare a fare ingegneria se non potete sopportare la fisica, la matematica e la geometria? Oppure andare a fare medicina perché tanto so che quando uscirò da lì avrò un lavoro ben retribuito. So che forse ho una visione utopistica della vita, ma se davvero uno riuscisse a capire cosa vuole fare, mettesse le sue passioni davanti ai soldi...non sarebbe meglio? Certo, una passione non riempie il conto in banca, ma ne siamo certi? Siamo in un periodo di crisi, è difficile per tutti, in questo momento vince chi osa, chi ha il coraggio. Il sistema economico mondiale non è più quello di una volta, i lavori stanno cambiando, cosa non cambia? La mentalità. Il figlio che studia cinema...oddio che disonore! La figlia che fa lettere...ma cosa può fare dopo? L'insegnante? 
Svecchiamo la mentalità e proviamo a reinventarci, solo così si sopravvive a una crisi e soprattutto molti dicono che la cultura potrebbe essere il petrolio dell'Italia. E poi il figlio letterato ci fa schifo. Questo mondo è una contraddizione unica. 
Roosevelt  con il New Deal aveva voluto rilanciare l'identità americana, certo gli Stati Uniti erano una terra di immigrazione e quindi era necessario riportare l'americano al centro, la cultura: letteratura, cinema, fotografia, il suo era un progetto per riportare in auge il sogno americano, per riscoprire una nazione che dopo il crollo di Wall Street era ridotta sul lastrico. 
Ora, non dico che noi siamo l'America, e non dico nemmeno di trapiantare il processo rooseveltiano qui, anni dopo. Non avrebbe senso. Ma se noi Italiani, se ognuno di noi provasse a rivalorizzare la cultura, si prendesse a cuore un libro, un film, divenisse ambasciatore di un'opera culturale, se si riscoprisse veramente la letteratura, non solo i contemporanei, ma quelli che hanno scritto la storia della letteratura... Ho letto di gente che denigrava i Promessi Sposi e proponeva di sostituirli con scrittori francesi (!), ma dove stiamo andando a finire? Balzac al posto di Manzoni? E allora già che ci siamo leggiamo Fitzgerald al posto di Moravia, bruciamo Dante e leggiamo Milton. "Che ce frega della nostra letteratura?". 
Non siamo molto patriottici noi italiani. Non lo siamo proprio. 
Scusate il mio concitato pensiero, l'ho scritto di getto, erano parole che mi portavo dentro da un po'. Ci sto riflettendo da molto e non so cosa rispondermi. Ogni giorno al Tg sento storie di crisi, crisi, crisi! Ma noi cosa possiamo fare di concreto? A Roma fanno un po' pena in quanto a soluzioni...rimbocchiamoci le maniche, ci sarà da lavorare per un bel po'.

P.S. Ah, di Magris ho acquistato proprio ieri L'infinito viaggiare. So poco su questo autore, non ho mai letto nulla. Ma non condivido post idioti su facebook dove volgarmente mi domando chi è. Ciò che non conosciamo deve stimolarci in positivo, non deve inebetirci. 


venerdì 6 gennaio 2012

Anno nuovo, film nuovi!

L'anno nuovo è cominciato e come ogni anno è bello vedere cosa ci sarà prossimamente in cartellone. Il primo film da mettere in elenco tra quelli che dovrete, anzi dovremo vedere nel 2012, quindi non possiamo assolutamente perderlo, è J. Edgar del mitico e sempreterno Clint Eastwood. Protagonista della nuova pellicola dell'uomo dalle due espressioni è un attore che a parer mio rende più ora con qualche ruga e la pancia piuttosto che quando era un giovincello sbarbato e mingherlino: Leonardo Di Caprio. Già "musa" di Scorsese, meraviglioso in Inception, vediamo cosa combinerà sotto la direzione di Clint Eastwood.
L'anno proseguirà poi con:
The Iron Lady, film di Phyllida Lloyd  sulla terribile Margaret Tathcher
The Avengers, film conclusivo, punto di arrivo per tutti coloro che si sono sparati ogni film sui supereroi Marvel. Piccola nota, in italiano il titolo sarà: I vendicatori.
Ritorna poi il Tolkien della pellicola, Peter Jackson, con l'avventura che racconta come Bilbo è venuto in possesso dell'anello del Signore degli Anelli, dall'omonimo racconto rivedremo La Contea grazie a Lo Hobbit.
Sulla scia dei supereroi, sarà in sala Wonder Woman e poi l'attesissimo ultimo capitolo di Batman!
Guillermo del Toro ci stupirà (forse) con un film tratto da Dottor Jekyll e Mr Hyde, intitolato proprio....Dott. Jekyll e Mr Hyde.
Spielberg cosa ci propone per il nuovo anno? Beh, lui ci incanterà con War Horse e poi nel 2012 girerà un film su Lincoln che però temo sia da ascrivere ai film che usciranno nel 2013, ma mai dire mai!
Poi vedremo Man in Black III, Ghost Buster IIIThe Amazing Spiderman con Andrew Garfield nei panni dell'Uomo Ragno (e qui già le fan si accalcano mentalmente al botteghino), Terry Gillian poi ha realizzato The Man Who Killed Don Quixote, Woody ci farà vedere il suo decameron che a quanto pare sarà intitolato Nero Fiddled, J. J. Abrams ci regalerà Star Trek 2, sequel attesissimo, uscirà anche Madagascar 3, Prometheus di Ridley Scott, Underworld il risveglio in 3D, The Bourne Legacy, quarto capitolo della saga di Bourne, Ghost Rider: Spirit of Vengeance ...Insomma c'è un sacco di carne al fuoco per il nuovo anno!!! Vi consiglio di consultare questa pagina di mymovies per essere aggiornati sulle date di uscita--> QUI
E la Disney?
Ormai da mesi ha lanciato il trailer della sua prossima opera tutta made Disney-Pixar: Brave. I disegni promettono bene e se è la storia di una eroina, beh, allora merita di essere visto! Attendiamo i prossimi mesi!

