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giovedì 16 febbraio 2012

Sanremo 2012: i primi OUT!

Ieri sera primi quattro esclusi da Sanremo 2012 cioè:

IRENE FORNACIARI - “Il mio grande mistero”
GIGI D’ALESSIO E LOREDANA BERTE’ – “Respirare”
PIERDAVIDE CARONE E LUCIO DALLA – “Nanì”
MARLENE KUNTZ – “Canzone per un figlio”

Siamo d'accordo? Sono d'accordo?

Dunque, Giggi e la Bertè sono andati a Sanremo solo per mostrare il nuovo restyling della Bertè e per far vedere quanto diventa rosso Giggi quando canta con lei, é palesemente sotto sforzo. Per tutto ciò due serate sono fin che mai. Ringrazino di aver cantato anche ieri sera, solo per il blocco al sistema di votazione. 

Irene Fornaciari, mi dispiace ma non è al livello del padre, ma questo è il male minore. Insomma diciamocelo chiaramente: cosa ci azzecca Van de Sfroos con lei? Boh...

I Marlene Kuntz, beh, in due serate avranno ucciso due microfoni visto che il cantante se lo divorava mentre produceva suoni più o meno musicali...

Mi dispiace molto per Pierdavide Carone e Lucio Dalla: la canzone tutto sommato era carina, è vero, c'era la ruffianata di Dalla...ma alla fine ci stava. Peccato, davvero un peccato.
Speriamo che questa sera sia tra le due canzoni che rientrano in gara!

Restano in gara:

NINA ZILLI – “Per sempre”
SAMUELE BERSANI – “Un pallone”
DOLCENERA – “Ci vediamo a casa”
EMMA MARRONE – “Non è l’inferno”
MATIA BAZAR – “Sei tu”
NOEMI – “Sono solo parole”
FRANCESCO RENGA – “La Tua bellezza”
ARISA – “La Notte”
CHIARA CIVELLO – “Al Posto del mondo”
EUGENIO FINARDI – “E tu lo chiami Dio”

E anche qui: parliamone!
Ma i Matia Bazar!!!! Ma chi li ha votati? E Finardi??? La Civello???
Insomma, come al solito i voti sono stati incomprensibili...e spesso privi di motivazioni.
Ricordiamo che chi vince veramente il festival non è chi prende la statuetta alla fine, ma chi vende più dischi.

Per il resto, la serata è proseguita secondo copione con la tanto attesa comparsa di Ivana, dopata per l'occasione. Permane solo una domanda: Belen aveva le mutande, si o no?  

Alla prossima e intanto: riascoltiamoci Renga!



mercoledì 15 febbraio 2012

Sanremo 2012: la prima serata.


E' iniziato uno degli eventi più o meno attesi dell'anno: Sanremo. La macchina del festival si è accesa ieri, 14 febbraio, e continuerà a lavorare fino al 18. La partenza è stata molto difficile non solo per la solita serie di critiche che si sono accumulate nei mesi e giorni precedenti, ma per guasti tecnici, pubblico da imbavagliare, vallette incriccate e sistema di voto della giuria demoscopica non funzionante.
Insomma un festival un po' zoppo si potrebbe dire, ma capitanato da un Morandi che ha cercato di tenere duro fino alla fine.
Commentare l'intera serata sarebbe eccessivo, quindi prenderò qualche spunto qua e là.

Le canzoni
Mi dispiace molto doverlo dire, ma a parte la loro più o meno bellezza eccetera eccetera, per l'ennesima volta il festival è stato a discapito della canzone. I cantanti in gara sono stati infilati all'interno di una scaletta che prevedeva comici, vallette e cavolate. Le migliori? Mah, sinceramente questa mattina appena sveglia ne ho riascoltate tre: Renga, perché è un cantante che apprezzo molto, Arisa, perché mi ha sconvolto con il nuovo look e, a parte la canzone un po' ruffiana e con qualche luogo comune, ha una gran bella voce, e Samuele Bersani che come look spaccava! Carina anche Nanì di Pierdavide Carone e Lucio Dalla. Tremendi Giggi e la Bertè...mamma mia!

