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giovedì 10 aprile 2014

Investimenti #BIT

Oggi parliamo di investimenti, non di quelli bancari, ma di investimenti fisici. Ieri mattina mentre andavo al lavoro ho rischiato di essere investita contemporaneamente da una bambina in monopattino e da una ciclista che ovviamente andava sul marciapiede.
Il rischio di essere investiti da un mezzo su due ruote sale sempre di più. Ormai girare per la città con il naso all'insù è fantascienza, non solo perché tutti camminano con la faccia incollata allo smartphone o controllano dove mettono i piedi a causa delle cacche dei cani che decorano il marciapiede. Il pedone non può più prendersi il lusso di girare nelle aree pedonali perché rischia di essere investito dai ciclisti che usano questi spazi come se fossero delle piste ciclabili, per non parlare poi del ritorno della moda del monopattino.
La nana (leggete bambina) in questione sfrecciava senza ritegno verso la scuola, con la mamma che letteralmente le "correva appresso" con lo zainetto in spalla. Cara mamma, due cose: mai e dico mai fare da sherpa ai propri figli, lo zaino può portarselo da sola, al massimo compragli uno di quei cosi mostruosi col trolley così se lo trascina in giro tipo bara. Seconda cosa: tieniti la figlia "appresso", ma proprio appiccicata! La bambina che ha cercato di investirmi, rischiava seriamente di cadere e farsi male: anche io tengo all'incolumità della bambina e soprattutto vorrei evitare di cominciare la giornata con le urla isteriche di una bambina e della madre. 
Occhio quindi non solo alle auto e alle moto, ma anche ai ciclisti e ai bambini con il monopattino.
Pensate che una mattina ho visto una mamma che si trascinava a casa il monopattino del bambino...prima lo zaino e poi il mezzo su due ruote..che scene! E povere mamme!

mercoledì 19 ottobre 2011

Colazione con la mamma-fashionista

Andare a lezione alle 8 del mattino può avere i suoi pro e i suoi contro, di certo, andare a lezione a palazzo nuovo a quell'ora significa sfidare le intemperie umane causate da tutti gli studenti delle medie e delle superiori che si ammassando di fronte ai rispettivi istituti, accanto alla sede dell'università.
Ragazzini e ragazzine di 12-13 anni si accalcano verso le gradinate dell'entrata trascinando pesanti zaini rigolosamente con rotelle, roba che ai miei tempi era fantascienza e tutto doveva essere caricato sulle spalle. Nella mano libera solitamente sfoggiano una di quelle cartellette da disegno, oppure un altra borsa con dentro scarpe per la lezione di educazione fisica.
Al loro seguito poi ci sono diversi personaggi. Si passa dai papà assonnati con ancora la riga del cuscino sulla faccia, dal fratello o sorella maggiore che vanno al liceo vicino e quindi fanno la strada con l'insopportabile fratellino più piccolo e poi...ci sono loro: le mamme!
Premessa: quando io andavo alle medie era sempre mio papà ad accompagnarmi, mi "scaricava" davanti a scuola e poi andava al lavoro, le rare volte che mi portava mia mamma (che era addetta ad accompagnare mio fratello) faceva la stessa cosa. 
Vivendo a Torino ho imparato che esistono genitori che accompagnano i figli, attendono l'entrata e poi vanno al lavoro, altre lo lasciano davanti a scuola e proseguono al lavoro e poi c'è la mamma torinese fashionista che alle 8 del mattino sfoggia già un tacco 12, decolletè con il bel tempo e tronchetti ora che inizia a fare freddo. Indossa un abbigliamento che sembra appena uscito dall'ultimo numero di Vogue, vanta un'abbronzatura che potrebbe far impallidire Carlo Conti e solo con la sua borsetta potrebbe risollevare le sorti della nostra povera Italia. Codesta mamma-fashionista si sveglia al mattino, probabilmente già truccata e pettinata, sceglie dalla sua cabina armadio l'ultimo capo acquistato, stacca il cartellino, si veste e intanto sveglia il frugoletto. A questo punto mentre il figlio si lava la faccia, il 99% delle mamme italiane gli prepara la colazione, lei no. Si infila il tacco 12, inizia a sfogliare l'ultimo numero di Vogue per aggiornarsi sulle ultime dal mondo della moda e una volta che il bimbo è pronto lo porta a fare colazione nel bar vicino alla scuola. 
Entra al bar, prende due cappuccini e due croissant, dei tramezzini e quando paga alla cassa lascia in media 7 euro, ogni giorno.
Tu intanto, che sei notoriamente iscritta al partito di "quelli che al mattino hanno ancora la forma del cuscino stampato sulla faccia e fino a quando non bevo un caffè non riesco a capire chi sono e dove sono", la osservi. Inizi dalle scarpe e già hai un mancamento. Primo sorso di caffè. Sali e vedi queste gambe interminabili, magre, perfette. Secondo sorso di caffè. Vedi che non ha un filo di grasso, come se quel bambino fosse stato portato dalla cicogna. Terzo sorso di caffè. Vedi che sfoggia una borsa da urlo da cui estrae un portafogli altrettanto da urlo, facendo attenzione a non rovinare lo smalto sulla cerniera. Quarto sorso di caffè. E qui inizi a considerare che tu sei lì, mezza arruffata, in scarpe da ginnastica, jeans, giacchetto, con una tracolla tamarrissima con scritto London, non avrai mai quell'abbronzatura e soprattutto non avrai mai quel look alla mattina alle 8. 
Intanto, mentre tu ti perdi nei tuoi pensieri ed inizi a perdere gradualmente la tua autostima, lei e il frugoletto escono alla volta delle medie. Dialogo zero. Cellulare in mano. 
Finisci il caffè e senti che non sei l'unica a "farti delle domande". Paghi ed esci. 
Eccola là, in mezzo alla folla delle altre mamme. Fortunatamente queste hanno scarpe basse, pantaloni comodi e capelli...da mamma, ordinati, ma non da sfilata di moda. E così la tua autostima inizia a risalire.