Uscirà anche il sequel di Breaking Down, una delle saghe più assurde degli ultimi anni. La storia che nessuno vorrebbe mai avere scritto e nemmeno pensato che purtroppo fa sognare milioni di adolescenti (e non solo) in giro per il mondo. A questo punto, siccome so che i fans potrebbero iniziare ad insultarvi, spendo due parole per motivare la mia aberrazione nei confronti di questo prodotto.
1- Leggetevi Dracula
2- I vampiri sono affascinanti, ma non brillano al sole.
3- Perchè Bella si innamora di Edward? La risposta "perchè è figo" non è abbastanza per costruirci sopra una saga.

Non ho considerato i film italiani...chiedo venia, ma vi aggiornerò strada facendo. 
Detto questo, buon 2012 cinematografico e....restate sempre sintonizzati, perchè pian piano la lista si allungherà!!




giovedì 8 settembre 2011

Impariamo ad indignarci!

Ieri sera dopo la serata Corrida organizzata dalla Proloco della mia zona, vinta dal gruppo dei MusicalBox, ho parlato a lungo con una mia amica (PlayToPlay guarda caso!) riguardo il nostro futuro. Riguardo il nostro presente che ci rende impossibile immaginare o sognare un futuro. Beati i tempi in cui si potevano avere sogni nei cassetti ed era possibile tirarli fuori! Beati i tempi in cui era LEGALE che un ragazzo potesse studiare quello che voleva senza rischiare di pentirsene. Viviamo in un mondo, che denominerei Italia, in cui alle ragazze basta essere belle, magre, mezze rifatte per avere stipendi decorosi e ai ragazzi basta saper prendere a scarpate un oggetto tondo per avere stipendi miliardari.
Dobbiamo indignarci! Dobbiamo avere il coraggio di dire che a me il calciatore strapagato fa schifo! Stimo l'operaio che con 800€ al mese riesce a vivere, a sopravvivere, stimo le mamme o i papà rimasti soli ad accudire i figli, stimo le donne che scelgono di diventare mamme rinunciando a volte al lavoro. Non stimo le veline sculettanti e con il cervello pari a quello di uno scoiattolo, con tutto il rispetto per gli scoiattoli.
Dobbiamo indignarci davanti agli scalda poltrone da Roma che costringono i ragazzi a scaldare poltrone per il resto della loro vita, le poltrone di casa però, non quelle del Senato o della Camera, quelle sono già destinate ad altri, che probabilmente hanno avuto la possibilità di frequentare le mitiche università blasonate e in più hanno la fortuna di avere il papy ben fornito economicamente.
Dobbiamo indignarci di fronte a quella gente che ti dice che è inevitabile che un giovane per lavorare debba andare all'estero. Ma certo, svuotiamo l'Italia, freghiamocene dei cervelli che scappano!! Hanno ragione a scappare, ma dobbiamo proprio lasciarli andare negli altri stati? Dobbiamo per forza fare la valigia una volta laureati? Un anno, due, potrebbe essere un'esperienza interessante, ma tutta la vita...perchè non dare più soldi alla ricerca in Italia? Perchè non dare più soldi alla cultura in Italia? Vi spiego il perchè, perchè noi paghiamo i cinepanettoni, Lele Mora, le scappatelle del Berlusca, i tagli di capelli della Gelmini....eccetera eccetera. 
Dobbiamo indignarci di fronte agli stipendi dei parlamentari che aumentano in base al costo della vita...come se prendessero poco normalmente!!!!!!
Dobbiamo indignarci di fronte alle case editrici che ti pubblicano quelle stronzate firmate Moccia e poi i libri di Fitzgerald non vengono ristampati dal 77 (e sono solo esempi!).
Dobbiamo indignarci di fronte ai telegiornali che ci trattano come se fossimo idioti che pensano solo ai cani abbandonati e al tempo che farà domani, tanto se piove o c'è il sole, in Italia siamo sempre nella m**** fino al collo!
Dobbiamo indignarci più spesso, dobbiamo far valere i nostri diritti, dobbiamo fagocitare quello che la televisione non dice, dobbiamo essere capaci di spegnere quella scatola nera che ultimamente ci regala prodotti scadenti, dobbiamo accendere il nostro cervello per creare un futuro! In questi casi di crisi nera, vince chi sa rinnovarsi, chi sa essere innovativo, chi non si fa sottomettere dai grandi, perchè non si è grandi solo con 100.000€ in tasca al mese, o se si sculetta bene, o se si sa prendere a scarpate un pallone!
Dobbiamo imparare ad accendere delle luci, per fare in modo che questo periodo di notte dell'Italia possa tornare presto ad essere giorno, tanto i politici le luci non le accendono! Anzi, quelli sono buoni solo a tagliare i cavi della corrente elettrica. E non parlo solo di una fazione politica, sono tutti così! Uno peggio dell'altro! 
Accendiamo le luci, guardiamo le stelle, ricerchiamo i nostri sogni, i nostri desideri e crediamoci! Indignamoci per costruire un futuro migliore!!!!!!!!!!!


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