Celentano
Comparso in scena dopo una pessima introduzione con immagini di guerra (scusate, ma chi è il pirla che l'ha pensata?), come previsto ha monopolizzato subito la serata, occupando il palco per quasi un'ora, insultando a destra e a manca, sproloquiando, facendo intervenire anche Pupo dal pubblico, un pessimo pezzo teatrale che in alcuni punti era talmente assurdo da non riuscire a capire dove volesse andare a parare...
Religione, politica e canzoni. Il solito Adriano molleggiato e multitasking, che dopo un pesante attacco ad Avvenire e a Famiglia Cristiana, giornali a suo parere ipocriti, ha ripiegato su un discorso che parlava di Gesù che forse molti presenti in sala non hanno colto, ma aveva toni molto religiosi. Forse a Sanremo c'era il pubblico più cattolico delle ultime 60 edizioni perché davvero quando si sono alzati in piedi tutti, mi stavo domandando se avessero capito quello che aveva detto visto che ogni cosa è buona per insultare la chiesa.

Morandi
Quasi mi ha fatto tenerezza quando ha detto che il sistema di voto della giuria demoscopica era rotto. Il pubblico, riscopertosi sovrano dopo l'intervento del Molleggiato, non ha esitato a urlare: "Buffoni!" e "Buu!" manco fossero al Colosseo!

Luca e Paolo
Reduci da un ottimo Sanremo 2011 hanno aperto loro le danze con un siparietto comico che è partito dal ricordo della loro canzone: "Ti sp*******" ed è terminato con l'imitazione di Adriano. Simpatici, non c'è che dire, solo non capisco l'incongruenza della Rai che evidentemente sta attraversando il periodo del cacca-pipì, tipico stadio di vita dei bimbi piccoli, e non censura più le parolacce delle 20.45...mah, misteri! A loro il merito di aver fatto pensare al pubblico, almeno per un attimo, che il festival può essere divertente!

Il pubblico
Allora, qui bisognerebbe spendere qualche parola.
Ma hanno fatto la selezione dei MEGLIO CAFONI? No perché non si è mai visto un pubblico così chiassoso e maleducato! Allora, okay che il molleggiato ha detto che il popolo è sovrano, ma se siete in diretta non scassate i maroni, grazie! Insomma peggio di così...non si può! Per carità non dico di mettere il bavaglio al pubblico, ma davvero un po' di rispetto non guasterebbe.

Le vallette
Ivanka è incriccata, tornano la Canalis e Belen e scendono la scala dell'Ariston cantando la canzone della Bella e la Bestia: la morte della musica. Cantata in playback perché ovviamente troppo alta per le loro ugole di latta, fa comunque pena e in alcuni punti non si capiscono nemmeno le parole.

Papaleo
Una sola domanda: ma ci è o ci fa? Non ho ancora capito bene...

I fiori
Svaniti! Neanche un mazzo di fiori alle ragazze: oh c'è proprio crisi!

Sabiu e l'orchestra (e gli altri maestri) 
Bravi, bravi, bravERRIMI!!! Una delle poche certezze del festival!



martedì 14 febbraio 2012

Sanremo 2012: The Big Singers

Eccovi velocemente l'elenco dei big presenti in gara quest'anno a Sanremo con relativo titolo di canzone!


NINA ZILLI – “Per sempre”
SAMUELE BERSANI – “Un pallone”
DOLCENERA – “Ci vediamo a casa”
PIERDAVIDE CARONE E LUCIO DALLA – “Nanì”
IRENE FORNACIARI - “Il mio grande mistero”
EMMA MARRONE – “Non è l’inferno”
MATIA BAZAR – “Sei tu”
NOEMI – “Sono solo parole”
FRANCESCO RENGA – “La Tua bellezza”
ARISA – “La Notte”
CHIARA CIVELLO – “Al Posto del mondo”
GIGI D’ALESSIO E LOREDANA BERTE’ – “Respirare”
EUGENIO FINARDI – “E tu lo chiami Dio”
MARLENE KUNTZ – “Canzone per un figlio”