lunedì 19 settembre 2011

Io e la letteratura

Guardando i miei corsi per il nuovo anno accademico, visto che sarà l'ultimo, ho ripensato un po' al mio percorso culturale che mi ha portato all'ultimo anno di Università.
In terza media ho scelto di andare al Liceo Classico, amavo leggere e scrivere, amavo passare giornate a divorare libri sdraiata sulla panchina del balcone, mi piaceva scoprire nuovi scrittori. Volevo fare la scrittrice e quindi il mio percorso ideale era Liceo Classico + lettere e poi via, avrei scritto un romanzo tipo Harry Potter, sarei diventata la Rowling italiana pubblicando il mio libro da Salani. Questa era la mia prospettiva di vita. Ai tempi avevo già conosciuto Chaplin, Hitchcock e altri grandi autori grazie ad un piccolo cineforum, ma non comprendevo che il cinema potesse essere anche un luogo dove lavorare, ero ancora nell'ottica del cinema come mero passatempo e la questione "come si fa un film?" ancora non mi toccava. Volevo scrivere io! Per mettere a dura prova il mio talento mi lanciavo in tutte quelle imprese in stile scuola media che la mia mitica prof di lettere ci proponeva. Storie, storie a fumetti, giornalino della scuola, in prima media io e la mia classe ci siamo pure inventati uno spettacolo in cui imitavamo i professori. Non è mai andato in scena, però eravamo seri! Avevamo fatto anche un pomeriggio di prove!
Insomma, in realtà avevo già un piede nella fossa dell'arte, ma non me ne ero mai accorta!
Terminata la terza media, licenziata con Ottimo, mi sono fiondata nell'avventura del liceo classico, greco e latino; 18 ore con la stessa prof, ansia da compitini dei verbi, un otto e mezzo impensato in una versione di greco, la ginnastica in mezzo ai campi (la palestra era in costruzione) sono i ricordi che mi hanno segnato del ginnasio. Passata al liceo...beh, alla sinfonia si sono aggiunte filosofia, chimica e storia dell'arte. Ho cambiato l'insegnante di letteratura e latino, guadagnando un maratoneta non solo nella vita, ma anche nella spiegazione. Credo che nessuno abbia mai battuto i suoi record di spiegazione di una cantica della divina commedia: 6 giorni e Dante si faceva tutto l'inferno! Robe da pazzi! Mi sono votata alla Bignami per sopravvivere e capirci qualcosa! Bel modo di spiegare la Divina Commedia, neanche il peggiore dei peccatori dell'Inferno poteva pensare di dare così poco spazio allo studio di quest'opera. Ma se pensate che Dante fosse solo un caso isolato nel genio istruttivo di tale insegnante, vi sbagliate di grosso. Ricordo ancora quando arrivammo a Verga. Verga, chi era costui? Potrei ancora domandarmi chi sia, se non avessi incontrato docenti più formati al'Università che mi hanno spiegato questo autore. Per il mio insegnante del liceo molte cose erano date per scontate, altre, potevano essere ridotte a poche parole. Mi domando se questo sia insegnare....ci vorrebbe d'Avenia! Quello sì che è un prof!
Tutto questo per dire che la mia formazione da "liceo classico" è alquanto imbarazzante, è vero i libri si possono leggere autonomamente, ma credetemi non è la stessa cosa! Se io sento raccontare da un altro un'avventura, se lui/lei me la racconta con trasporto, con entusiasmo, anche il libro più barboso del mondo può avere un suo perchè e può meritare di essere letto. Ci sono libri che se non si leggono al liceo...è difficile avere il tempo per leggerli dopo. Credo ci siano una serie di volumi che tutti devono aver letto prima dei 20 anni, come esistono i programmi ministeriali per le varie materie, dovrebbe esistere un programma ministeriale di lettura. Beh, magari ministeriale no, ma sarebbe interessante stilare un elenco di libri che devono essere letti. 
Probabilmente ne esistono parecchi, come per quelli di film.
Fortunatamente le mie lacune letterarie le ho colmate un po' all'università, ma sinceramente rimpiango di non aver letto "I Malavoglia" mentre facevo il liceo, oppure "Mastro don Gesualdo", oppure "Le metamorfosi"...insomma, un sacco di cose. Con il tempo si recupera tutto, speriamo! Non che io non abbia letto durante quegli anni, io leggevo altro! Leggevo altro perchè mi veniva l'orticaria quando mi avvicinavo a quegli autori spiegati in maniera ultra rapida e spesso senza la benchè minima passione.
Il punto universitario per alcuni potrebbe essere un po' dolente, studiare letteratura ad un Dams diciamo che non è ovvio, certo, ho frequentato un corso di letteratura con il celeberrimo prof. Baldi che mi è servito moltissimo, ma io sono andata lì per studiare cinema e invece ho imparato molto anche di letteratura! Devo ringraziare proprio gli insegnanti di cinema che mi hanno fatto riscoprire autori spesso boicottati oppure altri che non avevo mai considerato. 
Molti di voi probabilmente penseranno che questo ragionamento non abbia senso, ma io rimango e rimarrò sempre del parere che deterimante cose si leggono e si studiano durante gli anni delle superiori, a prescindere dalla scuola o da quello che si vuole fare in futuro. La cultura deve essere parte di ogni individuo, gli scienziati devono sapere chi era Verga, così come i letterati devono sapere chi era Einstein. Poi gli studi settoriali li porteranno o meno ad approfondire un determinato argomento, ma ci sono dei mattoni fondamentali che tutti dobbiamo avere. Non è un caso che oltre oceano, dai nostri tanto odiati e tanto amati amici americani, al primo anno di università, a prescindere dalla facoltà, si fa un corso di letteratura in cui vengono selezionati dei libri di letteratura canonici che uno studente deve conoscere. Così anche quelli che sono a Wall Street hanno letto almeno qualcosa di Fitzgerald. La questione dell'essere canonico o meno poi è un argomento che non voglio approfondire ora, magari prossimamente. 
Detto questo so che qualcuno dirà: "Sai che noia dover leggere certi autori!", e qui rispondo a voi e dico a tutti gli insegnanti di letteratura: Amate i libri, amate i personaggi, amate gli autori ed immedesimatevi. Immaginate perchè Salinger abbia scritto la storia di Holden, perchè Fitzgerald si sia suicidato prima di terminare Gli ultimi fuochi, perchè Calvino si sia preso la libertà di raccontare la storia di uno che vive sugli alberi, perchè Orwell abbia scritto La fattoria degli animali...eccetera. Certo, ci sono libri di una noia mortale, quelli vanno presi in piccole dosi e forse richiedono una maggiore sforzo agli insegnanti per spiegarli e uno altrettanto grande agli studenti per comprenderlo. Però, se leggiamo solo cavolatine...non cresceremo mai! Buona lettura gente, spero che almeno voi abbiate letto qualcosa di più durante i vostri anni del liceo!



giovedì 25 agosto 2011

Si tirano le somme e si ricomincia!