Due di loro saranno già eliminati questa sera e non saranno ammessi alla serata di domani!
La prima ad esibirsi sarà Dolcenera, mentre a chiudere la serata saranno i Matia Bazar. Verranno presentati anche gli otto giovani selezionati tramite Sanremo Social, ma per questa sera per loro non ci sarà nessuna eliminazione. 
Secondo le news della conferenza stampa che si è appena svolta: sarà presente Celentano ma non prima delle 22, della serie: teniamo la gente incollata alla tele almeno per un'oretta, che poi si sa, la macchina del festival viaggia con mezz'ora di ritardo, quindi mettetevi comodi perchè il molleggiato ci metterà un po' a salire su quel palco!
Nelle ultime ore qualcuno diceva che sarebbe stata assente l'altra valletta che doveva essere complementare della Ecclestone: Ivana, notizia confermata nella conferenza durante la quale hanno comunicato che nel caso in cui le condizioni della ragazza non dovessero migliorare, questa sera non sarà presente sul palco. Ivana purtroppo ha una forte cervicalgia che la blocca completamente e la costringe a portare un collare. 
Molto probabilmente, anche se ancora non è stato confermato, ci sarà un tributo a Whitney Huston, recentemente scomparsa, secondo le prime comunicazioni doveva essere la quarta sera, ad opera di Nilla Pizzi, speriamo riformulino il tutto e che trovino una cantante maggiormente adatta alla scena.
A dirigere l'orchestra sarà il bravo e, non altrettanto bello, Marco Sabiu, simpaticissimo oltre i limiti dell'immaginabile. 


Bene, gli ingredienti ci sono, l'ansia sale...preparate il telecomando e alle 20.40 sintonizzatevi su Rai1. 

Sanremo 2012: stiamo uniti!

Ebbene sì, oggi non è solo San Valentino, oggi è anche la giornata di un altro santo: Sanremo e di un altro ancora: santo cielo! 
Si, avete capito bene: santo cielo! Questa è l'esclamazione con cui ho iniziato la giornata dopo settimane e settimane di rumors, spoiler, critiche e quant'altro sul festival di quest'anno.

Il tutto era cominciato con Tamara Ecclestone: dopo solo una settimana di prove è stata "licenziata". Se suo padre odiava l'Italia perché patria della Ferrari, ora la odierà ancora di più perché ha rispedito a casa la sua "bella bambina", bella e viziata, aggiungerei. Cara Tamara, è vero che l'Italia all'estero sembra il paese delle libertà, ma dovevi lavorare per ricevere quel compenso che ti spettava secondo contratto. Il tuo lavoro consisteva nello sculettare a destra e a manca sfoggiando abiti dei più rinomati stilisti per cinque giorni in diretta, più le prove di qualche mese prima. Pesante, certo, ma non spaccavi di certo pietre!!

Dopo Tamara, è scoppiato il caso Celentano: il compenso a chi andrà, lui cosa farà, mazza glielo permetterà... Come al solito il molleggiato è riuscito a creare abbastanza attesa e scompiglio intorno alla sua partecipazione al festival: quante sere lo vedremo sul palco? Boh?! Nessuno lo sa. Forse nemmeno lui... Speriamo almeno che non ripeta la performance di una delle precedenti partecipazioni: "Che audio da schifo in questo auditorium...". 
Critiche a parte, anche quest'anno a presentare il festival, come ben saprete sarà GIANNI MORANDI, e il suo motto: "Stiamo uniti" ormai spopola e penso diventerà il motto di qualche partito per le prossime elezioni. Al suo fianco Rocco Papaleo: che bellezza! 
Gianni, parliamone: ma non c'era proprio nessuno, nessuno, nessuno da prendere al posto di questa cariatide? Per non parlare degli spot di quest'anno...tremendi!
Rivogliamo Luca e Paolo!!!!!
Il mio sogno comunque resta sempre e solo uno: Fiorello e la Cabello conduttori di Sanremo. Baldini in collegamento radiofonico e per il dopo-festival.
Bando alle ciance, Rai! Il festival va rinnovato e si deve puntare su volti nuovi e genuini! Morandi ha fatto il suo tempo, è bravo, certo, ma i giovani vogliono altro, altro, altro!
Riguardo i cantanti in gara: io tifo Renga, avevate qualche dubbio? 
Spero di non svenire durante la performance di Gigi e della Bertè...superata quella, posso anche avere il coraggio di vedere Papaleo in mutande, speriamo non ci siano scene del genere però!
Un'ultima nota, che è quella più dolente, in tutto questo chiasso di voci, spoiler e quant'altro si rischia di mettere in secondo piano la musica e come al solito il festival viene ricordato per critiche, scene comiche, personaggi, ospiti: mai, dico mai, per la musica!
E allora Gianni, vedi di riportare il festival ad essere Il Festival della canzone italiana, noi non siamo interessati alle vallette strafighe che non sanno parlare e degli ospiti iper costosi che stanno 10 minuti sul palco a sorridere e ammiccare al pubblico: noi vogliamo la musica, quella vera, quella che fa sognare, quella che dà emozioni, quella che resta, quella che canti sotto la doccia a 20 anni, quella che canti a tuo nipote a 60 anni, quella che fa innamorare, quella che fa piangere. Ecco la musica che vogliamo!
Buon festival a tutti...e che la musica sia con voi!