Agosto è quasi terminato e le vacanze giungono alla fine, gli universitari tornano sui libri, le valigie si svuotano, si riguardano le foto delle vacanze e si ripensa agli amori estivi...eh, che poesia! Ma vediamo se abbiamo fatto quello ce ci eravamo proposti di fare prima di partire: che libri ho letto quest'estate?
L'elenco che avevo ipotizzato era questo
- Il diavolo veste Prada di Lauren Weisberger

- Artemis Fowl e il morbo di Atlantide di Eoin Colfer

- Ogni cosa è illuminata di Jonathan Safran Foer

- Ternitti di Mario Desiati
- La vita accanto di Mariapia Veladiano

- Accabadora di Michela Murgia

- Cuore d'Inchiostro di Cornelia Funke

- Ogni Promessa di Andrea Bajani

- Il disprezzo di Alberto Moravia
- Bianca come il latte, rossa come il sangue di Alessandro D'Avenia 
Bene, un disastro TOTALE! Ho letto soltanto Bianca come il latte, rossa come il sangue e Il diavolo veste Prada, ho iniziato Cuore d'Inchiostro e ne ho letto un po', ma sinceramente non mi sta prendendo molto e intanto accompagno questa lettura soft con una lettura più seria ovvero "Il cinema secondo Hitchcock" di François Trouffaut che mi sta davvero appassionando moltissimo. Che dire, non sono stata molto brava a fare i compiti! Tutt'altro! Solo che come al solito il tempo è stato pochissimo e quindi non sono riuscita a leggere tutto quello che volevo! Almeno spero di riuscire a leggere Accabadora, visto che sono mesi che vegeta sulla mia libreria!! Per il resto, avrò il tempo quest'inverno, durante il quale la lista so già che crescerà spaventosamente! Detto questo prima di concludere questo primo post di ritorno al blog, vi comunico che ho scoperto una cosa fantastica: il prossimo novembre uscirà il nuovo libro di Alessandro d'Avenia! Prepariamoci perchè il prof che tutti vorrebbero non è niente male come scrittore! 
Quindi detto questo posso ribadire di restare sempre sintonizzati perchè le novità dei prossimi mesi saranno moltERRIME!! 

venerdì 24 giugno 2011

POTTERMORE a place for muggles!

Harry Potter diventa audio, ebook e sito!
Ho recentemente scoperto dal sito Fantasy Magazine una cosa spettacolare: da ottobre 2011 sarà on line un sito tutto dedicato ad Harry Potter, dove non solo sarà possibile acquistare i vari libri, ma gli utenti verranno smistati, collocati in una casa, parteciperanno a discussioni e soprattutto potranno leggere gli approfondimenti che la Rowling stessa inserirà sui vari personaggi. 
Si comincerà dal primo libro e poi il prossimo anno ci si sposterà sul secondo...e così via!
Il progetto è stato presentato dalla stessa scrittrice al Victoria & Albert Museum di Londra.



Eccovi una piccola trascrizione, tratta dal sito sopra citato, di quanto dice la Rowling in questo video:
"Sono eccitata nel dire che ora sono nella posizione di darvi qualcosa di unico. Un’esperienza di lettura online diversa da qualunque altra: si chiama Pottermore. È la medesima storia ma con delle aggiunte cruciali. La più importante sei tu.
Proprio come l’esperienza della lettura richiede che l’immaginazione dell’autore e quella del lettore lavorino insieme per creare la storia, così Pottermore sarà costruito, in parte, da te, il lettore.
La generazione digitale sarà in grado di godersi un’esperienza di lettura online sicura e unica, costruita intorno ai libri di Harry Potter.
Pottermore sarà il luogo in cui i fan di ogni età potranno condividere, partecipare alle storie e riscoprirle. Sarà anche il luogo esclusivo per acquistare gli audiolibri digitali e, per la prima volta, gli e-book della serie di Harry Potter.
Parteciperò anch’io, perché condividerò informazioni aggiuntive che ho serbato per anni sul mondo di Harry Potter.
Pottermore sarà aperto a tutti a partire da ottobre, ma pochi fortunati potranno entrarci prima e contribuire a dare forma all’esperienza."