mercoledì 19 ottobre 2011

Mina e il suo fan

Ormai credo siano tutti al corrente dell'ultimo fatto accaduto a Mina, ebbene, la cantante più sfuggente degli ultimi anni ha ricevuto tra i vari pezzi proposti dai suoi fan-musicisti, un brano che ha deciso di includere nel suo album. Ogni anno ricevono un sacco di proposte, tutte, spiega il figlio di Mina, vengono sottoposte ad un attento ascolto da parte della cantante, in questo modo sono stati scoperti gruppi musicali come gli Audio 2. Fino a qui niente di che, anzi, complimenti a chi è stato così bravo da impressionare Mina a tal punto da far inserire il brano nel suo disco. Purtroppo l'autore ha commesso un errore: non ha lasciato contatti insieme al brano consegnato alla casa discografica...e adesso? Chi è questo musicista fantasma?
Mina e il suo staff sono in fase "caccia all'uomo", in modo anche da potergli attribuire i diritti d'autore, nel caso in cui costui non saltasse fuori, la Siae accantonerà i diritti. 
In queste ore probabilmente migliaia di persone cercheranno di rivendicare la paternità dell'opera, ma il figlio di Mina ha dichiarato che la voce si sente chiaramente ed è senza accenti, quindi suppongo che verranno fatti i dovuti controlli e confronti prima di svelare il nome dell'autore. 
Il brano in questione si chiama Questa canzone e può essere ascoltato dal sito ufficiale di Mina a questa pagina CLICCA!
Una storia che ha dell'incredibile, una storia strana e curiosa, capitata ad una delle cantanti che da anni non vuole più mostrarsi in pubblico, ad una cantante-icona che vive del suo volto passato ma sconvolge ancora tutti con la sua voce sempre potente e meravigliosa. Una storia che a parer mio merita di essere raccontata da un film, magari un po' romanzata, certo, ma...pensate se l'autore ha voluto fare questo dono a Mina e alla musica, indipendentemente dal guadagno, sarebbe la più bella dichiarazione d'amore fatta verso la musica. Un autore fantasma che compone brani meravigliosi....chissà che qualche sceneggiatore non stia già componendo un soggetto!