Attualmente è possibile solo lasciare la propria mail su Pottermore, a ottobre sarà disponibile anche in Italiano e ci si potrà ufficialmente registrare...che dire, gli appassionati di Harry Potter potranno finalmente trascorrere un anno scolastico, o anche di più a Hogwarts!

E ora il fatidico link al sito: www.pottermore.com


Buon divertimento!!



N.B. Potete leggere l'intera news su Fantasy Magazine.

martedì 21 giugno 2011

E il MATURAR m'è dolce in questo mare...

C'è nell'aria l'estate, ma si sa che con i primi giorni d'estate, nell'aria c'è anche il sapore della "maturità", o come si dice ora, dell'Esame di stato.
Se ripenso a come ho vissuto io l'Esame di Stato, mi viene da ridere, per non piangere!
Sono stati dei giorni di totale terrore psicologico, preceduti da cinque anni di liceo in cui il terrore psicologico veniva fatto anche dai banchi delle aule che ci hanno ospitati. Altro che "Notte prima degli esami-Oggi" dove Vaporidis la notte prima degli esami la passa in treno con l'amata e si ritrova a Milano, poi la mattina raggiunge Roma a bordo di un camion! 
La sera prima del mio tema, Venditti ha dedicato a tutti i maturandi la sua canzone, spero non vi capiti la stessa cosa!!! Poi ero talmente agitata che tra un po' non ricordavo nemmeno come mi chiamavo! Unica nota positiva di quei giorni: giocava la nazionale e quell'anno ha pure vinto il mondiale!!!
L'esame di stato è il primo grande esame che affrontiamo nella nostra vita, vi assicuro che all'università ho penato molto meno! Sarà che mi piace quello che studio, ma sicuramente vivo ogni appello con il sorriso e senza terrore psicologico: se non va come voglio, rifiuto il voto e torno l'appello successivo. La mitica maturità invece è il versione "o la va o la spacca", prendi quello che viene, un po' come la vita, peccato che con questo diamine di sistema escogitato dai vari ministri dell'Istruzione sia diventato una specie di Roulette Russa dove anche il secchione più secchione si gioca tutto in quattro giorni (qualcuno in più nei licei Artistici).
Pensateci, per assurdo una persona può fare schifo per cinque anni e alla maturità può tranquillamente prendere un voto superiore al 70: l'esame di stato rappresenta la vita di tutti i giorni ed in particolar modo è la dimostrazione pratica che la meritocrazia in Italia non esiste.
Per non parlare poi delle proposte ministeriali, dove 4 anni su 3 (notate la proporzione!!!) sbagliano le tracce, inseriscono versioni piene di buchi (crux desperationis †), non hanno minimamente idea dei programmi della quinta superiore...eccetera!
Lo spauracchio comune rimane sempre la terza prova, a meno che qualche santo non dica prima le materie, è peggio di un quizzettone televisivo! Premesso che esistono tre tipologie della prova, immensa cavolata visto che non si possono mettere sullo stesso piano tema, quesiti aperti e quesiti a risposta multipla, a parer mio rappresenta la tipica prova del "di tutto un po' di più non so". Dovrebbe avere un cappello introduttivo tipo questo: "Vomita in queste pagine tutta la scienza infusa o studiata che hai appreso durante questo ultimo anno. Per l'intercessione di San Giuseppe da Copertino, che la forza sia con te!".
Detto questo, consiglio ai maturandi di prendere il tutto con filosofia, lasciate da parte il panico, evitate esperienze mistiche in queste ultime ore, non bevete troppa caffeina, non credete ai toto tema (che sbagliano sempre), siate voi stessi, il tutto PER QUANTO POSSIBILE!! 
Cercate di fare di questo ostacolo il vostro trampolino di lancio. 
In bocca al lupo maturandi 2011 e che San Giuseppe da Copertino e la forza siano con voi!!!

N.B. Se una volta terminate le prove vi rendete conto che il Ministero è stato più stronzo del solito, scaricate la foto qui sotto, stampatela e giocateci a freccette! 




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