mercoledì 21 settembre 2011

Robin NON Hood

Salve miei prodi lettori, avete guardato anche voi Miss Italia su Rai 1? Io no. Ho preferito dare altro cibo ai miei neuroni. Cibo magari non ottimo, ma culturalmente più elevato di Miss Italia. Certo, anche un disegno di un bimbo della scuola dell'infanzia è culturalmente più elevato di Miss Italia...lo sappiamo. Sta di fatto che il mio cibo-per-i-neuroni è stato un film. Robin Hood, quello con Russel diretto da Ridley Scott.
Non lo avevo ancora visto, perchè forse ero legata a quello con Kevin Kostner che aveva profondamente segnato la mia adolescenza, non lo avevo ancora visto perchè il fumetto alla fine di Ciak in occasione dell'uscita di questo film aveva smontato la performance di Russel.
Che cosa ne penso?
Dunque, premesso che non ho mai letto nessun romanzo su Robin Hood e che il mio Robin ha la faccia o di una volpe o di Kevin, mi sono trovata un po' a barcollare nel buio di fronte alla storia messa in scena da Ridley Scott (che io amo a causa di Blade Runner). Mi spiego meglio. Essendo una fan convinta del Robin Hood con Kevin Kostner, mi aspettavo che codesto Robin di Loxsley si chiamasse di nascita Robin di Loxsley e soprattutto fosse Ser Robin, invece è un popolano qualsiasi che "ruba" il titolo ad un Sir morto in battaglia, tale Sir è appunto quel Robin di Loxsley. Insomma, Russel si chiama Robin ma è Robin Longstride. Detta così sembra la duecentomilionesima puntata di Beautiful e, credetemi, Robin Hood di Ridley dà un po' questa impressione. 
La storia appunto ruota tutta intorno a questo Robin Fortunello che sa semplice arcere si ritrova con moglie e terre, diventa esponente dei sindacati anonimi dei baroni del nord e inizia a riprofessare quello che diceva il padre, originariamente dimenticato, ma poi ricordato grazie al padre dell'altro Robin, Sir Walter. In questo modo cercherà di riappacificare re e baroni proponendo al re di firmare la carta dei diritti, che suona come la Bill of Rights del 1689, ma questa era decisamente un'altra cosa. 
Sintetizzando, via con la listra dei pro e dei contro. 
I PRO(sciutti)
- Bella la fotografia
- Belli i paesaggi

I CONTRO(corrente) [NB: Con Robin NON Hood si intende Russel]
- Russel ormai può fare solo film in costume.
- Russel è un tantino vecchio per il ruolo.
- Ma che boiata è quella che lui ricorda improvvisamente il suo passato toccando l'elsa della spada?
- Secondo il mio modestissimo parere è impossibile che un arciere, quale Robin NON Hood, potesse saper leggere in quel periodo storico.
- Hanno finito le attrici donna? Possibile che dovevano prendere Cate Blanchett per il ruolo di Marian? Ha la faccia da regina Elisabetta ormai!
- Dialoghi pessimi! Robin NON Hood probabilmente lavorava per l'ufficio del telegrafo. 
- Scene di azione statiche per il caro Russel...
- Schizzi di sangue gratuiti, boiata imane la cicatrice gocciolante su Marian.
- Marian, oh cara Marian...ma tu mi devi andare a mungere le mucche? Ma sei o non sei la moglie del figlio di un barone del Nord?
- Sta spada...allora...Sir Walter l'aveva presa al padre di Robin NON Hood e poi l'aveva data a suo figlio il vero Robin di Loxsly, che dopo essere stato colpito in un'imboscata l'aveva affidata a Robin NON Hood chiedendogli di riportarla a casa. Robin NON Hood ritorna a casa e eredita la spada in quanto a Sir Walter fa comodo riavere un figlio per assicurare alla nuora le terre. Nel caso in cui la nuora fosse rimasta vedova, avrebbe perso le terre. Ma sta spada...........si illumina di blu se vede gli orchi? Ma l'arma di Robin HOOD, quello vero, non era un arco? Ah già, questo è Robin NON Hood....
- Il cavallo bianco è del re...ma poi non si capisce se se lo tiene o è un altro...
- Belle le corone che variano a seconda dell'esigenza...
- Varie ed eventuali....

VOTO: 5
DA VEDERE: soltanto se c'è Miss Italia o il GF in tele.

ATTESE, SPERANZE, POSSIBILITA'...: spero vivamente che non ci sia un seguito, ma il finale mi ha dato questa impressione...save me! Russel avrà 10 anni in più....

PICCOLA POSTILLA SULLA MUSICA: Ma avete presente qual è la celeberrima canzone del Robin Hood con Kevin Kostner? Everything I do...Bryan Adams. Parliamone! Solo per la frase "Everything Ido, I do it for you doveva vincere un Emmy, un Oscar, un Tony Awards e pure un Pulitzer....questo Robin NON Hood invece...oh, che tristezza!

martedì 30 agosto 2011

The kingdom of HEART!

Facciamo un gioco: andate su google e scrivete la parola HEART, quanti risultati visualizzate? Ve lo dico io 2.140.000.000 circa... ora provate a fare la stessa cosa su google immagini: i risultati sono 168.000.000 circa. Su google video sono 5.350.000 circa, su google news sono ad oggi 44.300,  e l'ultima notizia che tratta di questa parola risale solo ad oggi ed è pubbbicata da Repubblica. Che cosa sto cercando di dirvi? 
Ancora un attimo di pazienza e continuate a prestarvi al mio gioco. Quante volte incontrate il simbolo del cuore (heart) nella vostra vita? Io ad esempio in questo momento indosso una maglia con scritto I love London e la parola love è sostituita da un cuore, ho acquistato qualche giorno fa un paio di All Star tutte rivestite da cuori, mi viene in mente poi Brandy e Melville che ha un cuore nell'insegna, mi vengono in mente tutti i cuori che vengono scritti su facebook con la combinazione <3 per mandare baci o per dire alle persone ti voglio bene. 
Il cuore poi è il simbolo di chi è innamorato, Tiffany ha fatto un'intera linea con il cuore come ciondolo per i suoi gioielli, la sigla I love NY è un marchio registrato... A questo punto sono arrivata alla domanda esistenziale di oggi: quanto peso diamo a questi cuori che digitiamo, disegnamo, evochiamo, regaliamo, indossiamo o altro? Insomma, il cuore è un organo fondamentale nel corpo umano, è un po' il nostro baricentro della salute, ora io non ho nozioni di medicina, ma durante i miei trascorsi di teledipendente ho avuto modo di capire, grazie ad Esplorando il corpo umano, che il cuore è fondamentale nel nostro organismo, per non parlare poi di tutte quelle volte che la gente ti dice: "Mettici un po' di cuore, usa il cuore..." Poi ci sono gli eventi come: "La partita del cuore". Quanti cuori ci sono nella società?  Ultimamente mi sono chiesta se per caso non ci sia un abuso e quindi una successiva perdita di significato di questo simbolo, insomma, il cuore che disegno ai miei amici non è lo stesso della mia maglietta I love London... Se l'utilizzo dei cuori nella nostra società fosse direttamente proporzionale allo status di benessere e di amore intrinseco alla società stessa, a quest'ora vivremmo nel magico mondo dei Teletubbies! 
Dove voglio andare a finire?
Forse mi sto perdendo, di certo so che con gli oggetti sprizziamo amore da tutti i pori, è semplice disegnare un cuore sulla carta e poi nella vita essere peggio di un cactus ambulante! Purtroppo spendiamo meno i nostri cuori con le persone, quindi forse dovremmo farci un po' contagiare da questi cuori, dobbiamo imparare a metterli in pratica, non dobbiamo solo sfoggiarli sulle magliette o su facebook, dobbiamo insomma metterci un po' di cuore in quello che facciamo, quando agiamo, quando parliamo, quando pensiamo. Visione utopistica, lo so, però forse staremmo tutti meglio, dai capi di stato ai bambini più piccoli. Se ogni nostra azione fosse contrassegnata da un cuore...sarebbe fantastico!
A tal proposito vi ricordo il testo di una canzone di Bocelli: "Se la gente usasse il cuore".

Se la gente usasse il cuore
per decidere con semplicità
cosa è giusto e cosa no
ci sarebbe tra noi
molta più felicità

Se la gente usasse il cuore
si aprirebbe un orizzonte migliore
troppa indifferenza c'è
prova a vincerla tu
che puoi fercela se vuoi

E cerca di esser tu
il primo che ci sta
a rinunciare un po'
per dare a chi non ha
basta poco a te
ma forse non lo sai
che quello che tu dai
è quello che tu avrai
Se la gente usasse il cuore
anche l'aria prenderebbe colore
cresca la speranza in noi
e in futuro vedrà
cieli di serenità

E non ti pentirai
se adesso ti aprirai
a chi non ce la fa
e soffre accanto a te,
Forse non lo sai
ma basta poco a te
per somigliare a un re
e il cuore vincerà 

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